Alcuni fragmenti de le rime/Rime estravaganti/I - A la sua Ecuba il Bandello
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I - A la sua Ecuba il Bandello
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- A LA SUA ECUBA IL BANDELLO.
Ecuba, che sei stata
sí beata e felice,
poi misera e infelice,
quanto mai donna al mondo fosse nata:
ecco che fortunata 5
e trarti fòr di guai
può quella a cui tu vai;
quella ch'altiera e sola
per le bocche di dotti viva vola.
Quest'è colei che 'n terra 10
è specchio d'ogni bene,
e tanta grazia tiene
che 'n lei ragion mai sempre il senso atterra.
Pace ivi senza guerra
han le virtuti unite, 15
e fan che 'n lei s'addite
con vera castitate
quanta ebbe gratia mai qual fosse etate.
Ella a le Muse nido
fatt'ha del casto petto, 20
con quel chiaro intelletto
angelico, divin, veloce e fido.
Indi ne vola il grido
del suo limato stile
da l'Indo adusto a Tile, 25
che fanno i tanti versi
a l'alme di profitto dolci e tersi,
che nel suo sacro speglio,
lucido e trasparente,
si mira l'alma, e sente 30
quanto è grave il peccato noto e veglio.
E volta a Dio, il meglio
cerca allor di seguire,
bramando di morire
per far del ciel acquisto 35
e star mai sempre lieta col suo Cristo.
Né per ciò punto sdegna
questa nobil Regina,
s'alcun talor s'inchina
di Parnaso seguir l'altiera insegna. 40
Anzi, quant'è piú degna
di sangue, regno ed oro,
piú prezza il verde alloro,
e col real favore
rend'ai poeti il meritato onore. 45
Or dunque senza pare
questo mio picciol dono,
ch'umil vi sporgo e dono,
piacciavi umanamente d'accettare.
E ch'altro può donare 50
a sí reale altezza
l'infima mia bassezza
ch'opra di carta e inchiostri,
se le gemme sprezzate, perle ed ostri?
Via piú voi fate stima 55
d'un bell'ingegno ed alma
vertú, d'una pura alma,
che di quant'oro e regni il volgo stima.
Questo vi fa la prima
di quanti mai la Fama 60
al suo trionfo chiama;
che 'n corpo ancor mortale
chiara vi rende, sacra ed immortale.
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