A te, Montuccio, ed agli altri, il cui nomo

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A te, Montuccio, ed agli altri, il cui nomo
XIII secolo

 
     A te, Montuccio, ed agli altri, il cui nomo
non già volontier molto agio 'n obrio,
a cui intendo che savoro ha 'l mi pomo,
       4che mena il piccioletto arboscel mio,
     non diragio ora già quanto e como,
disioso, di voi agio desio;
ma dico tanto ben, che nel meo domo
       8con voi sovente gioi prendo e ricrio.
     E poi de' pomi miei prender vi piace,
per Dio, da' venenosi or vi guardate,
       11li quali eo ritrattai come mortali;
     ma quelli, che triaca io so verace,
contra essi e contr'ogne veleno usate,
       14a ciò che 'n vita siate eternali.

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