A un bellimbusto

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A un bellimbusto
1892

 
O ganimede impomatato e bello,
Crivellato di debiti e d'amanti,
Che per mostrare i falsi diamanti
       4Ti palpi il cranio, tomba del cervello;

Cariatide di bisca e di bordello,
Cretino in giubba, villanaccio in guanti,
Per cui tua madre con le man tremanti
       8Oggi al pegno lasciò l'ultimo anello;

Perchè con tanto sprezzo all'avvilita
Donna che innanzi a te ride e s'arresta
       11Getti la celia immonda e scimunita?

Quella putta bollata alla Questura
E' cento volte più gentil, più onesta,
       14Più nobile di te, bestia, e più pura.

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