Ad una in Paradiso

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Edgar Allan Poe 1834 A XIX secolo Ernesto Ragazzoni poesie letteratura A una in Paradiso Intestazione 13 agosto 2009 75% poesie

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A una in Paradiso
Traduzione di Ernesto Ragazzoni (XIX secolo)
1834

Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Poesie (Ragazzoni)


 
Tu fosti per me tutto, tutto, amore,
onde l’anima mia sofferse tanto.
Un’isola d’incanto
o amore, tutta verde in mezzo al mare,
5una pura sorgente ed un altare
inghirlandato d’ogni dolce frutto,
e d’ogni fiore:
e d’ogni fior, di tutto,
ero il Signore.

10O sogno troppo bello e sorridente
per essere durevole! O Speranza
fulgida ch’apparisti dolcemente
per lasciarmi di te la rimembranza.
Un grido dal futuro grida: «Avanza,
15avanza e sorgi!» Ma, sovra il passato,
(abisso desolato)
l’anima mia si giace,
ammutolita, vinta, senza pace.

Sparita! Ahimè, sparita
20ora è per me la luce della vita.
«Mai più! Mai più» (così l’onda selvaggia
del mar dice alla sabbia della spiaggia)
«Mai più, mai più la rovere percossa
dal fulmine e stecchita,
25darà virgulti, e l’aquila ferita
si librerà colla sua prima possa».

Un’ombra i giorni miei funebre inghiotte,
e tutti i sogni miei, tutti, ogni notte,
mi conducono là, dove scintilla
30la bruna tua pupilla,
e dove i passi tuoi su eteree aiuole
e presso una divina acqua tranquilla
si lascian dietro a danza orme di sole.

(1834)

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