Aelia Laelia Crispis

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Anonimo XVI secolo A 1683 Carlo Cesare Malvasia Poesie letteratura Aelia Laelia Crispis Intestazione 9 aprile 2008 75% Poesie

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Aelia Laelia Crispis
Traduzione di Carlo Cesare Malvasia (1683)
XVI secolo

 
ELIA LELIA CRISPI io mi chiamai.
Non fui mai uomo, donna o ermafrodito,
putta, giovane o vecchia, e non fui mai
casta, pudica o donna di partito.
5Però tutto io fui: non fu a toccarmi ardito
ferro, fame o velen, che pur provai.
Nel ciel, nell'acque e non è in terra il sito
del mio riposo, e ovunque io pur posai.

LUCIO AGATONE PRISCIO: non consorte,
10non amante né erede, e che non poi
godé, si dolse o lagrimò sua sorte,
questa mole o piramide o qual vuoi
sepolcro eretto e non eretto in morte
sa e non sa chi pose. (E 'l saprem noi?)


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