Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Alma felice che sovente torni

Da Wikisource.


◄   Quante fïate, al mio dolce ricetto Discolorato ài, Morte, il piú bel volto   ►

 
Alma felice che sovente torni
a consolar le mie notti dolenti
con gli occhi tuoi che Morte non à spenti,
ma sovra 'l mortal modo fatti adorni:

       5quanto gradisco che' miei tristi giorni
a rallegrar de tua vista consenti!
Così comincio a ritrovar presenti
le tue bellezze a' suoi usati soggiorni,

là 've cantando andai di te molt'anni,
       10or, come vedi, vo di te piangendo:
di te piangendo no, ma de' miei danni.

Sol un riposo trovo in molti affanni,
che, quando torni, te conosco e 'ntendo
a l'andar, a la voce, al volto, a' panni.

◄   Quante fïate, al mio dolce ricetto Discolorato ài, Morte, il piú bel volto   ►
Strumenti personali
Altre lingue