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Dubbio VI

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Dubbio V Dubbio VII
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DUBBIO VI.


     Per torsi il mal di madre suor Prudenza
Che l’impedìa sue sante orazioni,
Si fè chiavar da due frati ghiottoni.
Meritava di ciò far penitenza?


DUBBIO VII.


     Un giorno stando Giulia in una scola
Prese in la bocca il cazzo a un suo Bertone,
E in un istante gli diè un morsicone.
Ditemi se costei peccò di gola?


DUBBIO VIII.


     Non potendo cacare un disperato,
Perch’altro non potea, si fè cacciare
Un cazzo in culo, e si fè buggerare.
Utrum per non morir fece peccato?


DUBBIO IX.


     Livia volea saper che cosa è amore,
E per questo si fè chiavare alquanto,
Nacque in questa maniera un dubbio intanto,
S’ella sol per provar commise errore?


DUBBIO X.


     Sul cazzo che rizzato avea fra Carle
Giù dal balcon cascò suor Margarita,
Le ruppe il culo e le salvò la vita.
Dovea perciò dolersi o ringraziarlo?


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RISOLUZIONE VI.


     Se sol per poter dir le sue orazioni
Ben ben si fece fotter suor Prudenza,
Di ciò non dovrà far la penitenza,
Che alcuna non sen dà alle divozioni.


RISOLUZIONE VII.


     Perche non con espressa volontà
Madonna Giulia morsicò quel cazzo
Al suo berton, nemmeno per sollazzo,
Peccato già di gola ella non ha.


RISOLUZIONE VIII.


     La morte volontaria è proibita,
Sicchè ben fece a farsi buggerare
Il poverin, che stava per crepare,
E molto meritò a campar la vita.


RISOLUZIONE IX.


     Non è peccato quel che per provare
Si fà, nemmen si tiene che lussuria
Sia, onde non dee mettersi in furia
Costei che il cazzo volse esprimentare.


RISOLUZIONE X.


     Se nel precipitar suor Margherita
Non dava il cul sul cazzo di fra Carlo
Certo morià, onde ringraziarlo
Dee, che col cazzo suo le diè la vita.