Artaserse/Atto terzo/Scena VII

Da Wikisource.
Atto Terzo

Scena settima

../Scena VI ../Scena VIII IncludiIntestazione 31 agosto 2009 75% Libretti d'opera

Atto terzo - Scena VI Atto terzo - Scena VIII

Arbace e poi Mandane.

Arbace
Né pur qui la ritrovo. Almen vorrei
Dell’amata Mandane
Calmar gli sdegni e l’ire,
Rivederla una volta e poi partire.
In più segreta parte
Forse potrò... Ma dove
Temerario m’inoltro? Eccola, oh dèi!
Ardir non ho di presentarmi a lei. (si ritira in disparte, inosservato)
Mandane
Olà! non si permetta in queste stanze
A veruno l’ingresso. (ad un paggio, il quale, ricevuto l’ordine, rientra per la scena donde è uscito Arbace)
Eccovi al fine,
Miei disperati affetti,
Eccovi in libertà. Del caro amante
Versai, barbara, il sangue. Il sangue mio
È tempo di versar. (impugna uno stilo, in atto d’uccidersi)
Arbace
Fermati.
Mandane
(vedendo Arbace, le cade lo stilo) Oh Dio!
Arbace
Quale ingiusto furor...
Mandane
Tu in questo luogo!
Tu libero! Tu vivo!
Arbace
Amica destra
I miei lacci disciolse.
Mandane
Ah, fuggi! ah, parti!
Misera me! che si dirà, se alcuno
Qui ti ritrova? Ingrato,
Lasciami la mia gloria.
Arbace
E chi poteva,
Mio ben, senza vederti,
La patria abbandonar?
Mandane
Da me che vuoi,
Perfido traditor?
Arbace
No, principessa,
Non dir così. So ch’hai più bello il core
Di quel che vuoi mostrarmi; è a me palese:
Tu parlasti, o Mandane, e Arbace intese.
Mandane
O mentisci, o t’inganni, o questo labbro
Senza il voto dell’alma
Per uso favellò.
Arbace
Ma pur son io
Ancor la fiamma tua.
Mandane
Sei l’odio mio.
Arbace
Dunque, crudel, t’appaga:
Ecco il ferro, ecco il sen; prendi e mi svena. (presentandole la spada nuda)
Mandane
Saria la morte tua premio e non pena.
Arbace
È ver, perdona, errai;
Ma questa mano emenderà... (in atto d’uccidersi)
Mandane
Che fai?
Credi forse che basti
Il sangue tuo per appagarmi? Io voglio
Che pubblica, che infame
Sia la tua morte, e che non abbia un segno,
Un’ombra di valor.
Arbace
Barbara, ingrata!
Morrò come a te piace: (getta la spada)
Torno al carcere mio. (in atto di partire)
Mandane
Sentimi, Arbace.
Arbace
Che vuoi dirmi?
Mandane
Ah! nol so.
Arbace
Sarebbe mai,
Quello che ti trattiene,
Qualche resto d’amor?
Mandane
Crudel, che brami?
Vuoi vedermi arrossir? Salvati, fuggi,
Non affliggermi più.
Arbace
Tu m’ami ancora,
Se a questo segno a compatirmi arrivi.
Mandane
No, non crederlo amor; ma fuggi e vivi.
Arbace
Tu vuoi ch’io viva, o cara;
Ma, se mi nieghi amore,
Cara, mi fai morir.
Mandane
Oh Dio, che pena amara!
Ti basti il mio rossore:
Più non ti posso dir.
Arbace
Sentimi.
Mandane
No.
Arbace
Tu sei...
Mandane
Parti dagli occhi miei;
Lasciami per pietà!
A Due
Quando finisce, o dèi,
La vostra crudeltà?
Se in così gran dolore
D’affanno non si muore,
Qual pena ucciderà? (partono)