Alcuni fragmenti de le rime/LXXXI - Canti chi vuol di voi, che nata sète

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LXXXI - Canti chi vuol di voi, che nata sète
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Canti chi vuol di voi, che nata sète
d'antichi regi chiari e glorïosi;
altri che di natura i sensi ascosi
filosofando, come son, vedete.

Altri che di Corvino foste moglie,       5
e que' regni reggeste con tai modi
che mai tenzone non vi fu, né lite.
Altri la vostra castitate lodi,
i pensier saggi e le modeste voglie,
e tante grazie in voi dal ciel unite.       10
Son vostre doti rare ed infinite,
son qual arena al mar, al maggio i fiori.
Ma chi sará che spieghi i grandi onori
che d'esser sí cortese al mondo avete?

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