Canti carnascialeschi (Lorenzo de' Medici)/V. Canzona dello zibetto

Da Wikisource.


V.
Canzona dello zibetto
◄   IV. Canzona degl'innestatori VI. Canzona delle forese   ►

Donne, quest’è un animal perfetto
a molte cose, e chiamasi ’l zibetto,

        E’ vien da lungi, d’un paese strano;
sta dov’è gemizion over pantano,
in luoghi bassi, e chi ’l tocca con mano,
rade volte ne suole uscir poi netto.

        Carne sanz’osso sol gli paion buone,
ma vuolne spesso, e, se può, gran boccone;
poi duo dita di sotto al codrïone,
come udirete, si cava il zibetto.

        Hassi una tenta, ch’è un terzo lunga,
spuntata acciò che drento non lo punga.
caccisi drento, e convien tutta s’unga,
o donne: e’ vi parrà dolce diletto.

        Così si cava quel dolce licore;
ed ècci a chi non piace quell’odore:
egli è pur buon, ma il troppo fa fetore
di qualche tanfo a chi lo tien mal netto.

        Bisogna al metter drento ben guardare;
il luogo ov’è ’l zibetto non scambiare,
ché si potria d’altra cosa imbrattare
la tenta, e fassi male al poveretto.

        Chi non ha tenta pigli altro partito;
truova stran’ modi, o almeno fa col dito,
e poi lo dànno a fiutare al marito,
se non ha tenta o vien da lui il difetto.

        È certe volte a trar pericoloso,
perché ’gli ha il tempo suo, e vuol riposo
tre giorni o quattro; pure un voglioloso
non guarda a quello e trae un stran brodetto.

        La virtù del zibetto, o donne, è questa
mettivi il naso, scarica la testa;
della donna del corpo ogni mal resta,
e non c’è meglio a chi ha tal difetto.

        Chi avessi durezza nelle rene,
la punta della tenta ugnerai bene;
metti ov’è il male, e subito ne viene
fuor la caldezza, ed hanne gran diletto.

        Di fare ingravidare ha gran virtùe;
molte altre ancor, ma non ne direm piùe;
forse abbiam detto troppo; donne, or sùe,
provate s’egli è ver quel che abbiam detto.

        Se ne volete, noi ne vogliam vendere;
del più vivo che avete convien spendere;
non state dure; e’ vi bisogna arrendere,
e menar a volerne un bossoletto.

◄   IV. Canzona degl'innestatori VI. Canzona delle forese   ►
Strumenti personali