Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Io avrò sempre in odio la fenestra

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Io avrò sempre in odio la fenestra
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Io avrò sempre in odio la fenestra
onde Amor m’aventò già mille strali,
perch’alquanti di lor non fur mortali:
ch’è bel morir, mentre la vita è dextra.

       5Ma ’l sovrastar ne la pregion terrestra
cagion m’è, lasso, d’infiniti mali;
et piú mi duol che fien meco immortali,
poi che l’alma dal cor non si scapestra.

Misera, che devrebbe esser accorta
       10per lunga experïentia omai che ’l tempo
non è chi ’ndietro volga, o chi l’affreni.

Piú volte l’ò con ta’ parole scorta:
Vattene, trista, ché non va per tempo
chi dopo lassa i suoi dí piú sereni.

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