Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Lasso, che mal accorto fui da prima

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Lasso, che mal accorto fui da prima
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Lasso, che mal accorto fui da prima
nel giorno ch’a ferir mi venne Amore,
ch’a passo a passo è poi fatto signore
de la mia vita, et posto in su la cima.

       5Io non credea per forza di sua lima
che punto di fermezza o di valore
mancasse mai ne l’indurato core;
ma cosí va, chi sopra ’l ver s’estima.

Da ora inanzi ogni difesa è tarda,
       10altra che di provar s’assai o poco
questi preghi mortali Amore sguarda.

Non prego già, né puote aver piú loco,
che mesuratamente il mio cor arda,
ma che sua parte abbia costei del foco.

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