Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Non al suo amante piú Dïana piacque
Da Wikisource.
Non al suo amante piú Dïana piacque
| ◄ | Poco era ad appressarsi agli occhi miei | Spirto gentil, che quelle membra reggi | ► |
Non al suo amante piú Dïana piacque,
quando per tal ventura tutta ignuda
la vide in mezzo de le gelide acque,
ch’a me la pastorella alpestra et cruda
5posta a bagnar un leggiadretto velo,
ch’a l’aura il vago et biondo capel chiuda,
tal che mi fece, or quand’egli arde ’l cielo,
tutto tremar d’un amoroso gielo.
| ◄ | Poco era ad appressarsi agli occhi miei | Spirto gentil, che quelle membra reggi | ► |