Sonetti (Foscolo)/Così gl'interi giorni

Da Wikisource.


Così gl'interi giorni
◄   Perché taccia Meritamente   ►

 
Così gl'interi giorni in lungo incerto
sonno gemo! ma poi quando la bruna
notte gli astri nel ciel chiama e la luna,
       4e il freddo aer di mute ombre è coverto;

dove selvoso è il piano più deserto
allor lento io vagabondo, ad una ad una
palpo le piaghe onde la rea fortuna,
       8e amore, e il mondo hanno il mio core aperto.

Stanco mi appoggio or al troncon d'un pino,
ed or prostrato ove strepitan l'onde,
       11con le speranze mie parlo e deliro.

Ma per te le mortali ire e il destino
spesso obblïando, a te, donna, io sospiro:
       14luce degli occhi miei chi mi t'asconde?

◄   Perché taccia Meritamente   ►
Strumenti personali
Altre lingue