Sonetti (Foscolo)/E tu ne' carmi avrai perenne vita

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E tu ne' carmi avrai perenne vita
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E tu ne' carmi avrai perenne vita
sponda che Arno saluta in suo cammino
partendo la città che dal latino
       4nome accogliea finor l'ombra fuggita.

Già dal tuo ponte all'onda impaurita
il papale furore e il ghibellino
mescean gran sangue, ove oggi al pellegrino
       8del fero vate la magion si addita.

Per me cara, felice, inclita riva
ove sovente i pie' leggiadri mosse
       11colei che vera al portamento Diva

in me volgeva sue luci beate,
mentr'io sentia dai crin d'oro commosse
       14spirar ambrosia l'aure innamorate.

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