Elogio a Venezia
Da Wikisource.
Te saluto, alma dea, dea generosa,
O gloria nostra, o veneta regina;
In procelloso turbine funesto
Tu regnasti secura: mille membra
5Intrepida prostrasti in pugna acerba.
Per te miser non fui, per te non gemo,
Vivo in pace per te: Regna o beata,
Regna in prospera sorte, in pompa augusta,
In perpetuo splendore, in aurea sede!
10Tu severa, tu placida, tu pia,
Tu benigna, me salva, ama, conserva.[1]
Note
- ↑ Questa poesia ha la singolare caratteristica di essere scritta con parole allo stesso tempo italiane e latine, ed ha perciò senso compiuto in entrambe le lingue [N.d.R.]