Favole (Fedro)/Libro primo/XXVIII - La Volpe e l'Aquila
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Libro primo: XXVIII - La Volpe e l'Aquila
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Non dispregi il possente un uom del volgo
Cui non previsto apre vendetta il varco.
* Ingegnoso pensier. L'Aquila i figli
Rapì la Volpe, e a i figli suoi nel nido
Li diè in cibo: la prega l'altra indarno,
Poichè l'augel, cui la sublime cima
Rendea sicuro, i preghi altrui non cura.
La Volpe, che sue preci ir vede a vuoto,
Da l'altare una fiaccola rapita,
Tutto di fiamme l'albero circonda;
E la morte de' figli a lei minaccia.
L'augel cui de la prole il rischio affanna,
Supplice i Vulpicin' salvi le rende.
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