Favole (Fedro)/Libro terzo/VIII - Il Fratello, e la Sorella

Da Wikisource.


Libro terzo: VIII - Il Fratello, e la Sorella
◄   VII - Il Cane, e il Lupo IX - Socrate agli Amici   ►

 

Spesso a mirarti il mio racconto insegna.
        * Un padre d'un bellissimo fanciullo,
Una deforme, e sconcia figlia avea.
Mentre (qual di sua età costume il porta)
Prendevan giuoco, a caso aul lo scanno
Veggion lo specchio de la madre, e in esso
S'affaccian. Sue bellezze il fanciul vanta.
Ella nol soffre, e a grave oltraggio il reca.
Corre al padrem e l'accusa che maneggi
(Benchè nato uomo) i femminili arredi.
Il buon padre li bacia, e uguale amore
Ver entrambi mostrando, al sen gli stringe.
Anzi vo', dice, ch'ogni dì lo specchio
Consultiate; onde, o figlio, tua avvenenza
Non macchin rei costumi; e tu il tuo volto
Vinca con virtù belle, ed atti onesti.

◄   VII - Il Cane, e il Lupo IX - Socrate agli Amici   ►
Strumenti personali