Giovinezza (Inno ufficiale fascista del 1922)

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Giovinezza
Inno ufficiale fascista del 1922
prima della marcia su Roma
Parole di: Marcello Manni
Musica di: Giuseppe Blanc
XX secolo

       1Su, compagni in forti schiere,
marciam verso l'avvenire
Siam falangi audaci e fiere,
pronte a osare, pronte a ardire.

       2Trionfi alfine l'ideale
per cui tanto combattemmo:
Fratellanza nazionale
d'italiana civiltà.

       3Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza,
nel fascismo è la salvezza
della nostra libertà.


       4Non più ignava nè avvilita
resti ancor la nostra gente,
si ridesti a nuova vita
di splendore più possente.

       5Su, leviamo alta la face
che c'illumini il cammino,
nel lavoro e nella pace
sia la verà libertà.

       6Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza,
nel fascismo è la salvezza
della nostra libertà.


       7Maledetto fu il cilicio
che condusse all'eroismo,
fu schernito il sacrificio
dal novello socialismo.

       8Sorgi o popolo sovrano
su dall'Alpi di Salvore
fino al Siculo vulcano,
che or si vince oppur si muor.

       9Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza,
nel fascismo è la salvezza
della nostra libertà.


       10Nelle veglie di trincea
cupo vento di mitraglia
ci ravvolse alla bandiera
che agitammo alla battaglia.

       11Vittoriosa al nuovo sole
stretti a lei dobbiam lottare,
è l'Italia che lo vuole,
per l'Italia vincerem.

       12Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza,
nel fascismo è la salvezza
della nostra libertà.


       13Sorgi alfin lavoratore
giunto è il dì della riscossa
ti frodarono il sudore
con l'appello alla sommossa.

       14Giù le bende ai traditori
che ti strinsero a catena;
Alla gogna gl'impostori
delle asiatiche virtù.

       15Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza,
nel fascismo è la salvezza
della nostra libertà.


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