Alcuni fragmenti de le rime/CLXIX - Girato ha Febo dal Montone al Tauro

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CLXIX - Girato ha Febo dal Montone al Tauro
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Girato ha Febo dal Montone al Tauro
dodeci volte poi ch'Amor mi prese,
e 'l cor con duo begli occhi sí m'accese,
che senza quei non trova alcun restauro.

Né ciel né stella, e meno forza d'auro       5
il puon piegar da quel ov'ei s'apprese,
quando le luci d'onestate accese
il fêr di selce qual Medusa il Mauro.

Da indi in qua per mari, monti e fiumi,
per piagge e valli sono andato errando,       10
come mi guida Amor, Fortuna e 'l Tempo.

Ma che mi giova andar ognor penando,
ed ogni dí cangiar luoghi e costumi,
se cresce il fuoco quanto piú m'attempo?

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