I sepolcri di una famiglia
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dall’inglese di Felicia Hemans.
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Nella stessa magion crescean fratelli,
Crescean sorriso de’ concordi lari;
Or divisi nel mondo hanno gli avelli,
Da montagne divisi e lunghi mari.
5La stessa madre sulle dolci cune
Cina vegliava i facili riposi;
Comuni i giochi; il desco avean comune:
dove, dove n’andâr gli avventurosi?
Un nelle piagge dell’estrema aurora
10In nero gorgo abbandonò la vita;
Ove di cedri una foresta odora
Il mesto cippo l’Indïano addita.
Negli abissi del mar giace il secondo,
Dove giacciono le perle; il più diletto
15Era di lor; ma del garzon giocondo
Nïun lagrimerà sul basso letto.
Sotto una zolla del suo sangue rossa,
Ove il sol di Castiglia i grappi annera,
Il terzo dorme; in non compianta fossa
20Dorme ravvolto nella sua bandiera.
Rimanea del giardino ultima rosa,
Beltà pallida e frale, una fanciulla;
Sotto l’itali ciel morta riposa,
Ove han gl’inni e le rose eterna culla.
25Così gli ultimi alberghi hanno divisi
Quei che giocâr sotto lo stesso noce,
E sullo stesso grembo a sera assisi
A Dio levâr la semplicetta voce;
Quei che ruzzando le paterne sale
30Già di sollazzo empierono e di festa.
O amore, amor! guai se caduche hai l’ale!
Se di là dell’occaso altro non resta!