Il leone di Giuda e la cagnetta

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Il leone di Giuda e la cagnetta
Parole di: Olivieri
Musica di: Rastrelli

Un leone, accompagnato da un pitone,
ammaestrato col vapore,
lemme lemme giunge a Gerusalemme.
Tutti scuotono la testa,
questo è il re della foresta
questo è buono pel serraglio;
lui ruggisce e manda un raglio Ia…Io
”Come si fa, come farò,
son rauco perché ho fatto tanto prego,
ma a Roma mi han risposto me ne frego! Ia…Io
Come si fa, come farò,
con questa voce per un film parlato
con Stanlio e Olio mi hanno scritturato”.
Solamente una bestiola gli rivolse la parola:
”Senti caro, dammi retta,
sono io la tua cagnetta
ma ti posso consigliare,
quante cose puoi sfruttare:
circhi, fiere, baracconi,
società delle nazioni” Ia…Io.

”La società no, no, no, no
se dai nemici m'ha salvato Iddio,
da quegli amici ahimè mi salvo io Ia…Io.
Come si fa, come farò,
mandato a peso d'or con duma e rabbia,
mi negano là poi persin la gabbia!”.
Dice il cane sorridendo:
”sei conciato in modo orrendo,
sai che cosa ti conviene,
senti un po' se dico bene:
tu ti accomodi la chioma,
prendi il treno, vai a Roma,
e passeggi per i giardini
per la gioia dei bambini” Ia…Io.

“Eh già, eh già ci vo', ci vo',
ci vado a veder se il mio pitone
può circolar senza contravvenzione Ia…Io
Eh già, eh già ci vò, ci vò
però quei bimbi senza esitazione
son degni di giocar con un leone!”.

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