Il libro del Cortegiano/Libro quarto/Capitolo XXXV
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Libro quarto
Capitolo XXXV
Capitolo XXXV
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Allor il signor Gaspar, - Penso io, - disse, - che piccol signor saria quello sotto ’l quale tutti i sudditi fossero boni, perché in ogni loco son pochi li boni -. Rispose il signor Ottaviano: - Se una qualche Circe mutasse in fiere tutti i sudditi del re di Francia, non vi parrebbe che piccol signor fosse, se ben signoreggiasse tante migliaia d’animali? e per contrario, se gli armenti che vanno pascendo solamente su per questi nostri monti divenissero omini savi e valorosi cavalieri, non estimareste voi che quei pastori che gli governassero e da essi fossero obediti, fossero de’ pastori divenuti gran signori? Vedete adunque che non la moltitudine dei sudditi, ma il valor fa grandi li príncipi -.