Il libro del Cortegiano/Libro secondo/Capitolo LX
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Libro secondo
Capitolo LX
Capitolo LX
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Ma tra gli altri motti, quegli hanno bonissima grazia, che nascono quando dal ragionar mordace del compagno l’omo piglia le medesime parole nel medesimo senso e contra di lui le rivolge, pungendolo con le sue proprie arme; come un litigante, a cui in presenzia del giudice dal suo avversario fu detto: «Che bai tu?», súbito rispose: «Perché veggo un ladro». E di questa sorte fu ancor, quando Galeotto da Narni, passando per Siena, si fermò in una strada a domandar dell’osteria; vedendolo un Sanese cosí corpulento come era, disse ridendo: «Gli altri portano le bolge dietro, e costui le porta davanti». Galeotto súbito rispose: «Cosí si fa in terra de’ ladri».