Il libro del Cortegiano/Libro terzo/Capitolo LXIX
Capitolo LXIX
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Rispose il Magnifico: - Credo che que’ mezzi che vagliono per acquistarla, vagliano ancor per mantenerla; e tutto questo consiste in compiacer la donna amata senza offenderla mai; però saria difficile darne regula ferma; perché per infiniti modi chi non è ben discreto fa errori talora che paion piccoli, nientedimeno offendeno gravemente l’animo della donna; e questo intervien piú che agli altri a quei che sono astretti dalla passione, come alcuni, che sempre che hanno modo di parlare a quella donna che amano, si lamentano e dolgono cosí acerbamente e voglion spesso cose tanto impossibili, che per quella importunità vengon a fastidio. Altri, se son punti da qualche gelosia, si lassan di tal modo trasportar dal dolore, che senza risguardo scorrono in dir mal di quello di chi hanno suspetto, e talor senza colpa di colui ed ancor della donna, e non vogliono ch’ella gli parli, o pur volga gli occhi a quella parte ove egli è; e spesso con questi modi non solamente offendon quella donna, ma son causa ch’ella s’induca ad amarlo; perché ’l timore che mostra talor d’avere uno amante che la sua donna non lassi lui per quell’altro, dimostra che esso si conosce inferior di meriti e di valor a colui, e con questa opinione la donna si move ad amarlo, ed accorgendosi che per mettergliele in disgrazia se ne dica male, ancor che sia vero non lo crede, e tuttavia l’ama piú -.