Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane (Cremona)/Altri teoremi fondamentali sulle curve piane
| ◄ | Porismi di Chasles e teorema di Carnot | Generazione delle linee piane | ► |
42. Fra gli
punti, che determinano una curva semplice d'ordine
, ve ne possono essere tutt'al più
situati in una curva d'ordine
.
Infatti, se
punti giacessero in una curva d'ordine
, i rimanenti punti, il cui numero è
,
, la quale insieme colla data curva d'ordine
costituirebbe un luogo d'ordine
passante per tutt'i punti dati. Dunque il massimo numero di punti che si possono prendere ad arbitrio sopra una curva d'ordine
, all'intento di descrivere per essi una curva semplice d'ordine
, è
.[1]
43. Siano date due curve, l'una d'ordine
, l'altra d'ordine
, e sia
. Se nel luogo d'ordine
, formato da queste due curve, si prendono ad arbitrio
punti, per essi passeranno infinite curve d'ordine
, le quali avranno in comune altre
intersezioni (41) [52], distribuite sulle due curve date. Nell'assumere ad arbitrio quegli
punti, se ne prendano
sulla curva d'ordine
ed
sulla curva d'ordine
, ove
sono due numeri (interi e positivi) soggetti alla condizione:
| 1) |
. |
,
.
e per
i valori dati dalla 1), abbiamo:
.
. Possiamo dire che
è compreso fra il limite minimo
ed il limite massimo
; e che
è dato, mediante
, dalla 1). Abbiamo così il teorema[2]:
Tutte le curve d'ordine
[53], descritte per
punti dati di una curva d'ordine
e per
punti dati di una curva d'ordine
, segano la prima curva in altri
punti fissi e la seconda curva in altri
punti fissi.
(a) Da questo teorema segue immediatamente:
Affinchè per le
intersezioni di due curve d'ordine
passi il sistema di due curve d'ordini
, è necessario e sufficiente che di queste intersezioni
appartengano alla curva d'ordine
, ed
appartengano alla curva d'ordine
.
(b) Quando il numero
ha il suo minimo valore, il teorema suenunciato può esprimersi così:
Ogni curva d'ordine
, descritta per
punti dati di una curva d'ordine
, incontra questa in altri
punti fissi.
Ovvero :
Se delle
intersezioni di due curve d'ordine
,
giacciono in una curva d'ordine
, questa ne conterrà altre
, e le rimanenti
saranno in una curva d'ordine
.
Del resto, questi teoremi sono compresi nel seguente più generale.
44. Date due curve, l'una
d'ordine
, l'altra
d'ordine
, se delle loro intersezioni ve ne sono
situate sopra una curva
d'ordine
, questa curva ne conterra altre
; e le rimanenti
saranno sopra una curva d'ordine
. [54]
Infatti: fra le
intersezioni delle curve
non comuni a
, se ne prendano
e per esse si descriva una curva
d'ordine
. Avremo così due luoghi d'ordine
: l'uno è
, l'altro è
. La curva
contiene


; cioe
comuni a
,
, e
comuni a
,
; e tutte le rimanenti saranno in una curva d'ordine
.
Da questo teorema segue che gli
punti dati comuni alle curve
individuano altri
punti comuni alle curve medesime. Tutti questi punti sono pienamente determinati dalle curve
,
, indipendentemente da
; dunque: Qualunque curva d'ordine
descritta per
intersezioni di due curve d'ordini
(
non maggiori di
) passa anche per tutti gli altri punti comuni a queste curve.[3] [55]
45. I teoremi or ora dimostrati sono della più alta importanza, a cagione del loro frequente uso nella teoria delle curve. Qui mi limiterò ad accennare qualche esempio interessante.
(a). Una curva d'ordine
sia segata da una trasversale ne' punti
e da una seconda trasversale ne' punti
. Considerando il sistema delle
rette
come un luogo d'ordine
, le rimanenti intersezioni di esse colla curva data saranno (43, b) in una curva d'ordine
. Supponiamo ora che
coincidano rispettivamente con
; avremo il teorema:
Se ne' punti, in cui una curva d'ordine
è segata da una retta, si conducono le tangenti alla curva, esse incontrano la curva medesima in altri
punti, situati sopra una curva d'ordine
.[4]
(b). Analogamente si dimostra il teorema generale:
Se ne' punti, in cui una curva d'ordine
è segata da un'altra curva d'ordine
, si conducono le tangenti alla prima curva, esse la segheranno in altri
punti, tutti situati in una curva dell'ordine
.
Questo teorema è un'immediata conseguenza della proprietà dimostrata al principio del n. 44, purché si consideri il complesso delle
tangenti come un luogo dell'ordine
, e la curva d'ordine
, ripetuta due volte, come un luogo dell'ordine
.
(c). Una curva del terz'ordine passi pei vertici di un esagono e per due de' tre punti d'incontro delle tre coppie di lati opposti: dico che anche il punto comune alla terza coppia giace nella curva. Infatti: il primo, il terzo ed il quinto lato dell'esagono costituiscono un luogo di terz' ordine; mentre un altro luogo del medesimo ordine è formato dai tre lati di rango pari. Le nove intersezioni di questi due luoghi sono i sei vertici dell'esagono e i tre punti di concorso de' lati opposti. Ma otto di questi punti giacciono per ipotesi nella curva data; dunque (41) questa conterrà anche il nono[5]; c. d. d.
Se i sei vertici sono in una curva di second'ordine, le altre tre intersezioni saranno in una retta (43,b); si ha così il celebre teorema di Pascal:
I lati opposti di un esagono inscritto in una curva di second'ordine si tagliano in tre punti situati in linea retta.[6]
Dal quale, pel principio di dualità, si conclude il teorema di Brianchon[7]:
Le rette congiungenti i vertici opposti di un esagono circoscritto ad una curva di seconda classe concorrono in uno stesso punto.
(d) Tornando all' esagono inscritto in una curva del terz' ordine, siano 1 2 3 4 5 6 i vertici ed
i punti ove s'incontrano le coppie di lati opposti [12, 45], [23,56], [34, 61]. Se i punti 12 sono infinitamente vicini nella curva e così pure 45, i punti 1, 3, 4, 6,
saranno i vertici di un quadrilatero completo ed
sarà l'incontro delle tangenti alla curva ne' punti 1 e 4; dunque:
Se un quadrilatero completo è inscritto in una curva del terz' ordine, le tangenti in due vertici opposti s'incontrano sulla curva.[8]
Siano adunque,
i vertici di un quadrilatero completo inscritto in una curva del terz'ordine:
siano in linea retta ed
i vertici rispettivamente opposti. Le tangenti in
incontreranno la curva in tre punti
. Siccome però, se tre punti
di una curva del terz' ordine sono in una retta, anche i loro tangenziali
sono in un'altra retta (39,b), così abbiamo il teorema:
Se un quadrilatero completo è inscritto in una curva del terz'ordine, le coppie di tangenti ne' vertici opposti concorrono in tre punti della curva, situati in linea retta.
Note
- ↑ Jacobi, De relationibus, quoe locum habere debent inter puncta intersectionis duarum curvarum etc. (Giornale di Crelle, t 15, Berlino 1836, p. 292)
- ↑ Plücker, Theorie der algeb. Curven, p. 11.
- ↑ Cayley, On the Intersection of Curves (Cambridge Mathematical Journal, vol. III, 1843, p. 211).
- ↑ Maclaurin, l. c. p. 237.
- ↑ Poncelet, Analyse des transversales, p. 132.
- ↑ Pascal, Essai pour les coniques in Oeuvres de Blaise Pascal, A La Haye. Chez Detune 1779, t. 4, p. 1-7. — Cfr. anche: Weissenborn, Die Projection in der Ebene, Berlin, Weidmannsche Buchhandlung 1862. Vorrede p. VIII-XVII. — Einleitung
- ↑ Brianchon, Journal de l'Ecole Polytechnique, cah. 13, pag. 301, Paris 1806. — Einleitung
- ↑ Maclaurin, l.c. p. 237.
.