Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane (Cremona)/Curve descritte da un punto, le indicatrici del quale variino con legge data

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Art. 19. Curve descritte da un punto, le indicatrici del quale variino con legge data

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Art. 19. Curve descritte da un punto, le indicatrici del quale variino con legge data
Applicazione alle curve di second'ordine Alcune proprietà della curva Hessiana e della Steineriana

[p. 419]112. Riprendendo il caso generale d'una curva fondamentale C_n d'ordine qualsivoglia n, cerchiamo di condurre per un dato punto p una retta che tocchi ivi la prima polare d'alcun punto o della retta medesima[1]. Le prime polari passanti per p hanno i loro poli nella retta polare di questo punto. Se inoltre p dev'essere il punto di contatto della prima polare con una tangente condotta dal polo o, anche la seconda polare di o dovrà passare per p (70); talché o sarà una delle intersezioni della retta polare colla conica polare di p, cioè po dev'essere tangente alla conica polare di p.

Dunque le rette che risolvono il problema sono le due tangenti che da p si possono condurre alla conica polare di questo punto, ossia le due indicatrici del punto p (90, c).

(a) Se p è un punto dell'Hessiana, la sua conica polare è un pajo di rette incrociantisi nel corrispondente punto o della Steineriana, pel quale passa anche la retta polare di p. I punti di questa retta sono poli di altrettante prime polari passanti per p ed ivi aventi una comune tangente (90, a); donde segue che questa è un'indicatrice del punto p. Ma le indicatrici di p sono insieme riunite nella retta po (90, c); dunque (98, b):

La retta che unisce un punto dell'Hessiana al corrispondente punto della Steineriana tocca nel primo di questi punti tutte le prime polari passanti per esso.

Ond'è che la linea della classe 3(n-1)(n - 2), inviluppo delle tangenti comuni ne' punti di contatto fra le prime polari (91, b), può anche essere definita come l'inviluppo delle rette che uniscono le coppie di punti corrispondenti dell'Hessiana e della Steineriana (98, b).

(b) Data una retta R, in essa esistono 2(n - 2) punti, ciascun dei quali, o, è il polo d'una prima polare tangente ad R in un punto p (103, c); epperò in una retta qualunque vi sono 2(n - 2) punti, per ciascuno de' quali essa è un'indicatrice.

Se R è una tangente della curva fondamentale, nel punto di contatto sono riuniti due punti o ed i due corrispondenti punti p.

113. Quale è il luogo del punto p, se una delle sue indicatrici passa per un punto fisso i? Ciascuna retta condotta per i contiene 2(n-2) posizioni del punto p (112,b); ed i rappresenta altri due punti p, corrispondenti alle due indicatrici dello stesso punto i. Dunque il luogo richiesto è una curva L^{ii} dell'ordine 2(n-2)+2 = 2(n-1), che passa due volte per i. [p. 420]Considerando una tangente della curva fondamentale, nel punto di contatto sono riuniti due punti p; dunque la linea L^{ii} tocca C_n negli n(n-1) punti di contatto delle tangenti condotte a questa dal punto i.

Quando il polo o (112) prende il posto del punto i, le (n-1)(n-2) intersezioni della prima colla seconda polare di i sono altrettante posizioni del punto p. Viceversa, se p è nella seconda polare di i, la conica polare di p passa per i; ma i dee giacere in una tangente condotta da p alla conica polare di quest'ultimo punto, dunque anche la retta polare di p passerà per i, e conseguentemente p giacerà nella prima polare di i. Quegli (n-1)(n-2) punti sono pertanto i soli che la curva L^{ii} abbia comuni colla seconda polare di i; ond'è che in tutti quei punti le due curve si toccano. Concludiamo adunque che la curva L^{ii} tocca la curva fondamentale e la seconda polare del punto i ovunque le incontra, e gli n(n -1)+(n-1)(n-2) punti di contatto giacciono tutti nella prima polare di i.

Siccome la prima polare di i presa due volte può considerarsi come una linea dell'ordine 2(n-1), e siccome la curva fondamentale e la seconda polare di i costituiscono insieme un'altra linea dello stesso ordine; così (41) per i 2 (n-1)^2 punti ne' quali la prima polare di i sega C_n e la seconda polare, si può far passare un fascio di curve dell'ordine 2(n-1), ciascuna delle quali tocchi la curva fondamentale e la seconda polare di i in tutti quei punti. Fra le infinite curve di questo fascio, quella che passa per i è L^{ii}.

114. Di qual classe è l'inviluppo delle indicatrici dei punti di una data curva C_m d'ordine m? Ossia, quanti punti di questa curva hanno un'indicatrice passante per un punto i fissato ad arbitrio? Il luogo di un punto p, un'indicatrice del quale passi per i, è (113) una curva dell'ordine 2(n-1), che segherà C_m in 2m(n-1) punti; dunque in i concorrono 2m(n-1) tangenti dell'inviluppo richiesto.

Si noti poi che quest' inviluppo tocca la curva fondamentale ovunque essa è incontrata da C_m; e ciò perchè ciascuna di queste intersezioni ha le sue indicatrici confuse insieme nella relativa tangente di C_n. Dunque:

Le indicatrici dei punti di una linea d'ordine m inviluppano una linea della classe 2m(n-1), che tocca la curva fondamentale ne' punti ove questa è incontrata dalla linea d'ordine m.

(a) Di qui per m=1 si ricava che le indicatrici dei punti di una retta data inviluppano una curva della classe 2(n-1), la quale tocca in 2(n-2) punti la retta medesima, perchè questa è indicatrice di 2(n-2) suoi punti (112, b)[2]. [p. 421](b) In virtù del teorema generale or dimostrato, se il punto p percorre l'Hessiana che è una curva dell'ordine 3(n-2), le indicatrici di p inviluppano una linea della classe 6(n-1)(n-2); ma siccome in questo caso, per ogni posizione di p le due indicatrici si confondono in una retta unica (90, c), così la classe dell'inviluppo si ridurrà a 3(n-1)(n-2): risultato già ottenuto altrimenti (91, b; 112, a).

A quest'inviluppo arrivano 3(n-1)(n-2) tangenti da ogni dato punto i; onde ciascuno dei 3(n-1)(n-2) punti p dell'Hessiana, le indicatrici de' quali sono le anzidette tangenti, rappresenta due intersezioni dell'Hessiana colla curva superiormente determinata (113).

Riunendo questa proprietà colle altre già dimostrate (113), si ha l'enunciato:

Dato un punto i, il luogo di un punto p tale che la retta pi sia tangente alla conica polare di p è una linea dell'ordine 2(n-1), che passa due volte per i e tocca la curva fondamentale, l'Hessiana e la seconda polare di i ovunque le incontra.

115. Cerchiamo ora di determinare l'ordine del luogo di un punto p, un'indicatrice del quale sia tangente ad una data curva K_r della classe r, cioè indaghiamo quanti punti sianvi in una retta R, dotati di un'indicatrice tangente a K_r. Se il punto p si muove nella retta R, le sue indicatrici inviluppano (114, a) una linea della classe 2(n-1), la quale avrà 2r(n-1) tangenti comuni colla data curva K_r. Dunque il luogo richiesto è dell'ordine 2r(n-1).

Se consideriamo una tangente comune a K_r ed a C_n, nel contatto con quest'ultima linea sono riuniti due punti p, pei quali la tangente fa l'ufficio d'indicatrice; donde s'inferisce che il luogo richiesto tocca la curva fondamentale negli rn(n-1) punti ove questa è toccata dalle tangenti comuni a K_r, ovvero (ciò che è la stessa cosa) ne' punti in cui la curva fondamentale è incontrata dalla prima polare di K_r (104, d).

La curva K_r ha 3r(n-1)(n-2) tangenti comuni coll'inviluppo delle indicatrici dei punti dell'Hessiana; talché 3r(n-1)(n-2) è il numero dei punti comuni all'Hessiana ed al luogo dell'ordine 2r(n-1), di cui qui si tratta. Dunque:

Il luogo di un punto dal quale tirate le tangenti alla sua conica polare, una di queste riesca tangente ad una data curva della classe r, è una linea dell'ordine 2r(n-1) che tocca la curva fondamentale e l'Hessiana ovunque le incontra.

116. Dati due punti fissi i, j, cerchiamo il luogo di un punto p tale che le rette pi, pj siano polari coniugate (108) rispetto alla conica polare di p. È evidente che questo luogo passa per i e per j.

Sia R una retta condotta ad arbitrio per j, e p un punto di R. Le rette polari di p, i rispetto alla conica polare di p incontrino R ne' punti a, b; i quali se coincidessero in un punto solo, questo sarebbe il polo della retta pi relativamente alla detta conica, talché si avrebbe in p un punto del luogo richiesto. Assunto ad arbitrio [p. 422]il punto a come intersezione di R con una retta polare, gli corrispondono n-1 posizioni del polo p (i punti comuni ad R e alla prima polare di a), e quindi altrettanti punti b. Se invece si assume ad arbitrio b, come incontro di R colla retta polare di i rispetto ad una conica polare indeterminata, il polo p di questa è nella prima polare di i relativa alla prima polare di b (69, d), cioè in una curva d'ordine n-2, le intersezioni della quale con R sono le posizioni di p corrispondenti al dato punto b; ond'è che a questo punto corrisponderanno n-2 punti a[3]. Dunque il numero de' punti p in R, pei quali a e b coincidono, è (n-1)+(n-2); e siccome anche j è un punto della curva cercata, così questa è dell'ordine (n-1)+(n-2)+1 = 2(n-1). La designeremo con L^{ij}, perchè, ove j coincida con i, essa rientra nella curva L^{ii}, già considerata (113)[4].

Sia p il punto di contatto della curva fondamentale con una tangente uscita da i; la retta polare di p è pi, tangente in p alla conica polare dello stesso punto p, onde, qualunque sia j, la retta pj passa pel polo di pi. Dunque p è un punto di L^{ij}, cioè questa linea passa per gli n(n-1) punti di contatto della curva fondamentale colle tangenti che le arrivano da i; e per la stessa ragione passerà anche per gli n(n-1) punti in cui C_n è toccata da rette condotte per j.

Cerchiamo in quanti e quali punti la curva L^{ij} incontri la prima polare di i relativa alla prima polare di j, la quale chiameremo per brevità seconda polare mista de' punti ij. Se questa seconda polare mista passa per p, viceversa (69, d) la retta polare di i rispetto alla conica polare di p passa per j, ossia i punti i, j sono poli coniugati (108) relativamente alla conica polare di p. In tal caso, affinchè le rette pi, pj siano polari coniugate rispetto alla medesima conica, basta evidentemente che la retta polare di p passi per i o per j; epperò p dovrà trovarsi o nella prima polare di i o in quella di j. Dunque la curva L^{ij} passa pei punti in cui la seconda polare mista de' punti ij è segata dalle prime polari de' punti medesimi. [p. 423]Ora siano p, o due punti corrispondenti dell'Hessiana e della Steineriana, tali che la retta po passi per i. Per esprimere che, rispetto alla conica polare di p, le rette pi, pj sono coniugate, basta dire che le rette polari di p e j (relative alla conica) concorrono in un punto di pi. Ma nel caso attuale, la conica polare di p è un pajo di rette incrociatisi in o (90, a), talché per questo punto passano le polari di p e j (relative alla conica medesima). E siccome anche pi contiene, per ipotesi, il punto o, così p appartiene ad L^{ij}, ossia questa curva passa pei 3(n-1)(n-2) punti dell'Hessiana, le cui indicatrici concorrono in i. Analogamente la curva L^{ij} passa anche pei 3(n-1)(n-2) punti dell'Hessiana, le indicatrici de' quali partono da j. Dunque:

Dati due punti i, j, il luogo di un punto p, tale che le rette pi, pj siano coniugate rispetto alla conica polare di p, è una linea dell'ordine 2(n-1), che passa:

  1. pei punti i, j;
  2. pei punti in cui la curva fondamentale è toccata dalle tangenti condotte per i o per j;
  3. pei punti in cui la prima polare di i (o di j) è toccata da rette concorrenti in j (o in i);
  4. pei punti dell'Hessiana, le indicatrici de' quali convergono ad i o a j.

(a) In altre parole, la linea L^{ij} sega la curva fondamentale e l'Hessiana ne' punti ove queste sono toccate dalle due linee L^{ii}, L^{jj}, che dipendono separatamente dai punti i, j (113).

(b) Se il punto i è dato, mentre j varii descrivendo una retta R, la linea L^{ij} genera un fascio. Infatti, essa passa, qualunque sia j, per 4(n-1)^2 punti fissi, i quali sono:

  1. il punto i;
  2. gli n(n-1) punti in cui C_n è toccata dalle tangenti che passano per i;
  3. i 3(n-1)(n-2) punti dell'Hessiana, le cui indicatrici concorrono in i;
  4. i 2n-3 punti nei quali (oltre a j che è variabile) R sega L^{ji}; questi ultimi non variano, perchè sono i punti comuni a due involuzioni proiettive, indipendenti dal punto j[3].

Questa proprietà si dimostra anche cercando quante curve L^{ij} passino per un dato punto q, quando i sia fisso e j debba trovarsi in una retta R. Siccome le rette qi, qj devono essere coniugate rispetto alla conica polare di q, così il punto j sarà l'intersezione di R colla retta che congiunge q al polo di qi relativo a quella conica. Dunque ecc.

Nello stesso modo si dimostra che, se i è fisso, le curve L^{ij} passanti per uno stesso punto q formano un fascio; cioè per due punti dati q, q' passa una sola curva L relativa al punto fisso i; ecc.

117. La precedente ricerca (116) può essere generalizzata, assumendo una curva-inviluppo invece del punto j, od anche una seconda curva invece di i, ovvero una sola curva in luogo del sistema dei due punti.

Data una curva K_r della classe r e dato un punto i, vogliasi determinare il luogo di un punto p tale che la retta pi sia, rispetto alla conica polare di p, coniugata ad [p. 424]alcuna delle tangenti che da p ponno condursi a K_r: ovvero con altre parole, la retta pi passi per alcuno de' punti in cui la retta polare di p taglia la curva polare reciproca di K_r rispetto alla conica polare di p (110).

La curva richiesta passa r volte per i, giacché se il punto p cade in i, sonvi r rette pi sodisfacenti all'anzidetta condizione: quelle cioè che da i vanno agli r punti in cui la retta polare di p taglia la polare reciproca di K_r (relativa alla conica polare di i).

Sia p un punto di C_n; la retta polare di p sarà la tangente alla curva fondamentale nel punto medesimo. Laonde se questa retta tocca anche K_r, p sarà un punto della polare reciproca di K_r (relativa alla conica polare di p) e siccome, qualunque sia i, la retta pi passa per p, punto comune alla detta polare reciproca ed alla retta polare di p, così questo punto apparterrà al luogo richiesto. Ond'è che questo luogo contiene gli rn(n-1) punti di contatto della curva fondamentale colle tangenti comuni a K_r.

Se invece p appartiene a C_n e pi è tangente a questa curva in p, la stessa retta pi è la polare di p; ma essa incontra in r punti la polare reciproca di K_r, dunque p è un punto multiplo secondo r per la curva richiesta. Questa ha pertanto n(n-1) punti (r)pli, e son quelli ove C_n è toccata da tangenti che concorrono in i.

Sia p un punto dell'Hessiana, o il corrispondente punto della Steineriana. Se po è tangente alla data curva K_r, essa sarà coniugata alla retta pi rispetto alla conica polare di p ; infatti, sì quella tangente che le polari dei punti p, i, relative a questa conica, concorrono nel punto o. Donde s'inferisce che p è un punto del luogo che si considera; vale a dire, questo luogo passa pei 3r(n-1)(n-2) punti dell'Hessiana, le indicatrici de' quali toccano K_r.

Siano ancora p, o punti corrispondenti dell'Hessiana e della Steineriana; ma po passi per i. Allora, siccome la conica polare di p è un pajo di rette incrociate in o, così la polare reciproca di K_r rispetto a tale conica sarà (110, a) un fascio di r rette concorrenti in o. Ond'è che il punto o rappresenta r intersezioni sì della retta pi che della retta polare di p colla polare reciproca di K_r, e per conseguenza p tien luogo di r punti consecutivi comuni alla curva richiesta ed all'Hessiana. Dunque il luogo geometrico, del quale si tratta, ha un contatto (r)punto [89] coll'Hessiana in ciascuno dei 3(n-1)(n-2) punti le cui indicatrici passano per i.

Passiamo da ultimo a determinare l'ordine della curva in questione. Sia R una retta arbitraria condotta per i, e p un punto in R. La retta polare di p incontri R in a, e la polare reciproca di K_r (rispetto alla conica polare di p) seghi R in r punti b. Se si assume ad arbitrio a, vi corrispondono n-1 posizioni di p (le intersezioni di R colla prima polare di a) e quindi r(n-1) posizioni di b. Se invece si assume ad arbitrio b, come incontro di R colla polare reciproca di K_r rispetto alla conica polare [p. 425]di un polo indeterminato, questo polo giace (104, k) nella prima polare di K_r relativa alla prima polare di b; la qual curva essendo (104, d) dell'ordine r(n - 2) sega R in altrettanti punti p, ed a ciascuno di questi corrisponde un punto a. Così ad ogni punto a corrispondono r(n-1) punti b, ed ogni punto b individua r(n - 2) punti a; onde la coincidenza di un punto a con uno dei corrispondenti punti b avverrà r(n-1)+r(n-2) volte. Ma ove tale coincidenza si verifichi, il punto p appartiene alla curva cercata. Questa ha dunque r(2n-3) punti in R, oltre al punto i che è multiplo secondo r; vale a dire, essa è dell'ordine 2r(n-1).

(a) Analogamente si dimostra che:

Date due curve K_r, K_s, le cui classi siano r, s, il luogo di in punto p tale che due tangenti condotte per esso, l'una a K_r, l'altra a K_s, siano coniugate rispetto alla conica polare dello stesso punto p, è una linea dell'ordine 2rs(n - 1), la quale

  1. passa s volte per ciascuno degli rn(n-1) punti in cui la curva fondamentale C_n è toccata da rette tangenti di K_r;
  2. passa r volte per ciascuno degli sn(n-1) punti in cui C_n è toccata da rette tangenti di K_s;
  3. ha coll'Hessiana un contatto (s)punto in ciascuno dei 3r(n-1)(n-2) punti le cui indicatrici toccano K_r;
  4. ha coll'Hessiana medesima un contatto (r)punto in ciascuno dei 3s(n-1)(n-2) punti le indicatrici dei quali sono tangenti a K_s.

(b) Se invece è dato un solo inviluppo K_r della classe r, e si cerca il luogo di un punto p tale che due tangenti condotte da esso a K_r siano coniugate rispetto alla conica polare di p, si trova una linea dell'ordine rn(r-1)(n-1), la quale passa r-1 volte per ciascuno degli rn(n-1) punti ove la curva fondamentale è toccata da rette tangenti di K_r, ed ha un contatto (r-1)punto coll'Hessiana in ciascuno de' 3r(n-1)(n-2) punti di questa curva, le indicatrici de' quali toccano K_r.





Note

  1. Clebsch, l. c. p. 280-285.
  2. <Quella curva è dell'ordine 8n-14, e contiene, oltre ai 2(n-2) punti suddetti, anche le 3(n-2)+n intersezioni della retta data colla Hessiana e colla curva fondamentale.>
  3. 3,0 3,1 Variando il punto a nella retta R, la prima polare di a genera un fascio (77), le curve del quale determinano in R un'involuzione del grado n-1. Ma ad ogni punto p corrisponde un punto b; dunque, col variare di a, il gruppo de' corrispondenti n-1 punti b genera un' involuzione del grado n-1. [88] Anche la prima polare di b, rispetto alla prima polare del punto fisso i, quando b corra sopra R, dà luogo ad un fascio; epperò, col variare di b, il gruppo de' corrispondenti n-2 punti a genera un'involuzione del grado n-2. Dunque, variando simultaneamente i punti a, b producono due involuzioni projettive, l'una del grado n-2, l'altra del grado n-1. I 2n-3 punti comuni a queste involuzioni (24, b), insieme con j, sono quelli in cui R incontra il richiesto luogo geometrico.
  4. <L^{ij} sega la retta ij nei 2(n-2) punti le cui coniche polari toccano quella retta: punti che appartengono anche alle curve L^{ii}, L^{ij}.>
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