Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane (Cremona)/Curve generate dalle polari, quando il polo si muova con legge data
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103. Se un punto, considerato come polo rispetto alla curva fondamentale
, percorre un'altra curva data
d'ordine
, la retta polare inviluppa una curva
, la quale abbiamo già trovato (81) essere della classe
. Le tangenti che da un punto qualunque
si possono condurre a
sono le rette polari degli
punti, ne' quali
è intersecata dalla prima polare di
.
(a) Se
è tal punto che la sua prima polare sia tangente a
, due rette polari passanti per
sono coincidenti, cioè
è un punto della curva
(30); questa è dunque il luogo geometrico de' poli le cui prime polari toccano
. Questa proprietà ci mette in grado di trovare l'ordine di
, cioè il numero de' punti in cui
è incontrata da una retta arbitraria
. Le prime polari de' punti di
formano un fascio (77); onde, supposto che
abbia
punti doppi, e
cuspidi, vi saranno
punti in
, le cui prime polari sono tangenti a
(87, c). Dunque
è dell'ordine
<cioè
, ove
è la classe di
> [83].
E poi evidente che le tangenti stazionarie di
sono le rette polari de' punti stazionari di
; donde segue che
ha
flessi.
Conoscendo così la classe, l'ordine ed il numero de' flessi della curva
, mediante le formule di Plücker (99, 100) troveremo che essa ha inoltre:



(b) È manifesto che ogni punto doppio di
è il polo di una prima polare tangente a
in due punti distinti; che ogni cuspide di
è il polo di una prima polare avente con
un contatto tripunto; e che ogni tangente doppia di
è una retta avente o due poli distinti sulla curva
, o due poli riuniti in un punto doppio di questa curva.
Siccome le proprietà del sistema delle prime polari (relative a
) valgono per una rete qualsivoglia di curve [84], così da quanto precede si raccoglie:
1.° Il numero delle curve d'una rete d'ordine
, le quali abbiano doppio contatto con una data linea d'ordine
, fornita di
punti doppi e
cuspidi, è

2.° Il numero delle curve della stessa rete aventi coll'anzidetta linea d'ordine
un contatto tripunto è
.[1]
(c) Ogni punto della curva
è polo di una prima polare tangente a
; onde, considerando le intersezioni delle curve
e
, si ha:
In una curva
dell'ordine
, dotata di
punti doppi e di
cuspidi, vi sono
punti, le cui prime polari relative alla curva fondamentale
toccano la medesima
.
Di qui per
si ricava:
In una retta qualunque vi sono
punti, le cui prime polari relative alla curva fondamentale
toccano la retta medesima.
Se la retta è tangente a
, nel contatto coincidono due di quei
poli. Dunque in una retta tangente a
esistono
punti, ciascun de' quali è polo di una prima polare tangente in altro punto alla retta medesima.
(d) Se nella ricerca superiore, la curva
si confonde con
, la linea
si compone evidentemente della
medesima e delle sue tangenti stazionarie, perchè ogni punto di quella e di queste è polo di una prima polare tangente alla curva fondamentale (71, 80). In tal caso, i punti doppi di
sono le intersezioni delle tangenti stazionarie fra loro e colla curva
; le cuspidi di
sono rappresentate dai flessi di
, ciascuno contato due volte; e le tangenti doppie di
sono le stazionarie e le doppie di
.
I punti doppi di
sono (b) i poli d'altrettante prime polari doppiamente tangenti alla curva fondamentale. Ed invero: se
è un punto comune a due tangenti stazionarie di questa, la prima polare di
tocca
ne' due flessi corrispondenti (80); e se
è un punto di segamento di
con una sua tangente stazionaria, la prima polare di
tocca
in
(71) e nel punto di contatto di questa tangente (80). Sonvi adunque
prime polari doppiamente tangenti a
, i cui poli giacciono in
medesima; e vi sono altre
prime polari pur doppiamente tangenti, i cui poli sono fuori di
.
(e) La curva
, inviluppo delle polari
me de'punti di
, si chiamerà l'
ma polare di
.[2]
Facendo
, troviamo che l'
ma polare di una retta
, cioè l'inviluppo delle rette polari de' punti di
, od anche il luogo de' poli delle prime polari tangenti ad
, è una curva della classe
e dell'ordine
, con
cuspidi,
punti doppi ed
tangenti doppie; cioè:
Vi sono
prime polari, per le quali una data retta
è una tangente stazionaria;
prime polari, per le quali
è una tangente doppia; ed inoltre
rette, ciascuna delle quali ha due poli in
.
(f) Se l'
ma polare della retta
passa per un dato punto
, questo è il polo di una prima polare tangente ad
(e); talché se l'
ma polare varia girando intorno al punto fisso
, la retta
invilupperà la prima polare di
. Così abbiamo due definizioni della prima polare di un punto:
La prima polare di un punto
è il luogo de' poli le cui l'
me polari s'incrociano in
, ed è anche l'inviluppo delle rette le cui l'
me polari passano per
.
104. Supposto che un polo
percorra una data curva
d'ordine
, avente
punti doppi e
cuspidi, di qual indice è la serie (34) generata dalla polare
ma di
rispetto alla linea fondamentale
, e quale ne sarà l'inviluppo?
(a) Se la polare
ma di
passa per un punto
, il polo sarà nella polare
ma di
(69, a), cioè sarà una delle
intersezioni di questa polare colla proposta curva
. Dunque per
passano
polari
me di punti situati in
, cioè le polari
me de' punti di
formano una serie d'indice
.
(b) Se
ma polare di
tocca in un punto
, avremo in
due
me polari coincidenti, ossia
sarà un punto della linea inviluppata dalle curve della serie anzidetta. Dunque:
L'inviluppo delle polari
me de' punti di una curva
è anche il luogo de' poli delle polari
me tangenti a
.
(c) Quale è l'ordine di questo luogo? Ovvero, quanti punti vi sono in una retta arbitraria
, le polari
me de' quali tocchino
? Le polari
me de' punti di una retta
formano (a) una serie d'ordine
e d'indice
; epperò (87, c) ve ne sono
che toccano
. Donde segue che:
L'inviluppo delle polari
me de' punti di una curva d'ordine
, dotata di
punti doppi e
cuspidi, è una linea dell'ordine
.
Questa linea si denominerà polare
ma della data curva
rispetto alla curva fondamentale
.[3]
(d) Fatto
ed indicata con
la classe di
, cioè posto
(99), si ha:
La prima polare di una curva della classe
, cioè il luogo dei poli delle rette tangenti di questa, è una linea dell'ordine
.
Questa linea passa pei punti ove la curva fondamentale è toccata dalle tangenti comuni ad essa ed alla curva della classe
.
Se
, ricadiamo nella definizione della prima polare di un punto (103, f).
(e) Posto
, troviamo che la polare
ma di una retta è una linea dell'ordine
. Quindi la prima polare di una retta è dell'ordine zero; infatti essa è costituita dagli
poli della retta data (77).
Per
, si ricade in un risultato già ottenuto (103, e).
(f) L'ordine della linea polare
ma di una retta
si può determinare direttamente come segue. A tal uopo consideriamo quella linea come luogo de' punti comuni a due curve successive della serie d'indice
e d'ordine
, formata dalle polari
me de' punti di
(34).
Se
è un punto qualunque di
, le polari
me passanti per
hanno i loro rispettivi poli nella polare
ma di
, la quale sega
in
punti
. Se invece assumiamo ad arbitrio un punto
, la sua polare
ma sega
in
punti
; talché, riferiti i punti
ad una stessa origine
, fra i segmenti
avrà luogo un'equazione del grado
in
e del grado
in
. Il punto
apparterrebbe alla linea cercata, se due delle
polari
me passanti per esso fossero coincidenti. Ma la condizione perchè l'equazione anzidetta dia due valori eguali per
è del grado
rispetto ai coefficienti della medesima, e per conseguenza del grado
rispetto ad
. Sono adunque
i punti comuni al luogo richiesto ed alla retta
; ossia l'inviluppo delle polari
me de' punti di una retta data è una linea dell'ordine
.
Le stesse considerazioni si possono applicare, in molti casi, alla ricerca dell'ordine della linea che inviluppa le curve d'una data serie. Per esempio, se la serie è d'indice
e d'ordine
, e se si può assegnare una punteggiata projettiva alla serie (cioè se fra le curve della serie e i punti di una retta si può stabilire tale corrispondenza che ad ogni punto della retta corrisponda una curva della serie, e viceversa), l'inviluppo sarà dell'ordine
. Di qui per
si ricava:
Se una curva della classe
è tale che si possa assegnare una punteggiata projettiva alla serie delle sue tangenti, l'ordine della curva è solamente
.
(g) Se la polare
ma di una retta passa per un dato punto
, questo è (b) il polo di una polare
ma tangente a quella retta. Dunque:
La polare
ma di un punto
, ossia il luogo de' punti le cui
me polari passano per
, è anche l'inviluppo delle rette le polari
me delle quali contengono il punto
.
Così le polari de' punti e delle linee sono definite in doppio modo, e come luoghi e come inviluppi. Egli è appunto in questa doppia definizione che sembra risiedere il segreto della grande fecondità della teoria delle curve polari.
(h) La polare
ma di una curva
tocchi un'altra curva
nel punto
. In
quella polare toccherà la polare
ma di un punto
di
; e viceversa (b) in
la curva
sarà toccata dalla polare
ma di
. Ma la polare
ma di
tocca in
anche
; dunque la polare
ma di
toccherà in
la polare
ma di
; ossia:
Se la polare
ma di una curva
tocca un'altra curva
, reciprocamente la polare
ma di
tocca
.
(k) Una retta
sia l'
ma polare di un punto
rispetto all'
ma polare di un altro punto
ovvero, ciò che è la medesima cosa (69, c), la polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
. Se
varia ed inviluppa una curva qualunque
, restando fisso il punto
, il luogo del punto
sarà (d) la prima polare di
rispetto all'
ma polare di
. Se invece resta fisso il punto
, mentre
inviluppa la curva
, il luogo di
sarà la prima polare di
rispetto all'
ma polare di
. Dunque:
Se la prima polare di una curva
rispetto all'
ma polare di un punto
passa per un altro punto
, la prima polare di
rispetto all'
ma polare di
passerà per
; e viceversa.
105. L'
ma polare di una curva
d'ordine
è (81) una linea
della classe
. Reciprocamente, la prima polare di
sarà (104, d) una linea dell'ordine
. Questa linea comprende in sè la data curva
, perchè
è non solo l'inviluppo delle rette polari dei punti di
, ma anche il luogo de' poli delle prime polari tangenti a
(103, a). Dunque, allorché un punto
percorre la curva
, gli altri
poli della retta polare di
descriveranno una linea dell'ordine
.
A questo risultato si arriva anche cercando la soluzione del problema: quando un punto
percorre una data linea, quale è il luogo degli altri poli della retta polare di
? Supposto dapprima che la data linea sia una retta
, cerchiamo in quanti punti essa seghi il luogo richiesto. Siccome (103, e) vi sono
rette, ciascuna delle quali ha due poli in
, così gli
poli di tali rette sono altrettanti punti del luogo. Inoltre ricordiamo (90, b) che in ogni punto dell'Hessiana coincidono due poli d'una medesima retta, talché le
intersezioni dell'Hessiana con
sono comuni al luogo di cui si tratta. Questo luogo ha dunque
punti comuni con
, vale a dire, esso è dell'ordine
.
Se invece è data una linea
dell'ordine
, assunta un'arbitraria retta
, cerchiamo quante volte avvenga che una stessa retta abbia un polo in
ed un altro in
. I poli congiunti ai punti di
sono, come or si è dimostrato, in una linea dell'ordine
, la quale sega
in
punti. Dunque vi sono
punti in
, ciascun de' quali ha un polo congiunto in
; ossia:
Se un polo descrive una curva d'ordine
, il luogo degli altri poli congiunti è una linea dell'ordine
. [85]
106. Imaginiamo un polo che si muova percorrendo una data curva
d'ordine
; quale sarà il luogo delle intersezioni della prima colla seconda polare del polo mobile, rispetto alla curva fondamentale
? Assunta una retta arbitraria
, se per un punto
di essa passa una prima polare, il polo giace nella retta polare di
; questa retta sega
in
punti, le seconde polari dei quali incontreranno
in
punti
. Se invece si assume ad arbitrio in
un punto
pel quale debba passare una seconda polare, il polo sarà nella conica polare di
, che taglia
in
punti; le prime polari di questi determinano in
punti
. Così vediamo che ad ogni punto
corrispondono
punti
, mentre ad ogni punto
corrispondono
punti
; talché (83) vi saranno (in
)
punti
, ciascun de' quali coincida con uno de' corrispondenti
; cioè il luogo richiesto è una curva
dell'ordine
. Evidentemente questa curva tocca
negli
punti comuni a
e
perchè in ciascuno di questi punti le polari prima e seconda si toccano fra loro e toccano
(71).
Inoltre, siccome per un flesso della curva fondamentale passa la prima e la seconda polare di ogni punto della relativa tangente stazionaria (80), così la curva
passerà pel flesso di
tante volte quanti sono i punti comuni a
ed alla tangente stazionaria. Dunque la curva
passa
volte per ciascuno dei
flessi di
.[4]
(a) Se
coincide con
, la linea
contiene manifestamente due volte la curva fondamentale; prescindendo da questa, rimarrà una curva dell'ordine
, per la quale i flessi di
sono punti
pli. Dunque, se un polo percorre la curva fondamentale, gli
punti in cui si segano le polari prima e seconda generano una linea dell'ordine
, avente
branche passanti per ciascun flesso di
, una delle quali ha ivi con
un contatto tripunto. Il che riesce evidente, considerando che ogni tangente stazionaria della curva fondamentale ha con questa
punti comuni, cioè il flesso ed
intersezioni semplici.
(b) Analogamente si dimostra che, se il polo percorre la curva
, le intersezioni delle polari
ma ed
ma descrivono una linea dell'ordine
, la quale tocca la curva fondamentale ne' punti comuni a questa ed a
, È da notarsi che il numero
non cambia sostituendo
,
ad
,
.
Note
- ↑ Bischoff, l. c. p. 174-176.
- ↑ Occorre quindi nel seguito distinguere bene fra polare di un punto e polare di una curva. [Einleitung]
- ↑ Steiner, l. c. p. 2-3. — V. anche la nota 2) alla pag. precedente.
- ↑ Clebsch, Ueber eine Classe von Eliminationspröblemen und über einige Punkte der Theorie der Polaren (Giornale Crelle-Borchardt, t. 58, Berlino 1861, p. 279).