Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane (Cremona)/Definizione e proprietà fondamentali delle curve polari
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68. Sia data una linea piana
dell'ordine
, e sia
un punto fissato ad arbitrio nel suo piano. Se intorno ad
si fa girare una trasversale che in una posizione qualunque seghi
in
punti
, il luogo de' centri armonici, di grado
, del sistema
rispetto al polo
(11) sarà una curva dell'ordine
, perchè essa ha
punti sopra ogni trasversale condotta per
. Tale curva si dirà polare
esima del punto
rispetto alla curva data (curva fondamentale).[1]
Così il punto
dà origine ad
curve polari relative alla linea data. La prima polare è una curva d'ordine
; la seconda polare è dell'ordine
; ecc. L'ultima od
ma polare, cioè il luogo dei centri armonici di primo grado, è una retta.[2]
69. I teoremi altrove dimostrati (Art. III), pei centri armonici di un sistema di
punti in linea retta, si traducono qui in altrettante proprietà delle curve polari relative alla curva data.
(a) Il teorema (12) può essere espresso così: se
è un punto della polare
ma di
, viceversa
è un punto della polare
ma di
. [3]
Ossia:
Il luogo di un polo, la cui polare
ma passi per un dato punto
, è la polare
ma di
.
Per esempio: la prima polare di
è il luogo de' poli le rette polari de' quali passano per
; la seconda polare di
è il luogo de' poli le cui coniche polari passano per questo punto; ecc. (b) Dal teorema (13) segue immediatamente che:
Un polo qualsivoglia
ha la stessa polare d'ordine
[63] rispetto alla data linea
e rispetto ad ogni curva polare d'ordine più alto, dello stesso punto
, considerata come curva fondamentale.
Dunque: la seconda polare di
rispetto a
è la prima polare di
relativa alla prima polare del punto stesso presa rispetto a
; la terza polare è la prima polare relativa alla seconda polare ed anche la seconda polare relativa alla prima polare; ecc.
(c) Il teorema (14) somministra [64] il seguente:
La polare
ma di un punto
rispetto alla polare
ma di un altro punto
(relativa a
) coincide colla polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
(relativa a
).[4]
Questo teorema è, come apparirà in seguito, fecondo di molte conseguenze. Ecco intanto una proprietà che emerge spontanea dal confrontarlo col teorema (69, a).
(d) Supponiamo che la polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
passi per un punto
, ossia che la polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
passi per
. Dal teorema (69, a) segue che la polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
passerà per
, ossia che la polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
passa per
. Dunque:
Se la polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
passa per
, la polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
passa per
.
70. Tornando alla definizione (68), se il polo
è preso nella curva fondamentale, talché esso tenga luogo di uno degli
punti
, il centro armonico di primo grado si confonderà con
. Ma se la trasversale è tangente alla curva in
, due de' punti
coincidono con
; onde, riuscendo indeterminato il centro armonico di primo grado, può assumersi come tale un punto qualunque della trasversale (17). Questa è dunque, nel caso attuale, il luogo de' centri armonici di primo grado; vale a dire: la retta polare di un punto della curva fondamentale è la tangente in questo punto.
Quando il polo non giaccia nella curva fondamentale, ma la trasversale le sia tangente, due de' punti
coincidono nel punto di contatto; epperò questo sarà (16) un centro armonico di grado
, ossia un punto della prima polare. Dunque: la prima polare di un punto qualunque sega la curva fondamentale ne' punti ove questa è toccata dalle rette tangenti che passano pel polo.
La prima polare è una curva dell'ordine
, talché segherà
in
punti. Donde s'inferisce che da un punto qualunque si possono condurre
tangenti alla curva fondamentale[5], ossia:
Una curva dell'ordine
è, in generale, della classe
.
71. Se il polo
è preso nella curva fondamentale, qualunque sia la trasversale condotta per
, una delle intersezioni
coincide con
medesimo; onde (17)
sarà un centro armonico, di ciascun grado, del sistema
rispetto al polo
. E ciò torna a dire che tutte le polari di
dalla prima sino all'
ma passano per questo punto.
Ma v'ha di più. Se la trasversale è tangente a
in
, in questo sono riuniti due punti
, quindi anche (17) due centri armonici di grado qualunque; cioè la curva fondamentale è toccata in
da tutte le polari di questo punto.
Dallo stesso teorema (17) segue ancora che la prima polare di un punto
della curva fondamentale è il luogo de' centri armonici di grado
, relativi al polo
, del sistema di
punti in cui
è incontrata da una trasversale variabile condotta per
. Gli
punti in cui la prima polare di
sega
(oltre ad
, ove queste curve si toccano) sono i punti di contatto delle rette che da
si possono condurre a toccare altrove la curva data.
72. Supponiamo che la curva
abbia un punto
multiplo secondo il numero
. Ogni retta condotta per
sega ivi la curva in
punti coincidenti, epperò (17)
sarà un punto
plo per ciascuna polare del punto stesso.
Ciascuna delle tangenti agli
rami di
incontra questa curva in
punti coincidenti in
(31); onde considerando la tangente come una trasversale (68), in
coincidono
punti
, epperò anche
centri armonici di qualunque grado, rispetto al polo
(17). Dunque le
tangenti di
nel suo punto multiplo
toccano ivi anche gli
rami di qualunque curva polare di
.
Ne segue che le polari
ma,
ma, ...
ma del punto
sono indeterminate, e la polare
ma del punto stesso è il sistema delle
tangenti dianzi considerate (31).[6]
Quest'ultima proprietà si rende evidente anche osservando che, risguardata la tangente in
ad un ramo di
come una trasversale condotta pel polo
(68), vi sono
punti
coincidenti insieme col polo, onde qualunque punto della trasversale potrà essere assunto come centro armonico di grado
(17). Cioè il fascio delle tangenti agli
rami di
costituisce il luogo dei centri armonici di grado
, rispetto al polo
.
73. Sia
un polo dato ad arbitrio nel piano della curva
, dotata di un punto
multiplo secondo
. Condotta la trasversale
,
punti
coincideranno in
; quindi (16) questo medesimo punto terrà luogo di
centri armonici del grado
(
).
<Da ciò segue che la polare
ma di
passa per
. La polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
coincide [69, c] colla polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
; ma quest'ultima è il sistema di
rette incrociate in
; dunque [65] la polare
ma di
rispetto alla polare
ma di
consta di
rette per
. Cioè [cfr. nota al n.° preced.]
è un punto
plo per la polare
ma di
, e le tangenti a questa in
sono le
rette formanti la polare
ma di
rispetto al fascio delle
tangenti di
in
.> Ossia:
Un punto
plo della curva fondamentale è multiplo secondo
per la polare
ma di qualsivoglia polo. [66]
(a) Applichiamo le cose premesse al caso che
sia il sistema di
rette concorrenti in uno stesso punto
. Questo, essendo un punto
plo pel luogo fondamentale, sarà multiplo secondo
per la prima polare di un punto qualunque
; la quale sarà per conseguenza composta di
rette incrociantisi in
.
Condotta pel polo
una trasversale qualunque che seghi le
rette date in
, se
sono i centri armonici di grado
, le rette
costituiranno la prima polare di
(20). Questa prima polare non cambia (18), quando il polo
varii mantenendosi sopra una retta passante per
.
Se fra le
rette date ve ne sono
coincidenti in una sola
, nel punto
saranno riuniti (16)
centri armonici di grado
, epperò
rette
coincideranno in
, qualunque sia
.
(b) Come caso particolare, per
si ha:
Se la linea fondamentale è un pajo di rette
, la polare di un punto
è la retta coniugata armonica di
rispetto alle due date.[7] E se queste coincidono, con esse si confonde anche la polare, qualunque sia il polo.
74. Ritorniamo ad una curva qualunque
dotata di un punto
plo
. Assunto un polo arbitrario
, la prima polare di questo passerà
volte per
(73); e le
rette tangenti a
in
costituiranno l'
ma polare del medesimo punto
(72). Analogamente le
tangenti in
alla prima polare di
formano l'
ma polare di
rispetto alla prima polare di
, ossia, ciò che è lo stesso (69, c), la prima polare di
rispetto all'
ma polare di
. Dunque (73, a): Se la curva fondamentale ha un punto
plo
, le tangenti in
alla prima polare di un polo qualunque
sono le
rette, il cui sistema è la prima polare di
rispetto al fascio delle
tangenti alla curva fondamentale in
.
(a) Di qui s'inferisce, in virtù del teorema (73, a), che le prime polari di tutt'i punti di una retta passante per
hanno in questo punto le stesse rette tangenti.
(b) Inoltre, se
tangenti di
nel punto multiplo
coincidono in una sola retta, in questa si riuniranno anche
tangenti della prima polare di
(73, a); onde, in tal caso,
rappresenta
intersezioni di
colla medesima prima polare (32). Il numero delle intersezioni rimanenti è
; perciò questo numero esprime quante tangenti (70) si possono condurre dal punto
alla curva fondamentale (supposto però che questa non abbia altri punti multipli). In altre parole:
Se la curva fondamentale ha un punto multiplo secondo
, con
tangenti sovrapposte, la classe della curva è diminuita di
unità.
(c) Queste proprietà generali, nel caso
,
e nel caso
,
, danno (73, b):
Se la curva fondamentale ha un punto doppio
, la prima polare di un polo qualunque
passa per
ed ivi è toccata dalla retta coniugata armonica di
rispetto alle due tangenti della curva fondamentale.
Se la curva fondamentale ha una cuspide
, la prima polare di un polo qualunque passa per
ed ivi ha per tangente la stessa retta che tocca la curva data.
Per conseguenza, la prima polare di
sega
in altri
o
punti (oltre
), secondo che
è un punto doppio ordinario o una cuspide. Cioè la classe di una curva s'abbassa di due unità per ogni punto doppio e di tre per ogni cuspide.[8]
(d) Per
qualunque ed
si ha:
Se
ha
rami passanti per uno stesso punto con tangenti tutte distinte, la classe è diminuita di
unità; vale a dire, un punto
plo con
tangenti distinte produce lo stesso effetto, rispetto alla classe della curva, come
punti doppi ordinari. La qual cosa è di un'evidenza intuitiva; perchè, se
rami s'incrociano in uno stesso punto, questo tien luogo degli
punti doppi che nascono dall' intersecarsi di quei rami a due a due.
Ma se
rami hanno la tangente comune, combinando ciascun d'essi col successivo si hanno
cuspidi, mentre ogni altra combinazione di due rami darà un punto doppio ordinario. Ossia: un punto
plo con
tangenti riunite produce, rispetto alla classe della curva, la stessa diminuzione che produrrebbero
punti doppi ordinari ed
cuspidi.
75. Da un polo
condotte due trasversali a segare la curva fondamentale
rispettivamente in
,
, se
,
sono i centri armonici, di primo grado, di questi due sistemi di
punti rispetto ad
, la retta polare di
sarà
. Donde segue che, se pei medesimi punti
,
passa una seconda linea
dell'ordine
, la retta
sarà la polare di
anche rispetto a
. Imaginando ora che le due trasversali
siano infinitamente vicine, arriviamo al teorema:
Se due linee dell'ordine
si toccano in
punti situati in una stessa retta, un punto qualunque di questa ha la medesima retta polare rispetto ad entrambe le linee date.[9]
La seconda linea può essere il sistema delle tangenti a
negli
punti
; dunque:
Un polo, che sia in linea retta con
punti di una curva dell'ordine
, ha la stessa retta polare rispetto alla curva e rispetto alle tangenti di questa negli
punti.
Ciò torna a dire che, se una trasversale tirata ad arbitrio pel polo
incontra la curva in
e le
tangenti in
, si avrà (11):
.[10]
76. Sian date
rette
situate comunque nel piano, ed un polo
; sia
la retta polare di
rispetto al sistema delle
rette
considerato come luogo d'ordine
; e sia
il punto in cui
incontra
. In virtù del teorema (15),
è anche il centro armonico di primo grado, rispetto al polo
, del sistema di
punti in cui le
rette date sono tagliate dalla trasversale
; dunque:
Date
rette ed un polo
, il punto, in cui una qualunque delle rette date incontra la retta polare di
rispetto alle altre
rette, giace nella retta polare di
rispetto alle
rette.[11] [67]
Da questo teorema, per
, si ricava:
Le rette polari di un punto dato rispetto agli angoli di un trilatero incontrano i lati rispettivamente opposti in tre punti situati in una stessa retta, che è la polare del punto dato rispetto al trilatero risguardato come luogo di terz' ordine. E reciprocamente: se i lati
di un trilatero
sono incontrati da una trasversale in
e se
sono ordinatamente i coniugati armonici di
rispetto alle coppie
, le rette
concorrono in uno stesso punto (il polo della trasversale).
77. Le prime polari di due punti qualunque
,
(rispetto alla data curva
) si segano in
punti, ciascun de' quali, giacendo in entrambe le prime polari, avrà la sua retta polare passante sì per
che per
(69, a). Dunque:
Una retta qualunque è polare di
punti diversi, i quali sono le intersezioni delle prime polari di due punti arbitrari della medesima.
Ossia:
Le prime polari di tutt'i punti di una retta formano un fascio di curve passanti per gli stessi
punti.[12]
(a) In virtù di tale proprietà, tutte le prime polari passanti per un punto
hanno in comune altri
punti, cioè formano un fascio, la base del quale consta degli
poli della retta polare di
. Per due punti
,
passa una sola prima polare ed è quella il cui polo è l'intersezione delle rette polari di
ed
.
Dunque tre prime polari bastano per individuare tutte le altre. Infatti: date tre prime polari
,
,
, i cui poli non siano in linea retta, si domanda quella che passa per due punti dati
,
. Le curve
,
determinano un fascio, ed un altro fascio è determinato dalle
,
. Le curve che appartengono rispettivamente a questi due fasci e passano entrambe per
individuano un terzo fascio. Quella curva del terzo fascio che passa per
è evidentemente la richiesta.
(b) Se tre prime polari, i cui poli non siano in linea retta, passano per uno stesso punto, questo sarà comune a tutte le altre prime polari e sarà doppio per la curva fondamentale (73); infatti la sua retta polare, potendo passare per qualunque punto del piano (69, a), riesce indeterminata (72).
78. Suppongasi che la polare
ma di un punto
abbia un punto doppio
, onde la prima polare di un punto arbitrario
rispetto alla polare
ma di
(considerata questa come curva fondamentale) passerà per
(73). A cagione del teorema (69, d), la prima polare di
rispetto alla
ma polare di
passerà per
. Inoltre, siccome l'
ma polare di
passa per
, così il punto
giace nell'
ma polare di
(69, a). Dunque (77, b):
Se la polare
ma di
ha un punto doppio
, viceversa l'
ma polare di
ha un punto doppio in
.[13] Per esempio: se la prima polare di
ha un punto doppio
, la conica polare di
sarà il sistema di due rette segantisi in
; e viceversa.
(a) Se la data curva
ha una cuspide
, la conica polare di questo punto si risolve in due rette coincidenti nella retta che tocca
in
(72). Ciascun punto
di questa retta può risguardarsi come un punto doppio della conica polare di
; dunque
sarà un punto doppio della prima polare di
, ossia:
Se la curva fondamentale ha una cuspide, la prima polare di un punto qualunque della tangente cuspidale passa due volte per la cuspide.
Queste prime polari aventi un punto doppio in
formano un fascio (77, a); epperò fra esse ve ne sono due, per le quali d è una cuspide (48). Una delle due prime polari cuspidate è quella che ha per polo lo stesso punto
(72).
(b) L'
ma polare di un punto
rispetto all'
ma polare di un altro punto
abbia un punto doppio
; vale a dire (69, c), l'
ma polare di
rispetto all'
ma polare di
passi due volte per
. Applicando all'
ma polare di
il teorema dimostrato per la curva
(78), troviamo che l'
ma polare di
rispetto all'
ma polare di
ha un punto doppio in
. Dunque:
Se l'
ma polare di
rispetto all'
ma polare di
ha un punto doppio
, viceversa l'
ma polare di
rispetto all'
ma polare di
avrà un punto doppio in
.
79. L'
ma polare di
abbia una cuspide
; l'
ma polare di
passerà due volte per
(78). Se poi si designa con
un punto qualunque della retta che tocca nella cuspide
l'
ma polare di
, la prima polare di
rispetto alla stessa
ma polare di
avrà un punto doppio in
(78, a); epperò (78, b) la prima polare di
rispetto all'
ma polare di
avrà un punto doppio in
.
Da questa proprietà, fatto
, discende:
Se la prima polare di
ha una cuspide
, ciascun punto della tangente cuspidale ha per conica polare, relativamente alla cubica polare di
, un pajo di rette incrociantisi in
.
È evidente che ciascuna di queste rette determina l'altra, vale a dire, tutte le analoghe paja di rette costituiscono un'involuzione (di secondo grado); onde nella tangente cuspidale vi saranno due punti, ciascun de' quali avrà per conica polare (rispetto alla cubica polare di
) un pajo di rette riunite in una sola retta passante per
.
Il punto
è doppio per la conica polare (relativa alla cubica polare di
) di ciascun punto
della tangente cuspidale; viceversa adunque (78)
è un punto doppio della conica polare di
(relativa alla cubica polare di
). Ossia: la retta che tocca la prima polare di
nella cuspide
, considerata come il sistema di due rette coincidenti, è la conica polare di
rispetto alla cubica polare di
. Le rette doppie dell'involuzione suaccennata incontrino la tangente cuspidale in
,
. Siccome
è un punto doppio sì per la conica polare (sempre rispetto alla cubica polare di
) di
, che per la conica polare rappresentata dalla retta
, così (78) la conica polare di
avrà un punto doppio in
ed un altro sopra
, vale a dire, sarà il sistema di due rette coincidenti. Dunque le rette
,
costituiscono separatamente le coniche polari de' punti
,
; ossia:
Se la prima polare di
ha una cuspide
, nella tangente cuspidale esistono due punti
,
, i quali insieme con
formano un triangolo, tale che ciascun lato considerato come due rette coincidenti è la conica polare del vertice opposto, relativamente alla cubica polare del punto
.
80. Consideriamo ora una tangente stazionaria della data curva
ed il relativo punto di contatto o flesso
. Preso un polo
nella tangente stazionaria e considerata questa come trasversale (68), tre punti
sono riuniti nel flesso (29), epperò questo tien luogo di due centri armonici del grado
e di un centro armonico del grado
(16). Vale a dire, la prima polare di
passa per
ed ivi tocca
; e per
passa anche la seconda polare di
.[14]
Come adunque per
passa la seconda polare d'ogni punto
della tangente stazionaria, così (69, a) la conica polare di
conterrà tutt'i punti della tangente medesima. Dunque la conica polare di un flesso si decompone in due rette, una delle quali è la rispettiva tangente stazionaria.
Se
è il punto comune alle due rette che formano la conica polare del flesso
, la prima polare di
avrà (78) un punto doppio in
. Ossia: un flesso della curva data è un punto doppio di una prima polare, il cui polo giace nella tangente stazionaria.
Se un punto
appartiene a
ed ha per conica polare il sistema di due rette, esso sarà o un punto doppio o un flesso della curva data. Infatti : o le due rette passano entrambe per
, e la retta polare di questo punto riesce indeterminata, cioè
è un punto doppio della curva. Ovvero, una sola delle due rette passa per
, ed è la tangente alla curva in questo punto (71); tutt'i punti di questa retta appartengono alle polari
ma ed
ma di
, dunque la prima e la seconda polare di ciascun di que' punti passa per
, il che non può essere, se quella retta non ha in
un contatto tripunto colla curva data (16).
81. Siccome ad ogni punto preso nel piano della curva fondamentale
corrisponde una retta polare, così domandiamo: se il polo percorre una data curva
d'ordine
, di qual classe è la curva inviluppata dalla retta polare? ossia, quante rette polari passano per un arbitrario punto
, ciascuna avente un polo in
? Se la retta polare passa per
, il polo è (69, a) nella prima polare di
, la quale sega
in
punti. Questi sono i soli punti di
, le rette polari de' quali passino per
; dunque: se il polo percorre una curva dell'ordine
, la retta polare inviluppa una curva della classe
.
(a) Per
si ha: se il polo percorre una retta
, la retta polare inviluppa una curva della classe
.
(b) Se la curva fondamentale ha un punto
plo
, la prima polare di
passa
volte per
(73); quindi, se anche
passa per quest'ultimo punto, la prima polare di
segherà
in altri
punti; cioè la classe dell'inviluppo richiesto sarà
.
(c) Se inoltre
rami di
hanno in
la tangente comune, questa tocca ivi
rami della prima polare di
(74); onde, se
è questa tangente, le rimanenti sue intersezioni colla prima polare di
saranno in numero
[68]; dunque la classe dell'inviluppo è in questo caso
.
82. Come la teoria de' centri armonici di un sistema di punti in linea retta serve di base alla teoria delle curve polari relative ad una curva fondamentale di dato ordine, così le proprietà degli assi armonici di un fascio di rette divergenti da un punto (19, 20), conducono a stabilire un'analoga teoria di inviluppi polari relativi ad una curva fondamentale di data classe.
Data una curva
della classe
ed una retta
nello stesso piano, da un punto qualunque
di
siano condotte le
tangenti a
; gli assi armonici, di grado
, del sistema di queste
tangenti rispetto alla retta fìssa
inviluppano, quando
muovasi in
, una linea della classe
. Così la retta
dà luogo ad
inviluppi polari, le cui classi cominciano con
e finiscono con 1. L'inviluppo polare di classe più alta tocca le rette tangenti a
ne' punti comuni a questa linea e ad
; onde segue che
incontra
in
punti, cioè una curva della classe
è generalmente dell'ordine
. Ma questo è diminuito di due unità per ogni tangente doppia e di tre unità per ogni tangente stazionaria di cui sia dotata la curva fondamentale; ecc. ecc.
Note
- ↑ Grassmann, Theorie der Centralen (Giornale di Crelle, t. 24, Berlino 1842, p. 262).
- ↑ Il teorema relativo ai centri armonici di primo grado è di Cotes; vedi Maclaurin, l. c. p. 205.
- ↑ Bobillier, Théorèmes sur les polaires successives (Annales de Gergonne, t. 19, Nismes 1828-29, p. 305).
- ↑ Plücker, Ueber ein neues Coordinatensystem (Giornale di Crelle, t. 5, Berlino 1830, pag. 34).
- ↑ Poncelet, Solution ... suivie d'une théorie des polaires réciproques etc. (Annales de Gergonne, t. 8, Nismes 1817-18, p. 214).
- ↑ <Viceversa, se le polari
ma,
ma, ...
ma di un punto
sono indeterminate, la polare
ma sarà il sistema di
rette incrociate in
, e questo punto sarà multiplo secondo
per la curva fondamentale. > - ↑ A questa retta si dà il nome di polare del punto
rispetto all'angolo
. - ↑ Plücker, Solution d'une question fondamentale concernant la théorie générale des courbes (Giornale di Crelle, t. 12, Berlino 1834, p. 107).
- ↑ Salmon, A treatise on the higher piane curves, Dublin 1852, p. 54.
- ↑ Maclaurin, l. c. p. 201.
- ↑ Cayley, Sur quelques théorèmes de la géométrie de position (Giornale di Crelle, t. 34, Berlino 1847, p. 274).
- ↑ Bobillier, Démonstrations de quelques théorèmes sur les lignes etc. (Annales de Gergonne, t. 18, Nismes 1827-28, p. 97).
- ↑ Steiner, Allgemeine Eigenschaften der algebraischen Curven (Giornale di Crelle, t. 47, Berlino 1853, p. 4).
- ↑ <Tutte le polari d'un flesso hanno questo punto per flesso, colla medesima tangente stazionaria.>
.