Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane (Cremona)/Punti e tangenti comuni a due curve

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Art. 6. Punti e tangenti comuni a due curve

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Definizioni relative alle linee piane Numero delle condizioni che determinano una curva di dato ordine o di data classe

[p. 347] 32. In quanti punti si segano due curve, gli ordini delle quali siano n, \, n'? [46] Ammetto, come principio evidente, che il numero delle intersezioni dipenda unicamente dai numeri n, \, n', talché rimanga invariato, sostituendo alle curve date altri luoghi dello stesso ordine. Se alla curva d'ordine n' si sostituiscono n' rette, queste incontrano la curva d'ordine n in nn' punti; dunque: due curve, i cui ordini siano n,\, n', si segano in nn' punti (reali, imaginari, distinti o coincidenti).

Si dirà che due curve hanno un contatto bipunto, tripunto, quadripunto, cinquipunto, sipunto, ... quando esse abbiano due, tre, quattro, cinque, sei, ... punti consecutivi comuni, e per conseguenza anche due, tre, quattro, cinque, sei, ... tangenti consecutive comuni.

Se per un punto a passano r rami di una curva ed r' di un' altra, quel punto dee considerarsi come intersezione di ciascun ramo della prima curva con ciascun ramo della seconda, epperò equivale ad rr' intersezioni sovrapposte. Se, inoltre, un ramo della prima curva ed un ramo della seconda hanno in a la tangente comune, essi avranno ivi due punti comuni, onde a equivarrà ad rr' +1 intersezioni. In generale, se in a le due curve hanno s tangenti comuni, a equivale ad rr'+s punti comuni alle due curve.

Come caso speciale, quando le r tangenti della prima curva e le r' dell'altra, nel punto comune a, coincidono tutte insieme in una sola retta T, questa, supposto r'< r, rappresenta r' tangenti comuni, onde il numero delle intersezioni riunite in a sarà r'(r + 1). Ma questo numero può divenir più grande [47], ogniqualvolta la retta T abbia un contatto più intimo con alcuna delle linee proposte, cioè la incontri in più di r+1 od r'+1 punti riuniti in a. Per esempio, se in a la retta T avesse 2r punti comuni colla prima curva ed r'+1 colla seconda, il punto a equivarrebbe ad r(r'+1) intersezioni delle due curve. Del che è facile persuadersi, assumendo un sistema di r curve K [p. 348] di second' ordine aventi un punto comune a ed ivi toccate da una stessa retta T; ed inoltre un' altra curva qualunque C dotata di r' rami passanti per a ed ivi aventi la comune tangente T. In tal caso il punto a rappresenta r'+1 intersezioni di C con ciascuna delle curve K; epperò equivale ad r(r'+1) punti comuni a C ed al sistema completo delle curve K.

Analogamente si dimostra che due curve, le cui classi siano m,\,  m', hanno mm' tangenti comuni. Ecc.[1]


Note

  1. Le proprietà delle curve di data classe si deducono dalle proprietà delle curve di dato ordine, e reciprocamente, mediante il principio di dualità, che noi consideriamo come primitivo ed assoluto, cioè indipendente da qualsivoglia teoria speciale di trasformazione di figure.
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