Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane (Cremona)/Teoria de' centri armonici
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11. Sopra una retta siano dati
punti
ed un polo
. Sia poi
un punto della retta medesima, tale che la somma dei prodotti degli
rapporti
, presi ad
ad
, sia nulla. Esprimendo questo somma il simbolo
, il punto
sarà determinato per mezzo della equazione:
| 1) |
, |
che per l'identità
, può anche scriversi:
| 2) |
, |
ossia sviluppando:
| 3) |
|
ove il simbolo
esprime il numero delle combinazioni di
cose prese ad
ad
.
L’equazione 3), del grado
rispetto ad
, dà
posizioni pel punto
: tali
punti
si chiameranno[1] centri armonici, del grado
, del dato sistema di punti
rispetto al polo
.
Quando
, si ha un solo punto
, che è stato considerato da Poncelet sotto il nome di centro delle medie armoniche[2].
Se inoltre è
, il punto
diviene il coniugato armonico di
rispetto ai due
(4).[3]
12. Se l’equazione 1) si moltiplica per
e si divide per
, essa si muta evidentemente in quest’altra:
| 4) |
, |
donde si raccoglie:
Se
è un centro armonico, del grado
, del dato sistema di punti rispetto al polo
, viceversa
è un centro armonico, del grado
, del medesimo sistema rispetto al polo
.
13. Essendo
gli
punti che soddisfanno all’equazione 3), sia
il loro centro armonico di primo grado rispetto al polo
avremo l’equazione:

analoga alla 2), ossia sviluppando:
.
Ma, in virtù della 3), è:
,
dunque:
,
ossia:
.
Ciò significa che
è il centro armonico, di primo grado, del dato sistema di punti
an rispetto al polo
.
Indicando ora con
uno de' due centri armonici, di secondo grado, del sistema
rispetto al polo
, avremo l'equazione analoga alla 2):
,
ossia, sviluppando:
,
Ma, in virtù della 3), si ha:
,
onde sostituendo ne verrà:
,
vale a dire:
;
dunque
è un centro armonico, di secondo grado, del sistema
rispetto al polo
.
Lo stesso risultato si ottiene continuando a rappresentare con
un centro armonico, del terzo, quarto, ...
esimo grado, del sistema
rispetto al polo
. Dunque:
Se
sonò i centri armonici, di grado
, del dato sistema
rispetto al polo
, i centri armonici, di grado
(
), del sistema
rispetto al polo
sono anche i centri armonici, del grado
, del sistema dato rispetto allo stesso polo
.
14. Se
è un centro armonico, del grado
, del dato sistema
rispetto al polo
, si avrà l'equazione 4) nella quale sia posto
. Vi s'introduca un arbitrario punto
(della retta data) mediante le note identità
,
, onde si avrà:
,
ossia, sviluppando:
| 5) |
|
Siano
i centri armonici, di grado
, del dato sistema rispetto al polo
, cioè i punti che soddisfanno alla 5); si avrà:
.
Ora sia
uno de' centri armonici, del grado
, del sistema
rispetto ad un punto
(della retta data); avremo analogamente alla 5):
![\overline{i\mu}^{n-2} \left[(n-1).o'i + \sum (im)_1 \right] - \overline{i\mu}^{n-3} \left[(n-2).o'i\sum (im)_1 + 2\sum (im)_2 \right]+\dots](http://upload.wikimedia.org/wikisource/it/math/6/f/6/6f6d394b7edc34b6aac690e22fbaab10.png)
.
In questa equazione posto per
il valore antecedentemente scritto, si ottiene:
,
ove



il qual risultato, essendo simmetrico rispetto ad
, significa che:
Se
sono i centri armonici, di grado
, del sistema
rispetto al polo
, e se
sono i centri armonici, di grado
, dello stesso sistema
rispetto ad un altro polo
; i centri armonici, del grado
, del sistema
rispetto al polo
coincidono coi centri armonici, del grado
, del sistema
rispetto al polo
.
Questo teorema, ripetuto successivamente, può essere esteso ai centri armonici di grado qualunque, e allora s'enuncia così:
Se
sono i centri armonici, di grado
, del sistema dato
rispetto al polo
, e se
sono i centri armonici, di grado
, dello stesso sistema dato rispetto ad un altro polo
, i centri armonici, di grado
, del sistema
rispetto al polo
coincidono coi centri armonici, di grado
, del sistema
, rispetto al polo
.
15. Se
e
sono rispettivamente i centri armonici, di primo grado, dei sistemi
ed
, rispetto al polo
, si avrà:

.
Se
è il centro armonico, di primo grado, del sistema di punti
rispetto al polo
, il punto
è anche il centro armonico, di primo grado, del sistema
rispetto allo stesso polo.
16. Fin qui abbiamo tacitamente supposto che i dati punti
fossero distinti, ciascuno dai restanti. Suppongasi ora che
punti
coincidano in un solo, che denoteremo con
. Allora, se nella equazione 5) si assume
in luogo dell'origine arbitraria
, risulta evidentemente:
,
onde l'equazione 5) riesce divisibile per
, cioè
centri armonici del grado
cadono in
, e ciò qualunque sia il polo
. Ne segue inoltre, avuto riguardo al teorema (13), che in
cadono
centri armonici di grado
;
centri armonici di grado
ed un centro armonico di grado
.
17. L'equazione 3) moltiplicata per
e per
diviene:
| 6) |
|
Suppongo ora che il polo
coincida, insieme con
, in un unico punto. Allora si ha:
;
quindi l'equazione che precede riesce divisibile per
, ossia il polo
tien luogo di
centri armonici di grado qualunque. Gli altri
centri armonici, di grado
, sono dati dall' equazione:

,
ove le somme
contengono solamente i punti
. Dunque, gli altri
punti
, che insieme ad
preso
volte costituiscono i centri armonici, di grado
, del sistema
rispetto al polo
, sono i centri armonici, di grado
, del sistema
rispetto allo stesso polo
[4].
Si noti poi che, per
, l'ultima equazione è soddisfatta identicamente, qualunque sia
. Cioè, se
punti
ed il polo
coincidono insieme, i centri armonici del grado
riescono indeterminati, onde potrà assumersi come tale un punto qualunque della retta
[5].
18. Abbiasi, come sopra (11), in una retta
(fig. 5.a) un sistema di
punti
ed un polo
; sia inoltre
un centro armonico di grado
, onde fra i segmenti
,
sussisterà la relazione 1). Assunto un punto arbitrario
fuori di
e da esso tirate le rette ai punti
, seghinsi queste con una trasversale qualunque
nei punti
. Allora si avrà:
,
ed analogamente:
,
donde si ricava:
.
Il secondo membro di questa equazione non varia, mutando i punti
, quindi avremo :
.
Siccome poi la relazione 1) è omogenea rispetto alle quantità
, così se ne dedurrà:
,
cioè :
Se
è un centro armonico, di grado
, di un dato sistema di punti
situati in linea retta, rispetto al polo
posto nella stessa retta, e se tutti questi punti si projettano, mediante raggi concorrenti in un punto arbitrario, sopra una trasversale qualunque, il punto
(projezione di
) sarà un centro armonico, di grado
, del sistema di punti
(projezioni di
) rispetto al polo
(projezione di
).
Questo teorema ci abilita a trasportare ad un sistema di rette concorrenti in un punto le definizioni ed i teoremi superiormente stabiliti per un sistema di punti allineati sopra una retta.
19. Sia dato un sistema di
rette
ed un'altra retta
, tutte situate in uno stesso piano e passanti per un punto fisso
. Condotta una trasversale arbitraria
che, senza passare per
, seghi le rette date in
ed
, si imaginino gli
centri armonici
, di grado
, del sistema di punti
rispetto al polo
. Le rette
condotte da
ai punti
si chiameranno assi armonici, di grado
, del dato sistema di rette
rispetto alla retta
.
Considerando esclusivamente rette passanti per
, avranno luogo i seguenti teoremi, analoghi a quelli già dimostrati per un sistema di punti in linea retta. [43]
Se
è un asse armonico, di grado
, del dato sistema di rette
rispetto alla retta
, viceversa
è un asse armonico di grado
, del medesimo sistema, rispetto alla retta
.
Se
sono gli assi armonici, di grado
, del dato sistema
, rispetto alla retta
, gli assi armonici, di grado
, del sistema
, rispetto ad
, sono anche gli assi armonici, del grado
, del sistema dato, rispetto alla stessa retta
.
Se
sono gli assi armonici, di grado
, del sistema dato
rispetto alla retta
e se
sono gli assi armonici, di grado
, dello stesso sistema dato, rispetto ad un'altra retta
; gli assi armonici, di grado
, del sistema
, rispetto alla retta
, coincidono cogli assi armonici, di grado
, del sistema
, rispetto alla retta
.
Qualunque sia la retta
, se
fra le rette date
coincidono in una sola, questa tien luogo di
assi armonici di grado
, di
assi armonici di grado
di un asse armonico di grado
.
Se
rette
coincidono fra loro e colla retta
, questa tien luogo di
assi armonici di qualunque grado, e gli altri
assi armonici, di grado
, sono gli assi armonici, di grado
, del sistema
rispetto ad
.
20. Se al § 18 la trasversale
vien condotta pel punto
, ossia se la retta
si fa girare intorno ad
, il teorema ivi dimostrato può essere enunciato così:
Siano date
rette
concorrenti in un punto
. Se per un polo fisso
si conduce una trasversale arbitraria
che seghi quelle
rette ne' punti
, i centri armonici di grado
, del sistema
, rispetto al polo
, generano, ruotando
intorno ad
,
rette
concorrenti in
.
E dagli ultimi due teoremi (19) segue:
Se
rette
fra le date coincidono in una sola
, questa tien luogo di
delle rette
. Se inoltre
passa pel polo
, essa tien luogo di
delle rette
. Le rimanenti
, fra queste rette, sono il luogo de' centri armonici di grado
(rispetto al polo
) de' punti, in cui
sega le rette
.
Note
- ↑ Jonquières, Mémoire sur la théorie des pôles et polaires etc. (Journal de M. Liouville, août 1857, p. 266).
- ↑ Mémoire sur les centres des moyennes harmoniques (Giornale di Crelle, t. 3, Berlino 1828, p. 229).
- ↑ <Se
, ossia se il dato sistema riducesi ad un punto unico, con questo coincide il centro armonico di 1.° grado di qualsivoglia polo.> - ↑ <Viceversa, se
centri armonici (di grado qualunque) coincidono nel polo
, in questo coincideranno s punti del sistema fondamentale.> - ↑ <Viceversa, se i centri armonici di grado
rispetto ad un polo
sono indeterminati, i centri armonici di grado
sono tutti riuniti in
, e questo punto in tal caso assorbe anche
punti del sistema fondamentale.>
,
,

,
![+\overline{im}^{n-3} \left[(n-2).oi\sum (ia)_2 + 3\sum (ia)_3 \right] -\dots](http://upload.wikimedia.org/wikisource/it/math/6/4/1/64114218ce43215a5d71d17ec68a311b.png)
.
.

.
,
, ossia se il dato sistema riducesi ad un punto unico, con questo coincide il centro armonico di 1.° grado di qualsivoglia polo.>