Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane (Cremona)/Teoria dell'involuzione
| ◄ | Teoria de' centri armonici | Definizioni relative alle linee piane | ► |
21. Data una retta, sia
un punto fisso in essa,
un punto variabile; inoltre siano
quantità costanti ed
una quantità variabile. Ora abbiasi un' equazione della forma:
| 1) |
|
Ogni valore di
dà
valori di
, cioè dà un gruppo di
punti
. Invece, se è dato uno di questi punti, sostituendo nella 1) il dato valore di
, se ne dedurrà il corrispondente valore di
, e quindi, per mezzo dell'equazione medesima, si otterranno gli altri
valori di
. Dunque, per ogni valore di
, l'equazione 1) rappresenta un gruppo di
punti così legati fra loro, che uno qualunque di essi determina tutti gli altri. Il sistema degli infiniti gruppi di
punti, corrispondenti agli infiniti valori di
, dicesi involuzione del grado
.[1] Una semplice punteggiata può considerarsi come un'involuzione di primo grado (§ 7). Un'involuzione è determinata da due gruppi. Infatti, se le equazioni:

rappresentano i due gruppi dati, ogni altro gruppo dell'involuzione sarà rappresentato dalla :

ove
sia una quantità arbitraria.
22. Ogni qualvolta due punti a d'uno stesso gruppo coincidano in un solo, diremo che questo è un punto doppio dell'involuzione. Quanti punti doppi ha l'involuzione rappresentata dall' equazione 1) ? La condizione che quest' equazione abbia due radici eguali si esprime eguagliando a zero il discriminante della medesima. Questo discriminante è una funzione, del grado
, de' coefficienti dell'equazione; dunque, egua- gliandolo a zero, si avrà un'equazione del grado
in
. Ciò significa esservi
gruppi, ciascuno de' quali contiene due punti coincidenti, ossia:
Un'involuzione del grado
ha
punti doppi.[2]
23. Siano
gli
punti costituenti un dato gruppo. Il centro armonico
, di primo grado, di questi punti, rispetto ad un polo
preso ad arbitrio sulla retta data, è determinato dall'equazione:
,
donde, avuto riguardo alla 1), si trae:

Quindi, il segmento compreso fra due punti
, centri armonici di due gruppi diversi, si potrà esprimere così:

Siano ora
i centri armonici (di primo grado e relativi al polo
) di quattro gruppi, corrispondenti a quattro valori
di
; avremo:

questo risultato non si altera, se invece di
si assuma un altro punto; cioè il rapporto anarmonico dei quattro centri è indipendente dal polo
. Ne segue che la serie de' centri armonici (di primo grado) di tutt' i gruppi, rispetto ad un polo
, e la serie de' centri armonici (dello stesso grado) de' gruppi medesimi, rispetto ad un altro polo
, sono due punteggiate projettive.
Per rapporto anarmonico di quattro gruppi di un'involuzione, intenderemo il rapporto anarmonico de' loro centri armonici di primo grado, relativi ad un polo arbitrario. Sia
uno de' centri armonici, di grado
(rispetto ad un polo
), di un dato gruppo dell'involuzione 1). L'equazione 6) del § 17, avuto riguardo alla 1) del § 21, ci darà:
| 2) |
|
dunque: i centri armonici, di grado
, de' gruppi dell'involuzione 1) formano una nuova involuzione del grado
. Ogni valore di
dà un gruppo dell'involuzione 1) ed un gruppo dell'involuzione 2), cioè i gruppi delle due involuzioni si corrispondono tra loro ad uno ad uno. E siccome il rapporto anarmonico di quattro gruppi dipende esclusivamente dai quattro corrispondenti valori di
, così il rapporto anarmonico di quattro gruppi dell'involuzione 2) è eguale al rapporto anarmonico de' quattro corrispondenti gruppi dell'involuzione 1). La qual cosa risulta anche da ciò, che due gruppi corrispondenti delle due involuzioni hanno, rispetto al polo
, lo stesso centro armonico di primo grado (§ 13).[3]
24. Due involuzioni date sopra una stessa retta o sopra due rette diverse si diranno projettive, quando i centri armonici, di primo grado, de' gruppi dell'una, rispetto ad un polo qualunque, ed i centri armonici, di primo grado, de' gruppi dell'altra, rispetto ad un altro polo qualunque, formino due punteggiate projettive. Da questa definizione e da quella del rapporto anarmonico di quattro gruppi di un'involuzione si raccoglie che:
Date due involuzioni projettive, il rapporto anarmonico di quattro gruppi dell'una è eguale al rapporto anarmonico de' quattro corrispondenti gruppi dell'altra.
Cioè il teorema enunciato alla fine del § 8 comprende anche le involuzioni, purché queste si risguardino quali forme geometriche, i cui elementi sono gruppi di punti.
(a) Cerchiamo come si esprima la projettività di due involuzioni.
La prima di esse si rappresenti coll'equazione 1) e la seconda con quest'altra:
| 3) |
![]() |
ove
è un punto qualunque della retta, nella quale è data la seconda involuzione;
è l'origine de' segmenti in questa retta;
sono coefficienti costanti.
Supponiamo, com'è evidentemente lecito, che ai gruppi
della prima involuzione corrispondano nella seconda i gruppi
. Allora, affinchè le equazioni 1) e 3) rappresentino due gruppi corrispondenti, è necessario e sufficiente che il rapporto anarmonico dei quattro gruppi
della prima involuzione sia eguale a quello de' gruppi
della seconda, cioè dev'essere
. Dunque la seconda involuzione, a cagione della sua projettività colla prima, si potò rappresentare così:
| 4) |
![]() |
Le equazioni 1) e 4), per uno stesso valore di
, danno due gruppi corrispondenti delle due involuzioni projettive. Ed eliminando
fra le equazioni medesime si avrà la relazione che esprime il legame o la corrispondenza dei punti
.
(b) Se le due involuzioni sono in una stessa retta, i punti
si possono riferire ad una sola e medesima origine: cioè al punto
può sostituirsi
. In questo caso, si può anche domandare quante volte il punto
coincida con uno de' corrispondenti punti
. Eliminato
dalle 1), 4) e posto
in luogo di
, si ha la:
| 5) |
|
equazione del grado
rispetto ad
. Dunque:
In una retta, nella quale sian date due involuzioni projettive, l'una di grado
, l'altra di grado
, esistono generalmente
punti, ciascun de' quali considerato come appartenente alla prima involuzione, coincide con uno de' punti corrispondenti nella seconda.
Questi si chiameranno i punti comuni alle due involuzioni.
(c) Se l'equazione 1) contenesse nel suo primo membro il fattore
, essa rappresenterebbe un'involuzione del grado
, i cui gruppi avrebbero
punti comuni, tutti riuniti in
; ossia rappresenterebbe sostanzialmente un'involuzione del grado
, a ciascun gruppo della quale è aggiunto
volte il punto
. In tal caso è manifesto che anche il primo membro dell'equazione 5) sarà divisibile per
; cioè gli
punti comuni alle due involuzioni proposte saranno costituiti dal punto
preso
volte e dagli
punti comuni alla seconda involuzione (di grado
) ed a quella di grado
, alla quale si riduce la prima, spogliandone i gruppi del punto
. Se inoltre i gruppi della seconda involuzione contenessero
volte il punto
, questo figurerebbe
volte fra i punti comuni alle due involuzioni.
(d) Se un gruppo della prima involuzione (per es. quello che si ha ponendo
) contiene
volte uno stesso punto
, e se il corrispondente gruppo della seconda involuzione contiene
volte lo stesso punto
, ove sia
, è evidente che l'equazione 5) conterrà nel primo membro il fattore
, cioè il punto
terrà il posto di
punti comuni alle due involuzioni.
25. Merita speciale studio l'involuzione di secondo grado o quadratica, per la quale, fatto
nella 1), si ha un'equazione della forma:
| 6) |
![]() |
Qui ciascun gruppo è composto di due soli punti, i quali diconsi coniugati; e chiamasi punto centrale quello, il cui coniugato è a distanza infinita[4]. Posta l'origine
de' segmenti nel punto centrale ed inoltre assunto il gruppo, al quale esso appartiene, come corrispondente ad
, dovrà essere
. Pertanto, se
sono due punti coniugati qualunque, l'equazione 6) dà:
cost.
Confrontando questa equazione con quella che esprime la projettività di due punteggiate (§ 9):
cost.
si vede che l'involuzione quadratica nasce da due punteggiate projettive, le quali vengano sovrapposte in modo da far coincidere i punti
corrispondenti ai punti all'infinito. Altrimenti possiam dire che due punteggiate projettive sovrapposte formano un' involuzione (quadratica), quando un punto
, considerato come appartenente all'una o all'altra punteggiata, ha per corrispondente un solo e medesimo punto
.
Da tale proprietà si conclude che nell'involuzione quadratica, il rapporto anarmonico di quattro punti è eguale a quello de' loro coniugati.
(a) Siano
i due punti doppi (§ 22) dell'involuzione, determinati dall'eguaglianza
cost.; avremo:

cioè il rapporto anarmonico
è eguale al suo reciproco, epperò è
, non potendo mai il rapporto anarmonico di quattro punti distinti essere eguale all'unità positiva. Dunque: nell'involuzione quadratica, i due punti doppi e due punti coniugati qualunque formano un sistema armonico.
Ne segue che un'involuzione di secondo grado si può considerare come la serie delle infinite coppie di punti
che dividono armonicamente un dato segmento
.
(b) Due involuzioni quadratiche situate in una stessa retta hanno un gruppo comune, cioè vi sono due punti
tali, che il segmento
è diviso armonicamente sì dai punti doppi
della prima, che dai punti doppi
della seconda involuzione. Infatti: sia preso un punto qualunque
nella retta data; siano
ed
, i coniugati di
nelle due involuzioni. Variando
, i punti
, generano due punteggiate projettive, i punti comuni delle quali costituiscono evidentemente il gruppo comune alle due involuzioni proposte.
È pure evidente che due involuzioni di grado eguale, ma superiore al secondo, situate in una stessa retta, non avranno in generale alcun gruppo comune.
26. La teoria dell'involuzione quadratica ci servirà nel risolvere il problema che segue.
Se
sono quattro punti in linea retta, abbiamo denominati fondamentali (§ 1) i tre rapporti anarmonici:

Se i primi due rapporti sono eguali fra loro, vale a dire, se:
| 7) |
ossia ![]() |
si ha anche:

cioè tutti e tre i rapporti anarmonici fondamentali sono eguali fra loro.
Dati i punti
in una retta, cerchiamo di determinare in questa un punto
, tale che sodisfaccia all'eguaglianza:

ossia:

Assunto ad arbitrio nella retta data un punto
, si determini un punto
per modo che sia

Variando simultaneamente
generano due punteggiate proiettive, nelle quali ai punti
corrispondono ordinatamente
. Se chiamansi
i punti comuni di queste punteggiate, si avrà:

cioè il proposto problema è risoluto da ciascuno de' punti
.
Ora siano
i tre punti della retta data, che rendono armonici i tre sistemi
,
,
; i due sistemi
,
saranno projettivi, e siccome al punto
, considerato come appartenente all' uno o all'altro sistema, corrisponde sempre
, così le tre coppie
sono in involuzione, cioè
è un punto doppio dell'involuzione quadratica determinata dalle coppie
. L'altro punto doppio della stessa involuzione è
, poiché il segmento
è diviso armonicamente dai punti
. Dunque
dividono armonicamente non solo
, ma anche
. Si ha perciò:

ossia i sistemi
,
sono projettivi: la qual cosa torna a dire che le coppie
sono in involuzione.[5] [45]
Da un punto
preso ad arbitrio fuori della retta data imagininsi condotti i raggi
e
, i quali tutti si seghino con una trasversale parallela ad
nei punti
. Avremo:

onde la 7) diverrà:
| 8) |
![]() |
Essendo
, si ha
, cioè
è il punto medio del segmento
. Quindi, per le identità:
,
, la 8) diviene:
| 9) |
![]() |
donde si ricava che
è il punto medio del segmento
, cioè si ha
, epperò
. Similmente si dimostra essere
,
; vale a dire
sono i punti doppi dell'involuzione
.[6]
Il rapporto anarmonico
è dato dall' equazione 7), ossia è una radice cubica imaginaria di
. Per conseguenza, i quattro punti
od
non possono essere tutti reali. L'equazione 9) ha il secondo membro negativo o positivo, secondo che
siano punti reali o imaginari coniugati. Dunque, se i tre punti dati
sono tutti reali, i punti
sono imaginari coniugati; ma se due de' tre punti dati sono imaginari coniugati, i punti
sono reali.
L'equazione 8) poi mostra che, se
, anche
; cioè, se due de' punti dati coincidono in un solo, in questo cadono riuniti anche i punti
.
27. Chiameremo equianarmonico un sistema di quattro punti, i cui rapporti anarmonici fondamentali siano eguali, ossia un sistema di quattro punti aventi per rapporti anarmonici le radici cubiche imaginarie di
.
Quattro punti
in linea retta siano rappresentati (§ 6) dall'equazione:
| 10) |
![]() |
Se il sistema di questi quattro punti è equianarmonico, si avrà:

ovvero, sostituendo ai segmenti
le differenze
:


Sviluppando le operazioni indicate, quest' equazione si manifesta simmetrica rispetto ai quattro segmenti
, onde si potrà esprimerla per mezzo dei soli coefficienti della 10). Ed invero, coll' aiuto delle note relazioni fra i coefficienti e le radici di un'equazione, si trova senza difficoltà:

come condizione necessaria e sufficiente affinchè i quattro punti rappresentati dalla 10) formino un sistema equianarmonico.[7]
Note
- ↑ Jonquières, Généralisation de la théorie de l'involution (Annali di Matematica, tomo 2.°, Roma 1859, pag. 86).
- ↑ [Altra dimostrazione, ricorrendo ai § 23, 24] < I centri armonici di grado
dei gruppi dell'involuzione, rispetto a due poli
formano due nuove involuzioni di grado
, projettive alla data, epperò projettive fra loro. Queste due nuove involuzioni hanno
punti comuni, che sono i punti doppi della data >. - ↑ < I centri armonici di grado
di un dato gruppo di
punti in linea retta, rispetto ai vari punti di questa retta presi successivamente come poli, costituiscono gruppi in involuzione. (Per esempio, se i punti dati sono
, i centri armonici di 2° grado, rispetto ai poli
, sono
, ove
siano i coniugati armonici di
rispetto alle coppie
. Dunque le coppie
sono in involuzione). In generale i punti doppi di quella involuzione costituiscono l'Hessiano del sistema dato.> - ↑ |L'involuzione
ha i punti doppi reali o no, secondo che il rapporto anarmonico
è positivo o negativo.| - ↑ Staudt, Geometrie der Lage, Nuernberg 1847, p. 121.
- ↑ Staudt, Beiträge zur Geometrie der Lage, Nürnberg 1856-57-60, p. 178.
- ↑ Painvin, Équation des rapports anharmoniques etc. (Nouvelles Annales de Mathématiques, t. 19. Paris 1860, p. 412).




,
ossia 



formano due nuove involuzioni di grado
. Dunque le coppie
ha i punti doppi reali o no, secondo che il rapporto anarmonico
è positivo o negativo.|