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Norme e pratiche

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Wikipedia Ambiguità

Fino ad ora ho adottato il termine generale di wikipediani per descrivere la comunità di collaboratori [1] , e in particolare gli utenti registrati, riconoscibili dagli altri membri sotto un singolo nome, fittizio o meno. Si tratta di un’approssimazione resa necessaria dal voler introdurre in maniera coerente lo strumento Wikipedia (il wiki, le licenze) e la sua storia ma che va meglio definita trattando più da vicino la comunità Wikipedia, introducendo alcune distinzioni. La più rilevante è che alcuni wikipediani hanno più potere di altri: gli amministratori (sysop) possono cancellare pagine, bloccarle in scrittura, impedire le modifiche di un dato autore o indirizzo IP e revocare utenze [2] secondo regole precise. Altro aspetto finora trascurato è che su Wikipedia singole persone fisiche possono contribuire con nomi utente differenti, anche contemporaneamente (sockpuppet) per cui non vi è necessariamente esatta corrispondenza fra persona fisica e nome utente. Nonostante le asimmetrie interne e la conflittualità anche accese fra i progetti, la comunità dei wikipediani è spesso percepita all’esterno come un soggetto unitario. Secondo Matei e Dobrescu [2006] l’immagine che la comunità proietta all’esterno è rafforzata dall’applicazione di «princìpi fondamentali quali: 1) abbracciare la cultura della collaborazione 2) parlare con una sola voce e 3) adottare neutralità (e obiettività) come principale approccio discorsivo e metodologico». Questi princìpi sono espressamente codificati in un elenco di precetti chiamati i cinque pilastri, su cui si fondano tutte le altre regole della comunità cui i wikipediani devono attenersi:

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«(1) Wikipedia è un'enciclopedia; (2) Wikipedia ha un punto di vista neutrale; (3) Wikipedia è libera; (4) Wikipedia ha un codice di condotta; (5) Wikipedia non ha regole fisse: non essere timido.»

Il primo pilastro dichiara lo scopo della comunità: la sua interpretazione determina la rilevanza enciclopedica nel namespace principale e la pertinenza degli interventi nei namespace di discussione e progetto. Il punto di vista neutrale o NPOV (Neutral Point of View) non è altro che il vecchio principio del distacco fra osservatore e oggetto dell’osservazione, che si affianca alla libera modifica (anche anonima) delle voci ed alla mancanza di una revisione formale dei contenuti. Con libertà si intende sia quella di copia e ridistribuzione dei testi garantita dalla GFDL [supra §2.2.1.3] sia la rinuncia ad uno stretto controllo individuale sui contenuti. Il quarto pilastro rimanda alle regole di comportamento (o etichetta, da cui Wikiquette) da tenere contribuendo e dibattendo nel progetto, codificate similmente alla più generale netiquette per venire incontro ai nuovi collaboratori ignari delle pratiche comunemente accettate dai wikipediani [3] . Il quinto ed ultimo pilastro proietta l’ottica wiki sulle stesse regole esterne ai princìpi fondamentali, che possono dunque essere soggette a modifiche, revisioni, discussioni e cancellazioni. Tale regola può essere vista come un antidoto alla burocratizzazione di Wikipedia, e in realtà fu la prima regola ad essere accolta agli albori di Wikipedia.com [supra §2.1] nell’aprile 2001. Larry Sanger, che la propose ai primi wikipediani, sostiene di avere «sempre pensato a questa regola come un ordine temporaneo e umoristico ai partecipanti di aggiungere contenuti piuttosto che farsi distrarre da problemi relativamente secondari» e la rigetterà quando il progetto avrà allargato sufficientemente la sua base di collaboratori, tanto che quattro anni dopo si rammaricherà del fatto che venga considerata la regola fondamentale di Wikipedia [4].

Il punto di vista neutrale è apparentemente simile al principio «[l]addove ci sia una controversia, saranno rappresentati molteplici punti di vista» [5] che Stallman imponeva per GNUpedia [supra §2.2.1.3], ma differisce in un punto fondamentale: mancano [6] consulenze editoriali e dichiarazioni di approvazione, ossia i tradizionali meccanismi del vaglio nelle pubblicazioni scientifiche e più in generale editoriali, così come manca un’organizzazione che si assuma la responsabilità di quanto affermato sulle pagine che ospita, come è invece tenuto a fare un organo di stampa. Nel caso di GNUpedia il problema non si poneva, poiché mancava qualsiasi organizzazione centrale paragonabile alla Wikimedia Foundation, e lo sviluppo decentralizzato degli articoli si accompagnava alla pubblicazione su «vari server web» di «tutte le pagine web che riguardino argomenti adatti e che siano state rese adeguatamente disponibili» [Stallman 1999]. I proprietari dei singoli spazi web si prendevano dunque la responsabilità di quanto affermavano così come l’onere della gestione dello spazio, così come in Wikipedia i detentori delle singole utenze si prendono la responsabilità di quanto scrivono: la differenza sostanziale è che nel primo caso lo spazio è su macchine proprie o di aziende con cui si è stipulato un contratto, nel secondo caso la fiducia formale [7] è riposta nelle licenze GFDL e CCPL per i contenuti e GNU GPL per il software, che sia l’organizzazione che gestisce il servizio sia gli utilizzatori o distributori sono tenuti a rispettare. Mentre dominio Internet, server, wiki dedicati e software MediaWiki sono mantenuti, gestiti e sviluppati dalla fondazione Wikimedia [8] , questa non è però responsabile dei suoi contenuti poiché è tutelata dall’articolo 230 del Communications Decency Act statunitense come un qualsiasi servizio di web hosting, come avrà a lamentarsi un giornalista americano diffamato sulle pagine di Wikipedia [infra §3.2.1]. Contro Wikipedia manca il deterrente giudiziario alla pubblicazione di informazioni infondate, per cui se dietro al giornalismo d’inchiesta vi sono pur sempre le ingenti risorse delle testate per difendere i propri giornalisti dagli attacchi legali, dietro all’esperimento Wikipedia vi è la protezione dalla perseguibilità dell’organizzazione controllante per i suoi contenuti. Ciò non significa che la fondazione non possa essere ritenuta moralmente responsabile di ciò che passa nei suoi spazi o che non possa essere screditata ed invitata a cambiare le sue regole interne a causa di essi, come appunto è accaduto, seppur limitatamente, nel caso Seigenthaler [infra §3.2.1] mentre negli ultimi tempi sono aumentati gli strumenti di controllo dei contenuti diffamanti o illeciti [infra §3.3.2].

Oltre a introdurre interrogativi sulla legittimità di questi controlli operati da una ristretta cerchia di wikipediani o dalla stessa Wikimedia Foundation, questa centralizzazione facilita tecnicamente la censura da parte di governi illiberali come quello della Cina continentale, che esercita uno stretto controllo sulle comunicazioni sul proprio territorio tramite quello che è stato chiamato il grande firewall cinese, ossia un sistema nazionale di sorveglianza e filtraggio del traffico Internet. Possedere precisi domini di riferimento rende vulnerabile Wikipedia alla censura governativa quasi quanto una testata tradizionale con una sua sede fisica, ma allo stesso tempo la sua riconoscibilità permette efficaci azioni collettive e concede alla fondazione il privilegio di trattare con le autorità dallo stesso livello di una dot-com quale Yahoo, Microsoft o Google. Queste società commerciali hanno deciso di cooperare col governo cinese ricevendo condanne da stampa internazionale, associazioni per i diritti umani e dalla commissione affari esteri della Camera dei Comuni britannica, che nel suo settimo rapporto del 2006 sostiene che «la collaborazione delle società internet occidentali nel censurare e presidiare internet a fini politici è moralmente inaccettabile». Wikipedia ha invece scelto di non collaborare ed è stata quindi oggetto di censura per quasi un anno dal 2005 fino allo sblocco parziale dell’ottobre 2006, seguito da un nuovo blocco dal 17 novembre. Finora Wales, al contrario del management delle società citate, ha ripetutamente usato l’intransigenza contro la censura governativa come un cavallo di battaglia della fondazione per promuovere Wikipedia sulla stampa internazionale e rafforzare al contempo l’immagine di enciclopedia libera all’interno della comunità wikipediana [9].

La centralizzazione è criticata da Creative Commons almeno quanto lo fu da Stallman: «[c]rediamo nelle potenzialità delle reti decentralizzate e distribuite -- afferma Creative Commons nelle sue FAQ -- e siamo contrari alle banche dati controllate da una sola organizzazione» [10] . A mitigare le conseguenze negative della centralizzazione su Wikipedia vi è l’adozione delle licenze liberali [11] e lo spirito di pluralismo codificato nel punto di vista neutrale ma rimangono intatti gli interrogativi sul controllo dei contenuti. Nel paragrafo che segue approfondirò il legame fra libertà di modifica e neutralità, per poi passare agli studi ed al dibattito sull’attendiblità delle sue voci. Introdurrò le figure della comunità dei wikipediani, gli strumenti a difesa dai vandalismi e le sanzioni negative comminate ai devianti nel rispondere agli attacchi alla credibilità del progetto e gestire le dispute interne. Concluderò sottolineando la contiguità con l’esperienza del movimento del software libero, paragone che riprenderò nel quarto capitolo.

Neutralità: per un WikiLove eterno

Il legame fra apertura del testo, partecipazione e pluralità di visioni del mondo non è una novità introdotta dai wiki. Domenico Fiormonte [2003, 92-93] ricorda come già nel 1927 Edward Morgan Forster rispondeva al desiderio di partecipazione dei lettori del romanzo prendendo ad esempio la musica:

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«L'espansione, ecco l'idea cui i romanzieri devono attaccarsi: non la completezza. Non il chiudersi, ma l'aprirsi. Quando la sinfonia è terminata noi sentiamo che le note e le melodie che la formavano sono state liberate, che hanno trovato nel ritmo dell'insieme la loro libertà individuale.»
(Forster, cit. in ibid.)

Fiormonte commenta che «[l]’invito a "vedere con occhi nuovi" se stessi coincise con la necessità di far "collidere" diverse interpretazioni del mondo» ma avverte: «[l]a pluralità dei percorsi e delle interpretazioni possibili può rendere [...] difficile identificare non tanto (o non solo) l’autore, ma addirittura un interlocutore e delle opinioni precise» per cui l’ipertesto male si adatterebbe al saggio scientifico, «genere testuale che esige un percorso di lettura il più possibile privo di ambiguità» [ibid., 98].

La duplice necessità di "parlare con una sola voce" per superare l’ambiguità dell’ipertesto e di ricondurne lo stile discorsivo al linguaggio oggettivo e «ferocemente inumano» [12] dell’enciclopedia porta Wales e Sanger a scegliere d’accordo la «politica di "imparzialità" o neutralità» come una «delle prime policy» di Nupedia [Sanger 2005-04-18]: «[l]a neutralità, concordavamo, esigeva che gli articoli non presentassero il punto di vista di chiunque su un argomento controverso, ma invece presentassero equamente tutte le posizioni». Se Jimmy Wales continua a sostenere che il NPOV è fra le «poche cose assolute e non negoziabili» [13] in Wikipedia, alcuni wiki didattici hanno scelto la strada diversa, già proposta da alcuni nupediani della prima ora, di sviluppare «per ogni argomento enciclopedico [...] una serie di articoli differenti, ognuno scritto da un diverso punto di vista» [ibid.]. Wikinfo, nato nel 2003 come fork di Wikipedia, chiama Sympathetic point of view questo approccio, definendo irraggiungibile lo scopo enciclopedico e accettando invece anche voci da singoli punti di vista espliciti come soluzione ai conflitti di valutazione della neutralità di una voce cui è soggetta Wikipedia[14]. PlanetMath non è un wiki, ma come Wikinfo mantiene la GFDL come licenza e a differenza di esso il primo autore di una voce diviene al contempo il suo supervisore, potendo scegliere chi potrà apportarvi modifiche [15] . Un altro esempio è Everything2.com, un wiki senza fini enciclopedici che rifiuta la neutralità, accetta solo modifiche dagli utenti registrati e mantiene un maggiore controllo dell’autore, che può anche pubblicare ricerche originali. Prevede content editors a supervisione della scrittura, gli unici a poter apportare modifiche a lavori di altri collaboratori[16].

Caius Dobrescu e Sorin Adam Matei [2006] hanno evidenziato la coesistenza conflittuale di differenti opinioni sia nelle voci enciclopediche che nella gestione del progetto Wikipedia: «regole, significati e visioni sono costantemente messi in discussione e le loro definizioni cambiano di continuo» in un ambiente dove il conflitto è «caratteristica strutturale» e l’«ambiguità concettuale» è lo strumento di conciliazione. La rielaborazione continua del NPOV come linea guida secondo i due ricercatori non ha portato ad un «chiarimento crescente ma ad [una] crescente ambiguità» per includere le diverse interpretazioni di neutralità e punto di vista neutrale. La ricomposizione dei diversi punti di vista passa quindi per una maggiore vaghezza nella definizione delle norme, e lo stesso accade nelle voci, in cui le posizioni più critiche sono spesso annacquate e appaiate ad altre di segno opposto. «L’interpretazione predominante [in Wikipedia] ­ continuano Matei e Dobrescu ­ è che il punto di vista neutrale non sia affatto un punto di vista» [ibid., tr. mia]. Sanger commenta come l’uso dell’acronimo NPOV da parte dei «wikipediani che vogliono apparire alla moda [...] implica che scrivere neutralmente o imparzialmente è in realtà un modo per esprimere un punto di vista e, quando si accompagna all’articolo determinativo, un singolo punto di vista» e continua asserendo che «"Neutralità", "neutrale" e "neutralmente" è meglio usarli come sostantivo, aggettivo e avverbio [mentre] l’acronimo "NPOV" viene usato per tutti e tre [e] lo sfortunato "POV" viene usato al posto di "parziale" in perfetto italiano» [Sanger 2005-04-18, tr. mia]. Nella Wikipedia in lingua inglese vi è un’intera pagina dedicata alle obiezioni comuni [17] che inizia proprio con il bollare come «equivoca» l’interpretazione dei «wikipediani alla moda» del NPOV:

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«la linea guida non dice neppure che ci sia una cosa come l'obiettività in senso filosofico, uno "sguardo da nessun luogo" (nelle parole di Thomas Nagel) ­ qualcosa per cui gli articoli scritti da quel punto di vista siano di conseguenza oggettivamente veri. Non è questa la linea guida e non è questo il nostro scopo!»

La versione italiana di spiegazione del precetto aggiunge che «[n]on è naturalmente sempre possibile ottenere un consenso unanime su tutti i temi trattati» e quindi bisogna «evitare di assumere valori assoluti come eternamente immodificabili» ed «esprimere opinioni personali [...] sia perché verrebbero in breve tempo sostituite o cancellate da altri utenti, sia perché gli stessi amministratori potrebbero intervenire con misure precauzionali». Ed avverte: «[c]erchiamo perciò di meritare la libertà che ci si concede usando al meglio e con onestà la nostra abilità dialettica» [19] . La neutralità è applicata colla «soppressione [...] delle caratteristiche distintive dell’attribuzione individuale» [Dobrescu ­ Matei 2006] assurgendo a norma omologante, inscindibile dal «generale spirito di collegialità e mutua comprensione» predicato nella reciprocità del WikiLove come segue:

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«Wikipedia [...] è un progetto per descrivere e raccogliere ciò che sappiamo. Se teniamo ben in mente questo obiettivo comune, questo amore per la conoscenza, se ci concentriamo per raggiungere un punto di vista neutrale anche quando ciò risulta difficile, se proviamo veramente a comprendere ciò che "gli altri" hanno da dire, allora possiamo raggiungere lo stato di "Wikilove"»
([20].)

Su Wikipedia norma del quieto vivere, la "neutralizzazione" delle opinioni unita alla centralizzazione nel controllo delle informazioni fu uno dei filoni più sfruttati nella fantascienza apocalittica degli anni Cinquanta. In E Jones creò il mondo Philip Dick [1956] chiamò "realtivismo di Hoff" qualcosa di molto simile al NPOV predicato da Wikipedia, mentre nel più celebre Fahrenheit 451 di Ray Bradbury [1953] i testi controversi venivano dati alle fiamme da efficientissimi pompieri "al contrario" e il cinico capo della squadra dei pompieri raccomandava al sottoposto Montag: «Serenità, Montag. Pace, Montag. Le tue battaglie combattile in sordina» [Bradbury 1953, 71]. L’appiattimento su una neutralità era ideologia del potere panottico esercitato nel «reciproco coinvolgimento e confronto fra amministratori e amministrati» [Bauman 2000, XVI], ed in quegli incubi del mondo bipolare non v’era dubbio che quel potere fosse saldamente nelle mani dello Stato tecnocratico. Zygmunt Bauman ricorda che quando il 1984 [21] arrivò davvero, i commentatori «non riconoscevano più nella distopia orwelliana le proprie umiliazioni e agonie, o gli incubi dei propri vicini di casa» [ibid., 16-17]. Per pubblicizzare il suo Macintosh, la Apple non esitò a mandare letteralmente in frantumi l’immagine del Grande Fratello nel celebre spot televisivo, chiosando: «vedrete perché il 1984 non sarà come "1984"» [22]: gli imprenditori nati dalla controcultura prenderanno in custodia i cittadini sudditi dello stato panottico e ne faranno dei prosumer culturali, pronti all’autosorveglianza reciproca.

A differenza dell’omologazione orwelliana imposta dai poliziotti del Ministero dell’Amore, il Wikilove è virtù quasi ascetica, che esige il distacco dalle proprie stesse opinioni dopo aver già rinunciato al controllo esclusivo sui propri contributi. Mentre nel canale IRC del progetto italiano compare frequentemente l’oggetto di discussione «Wikilove-free zone» [23] , il buonismo un po’ ingenuo del Wikilove è posto sotto accusa negli spazi di discussione del wiki, dove i wikipediani più scafati sembrano quasi calati nei panni di quell’oste olandese citato da Kant che fece scrivere su un’insegna "Alla pace perpetua" sopra lo sfondo di un cimitero, contando le vittime fra gli amministratori dimissionari stufi di un garantismo esasperato [24] . Per i polemisti di Wikipedia l’omicidio dell’individualità da parte della neutralità è letterale, come dimostrerebbero le voci biografiche: «il piccolo segreto di Wikipedia ­ sostiene WikiTruth, un wiki scandalistico su Wikipedia mantenuto da alcuni amministratori del progetto in inglese ­ è che vorrebbe tutti morti. [Wikipedia] ha un sacco di problemi con le persone viventi che hanno voci [...] su di loro [perché] conoscendo se stesse perdono le staffe quando leggono tutte le inesattezze, le dichiarazioni errate e le supposizioni asinesche che popolano la classica voce biografica di Wikipedia [...] [U]n progetto come questo [...] funziona al meglio quando l’argomento su cui scrivi non può correggerti» [25] . Uno studio recente [Rosenzweig 2006] ridimensiona tali lapidarie premesse nelle voci biografiche di personaggi storici statunitensi, che nella Wikipedia in lingua inglese si riveleranno attendibili almeno quanto quelle di altre enciclopedie digitali generiche. Tali valutazioni dell’attendibilità di Wikipedia saranno oggetto del prossimo paragrafo.

Attendibilità e completezza

Riassumerò di seguito i risultati di due studi sull’attendibilità di Wikipedia in lingua inglese condotti negli ultimi due anni. Proseguirò mostrando gli strumenti approntati dai wikipediani per fronteggiare i deficit effettivi e percepiti nell’attendibilità di Wikipedia.

Quantificare la qualità: il caso Nature

Il 4 ottobre 2004 la rivista tedesca di informatica c’t pubblica un confronto qualitativo condotto da esperti sulle voci riguardanti ventidue argomenti tratte dalle tre enciclopedie digitali in lingua tedesca Brockhaus Premium, Encarta e Wikipedia: questa ne esce di poco vincitrice, appena un terzo di punto su cinque dalla seconda Brockhaus, ma sufficiente a darla "testa a testa" con le rivali commerciali nel titolo dell’articolo [26] . Il 15 dicembre 2005 la rivista Nature intitola Internet encyclopaedias go head to head [Giles 2005] un articolo che vanta di essere la prima pubblicazione scientifica ad usare «la revisione paritaria per confrontare la copertura scientifica della Britannica e della Wikipedia» comparando la qualità di singole voci riguardanti scienze matematiche, fisiche e naturali, biografie di scienziati e una voce più generica come Nobel prize. Questo articolo ha avviato lo scontro mediatico fra Wikipedia e Encyclopædia Britannica ed ha scatenato una polemica, protrattasi diversi mesi, fra Nature e la prestigiosa enciclopedia, che nel marzo 2006 arrivò ad acquistare spazi a pagamento su importanti quotidiani per difendere la propria opera, denunciare l’inattendibilità dell’articolo e rifiutarne qualsiasi validità scientifica. Data anche la rilevanza mediatica assunta dalla vicenda è opportuno affrontare insieme allo svolgimento ed ai risultati dell’analisi le critiche che le sono state mosse.

Sul finire del 2005 lo staff giornalistico di Nature chiede ad alcuni accademici di controllare 50 coppie di voci, uniformate nella lunghezza, in cerca di «errori fattuali, omissioni e affermazioni fuorvianti» [NB 2006-03-23 Nature]. Per le 42 voci effettivamente vagliate il confronto si chiude con 123 segnalazioni di errori per Britannica contro le 162 per Wikipedia. L’Encyclopædia Britannica secondo la ricerca sarebbe un terzo più affidabile di Wikipedia. A metà novembre 2005 Nature comunica alla Britannica le conclusioni cui è giunta, e questa critica il confronto e chiede maggiori dettagli sul metodo di rilevamento. Dopo la pubblicazione dell’articolo rinnova le sue critiche, e Nature pubblica sul proprio sito web un documento in cui compaiono i dettagli del rilevamento accompagnati ad undici nomi di esaminatori [27] e fornisce i testi delle voci vagliate [NB 2005-12-22]. La Britannica chiede quindi i rapporti completi ad uso interno degli esaminatori, ma Nature ritiene di aver già fornito dati sufficienti e teme che l’anonimato che aveva garantito ai revisori sarebbe violato da questo passaggio di informazioni ad una parte in causa. Dopo aver chiesto questi dati ancora nel gennaio 2006, il 28 marzo la Britannica pubblica la prima inserzione a pagamento dal titolo Fatally Flawed, un totale rifiuto della validità scientifica del lavoro [NB 2006-03-23 Britannica]. La prima obiezione mossa a Nature è l’uso di "testa a testa" nel titolo, visto che nel confronto e nello stesso testo dell’articolo l’Encyclopædia Britannica era indicata come la più attendibile. Dato che gli articoli di Wikipedia erano criticati da «numerosi esaminatori [... come] poveramente strutturati e confusionari», l’ex redattore capo dell’ Encyclopædia Britannica Robert McHenry [2006-01-03] suggerisce polemicamente che "Wikipedia: One-third More Errors, and Badly Written, Too" [28] sarebbe stato un titolo più appropriato. L’annuncio a pagamento pubblicato dalla Britannica denuncia come:

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«Nel giro di qualche ora dalla comparsa dell'articolo sul sito Web di Nature, i media di tutto il mondo hanno proclamato che Wikipedia era quasi tanto accurata quanto la più antica e ininterrottamente pubblicata opera di consultazione in lingua inglese [...]. Questa conclusione è peraltro falsa, perché l'indagine di Nature non è valida [...] Lo studio è stato talmente condotto malamente e i suoi risultati sono così zeppi di errori che è totalmente privo di valore. Esibiamo questo documento per metterlo in chiaro, rassicurando i lettori della Britannica sulla qualità dei nostri contenuti, sollecitando una piena ritrattazione pubblica dell'articolo da parte di Nature.»
(NB 2006-03-23 Britannica)

La Britannica risponde per le rime alla lesa maestà di Nature nei suoi confronti, screditandone a sua volta il lavoro e scegliendo il mezzo stampa per riscattare la propria reputazione. Nello specifico, la Britannica denuncia un minestrone di testi provenienti dal proprio servizio online ma esterni al corpus enciclopedico vero e proprio (il Book of the Year e la Student Encyclopedia, volutamente meno approfondita) e ricorda come nel caso della voce sui lipidi sia stato sottoposto al vaglio il solo incipit di 350 parole sulle 6.000 complessive. Nature giustifica questi arrangiamenti e fusioni di più voci come necessari a mantenere una lunghezza omogenea fra le coppie di voci confrontate ed esaurire "tutto ciò che Britannica aveva da dire sull’argomento" usando il motore di ricerca interno al sito indipendentemente dalla fonte di provenienza «esattamente il modo in cui un utente vi si avvicina» [NB 2005-12- 22]. La critica principale riguarda però la definizione di inesattezza: Britannica si lamenta che siano segnalati errori che non lo sono affatto, e che il rimaneggiamento dei testi prima del vaglio ha compromesso la completezza dei contenuti. Nature risponde che anche se ci fossero stati errori nella valutazione, questi dovrebbero esserci stati anche per Wikipedia, dato che i revisori ignoravano la provenienza dell’articolo da una o dall’altra fonte (blind review).

Come critica all’attendibilità di Wikipedia, Britannica cita nelle prime righe del suo Fatally Flawed il caso più eclatante di inaffidabilità causata da un vandalismo: il 29 novembre 2005 appare su USA Today una lettera in cui John Seigenthaler Sr. accusa Wikipedia di aver diffuso per quattro mesi informazioni diffamanti sul proprio conto che lo legavano all’assassinio dei fratelli Kennedy. Solo dopo l’esplodere del caso si risalirà all’identità del vandalo, tale Brian Chase, che inserì le informazioni false per fare uno scherzo ad un collega. Più che prendersela con Chase, Seigenthaler accusa il Congresso di tutelare la diffamazione online tramite l’articolo 230 del Communications Decency Act del 1996 e coglie l’occasione per chiederne una modifica in senso restrittivo per i fornitori di servizi online. All’articolo sulla testata statunitense segue il 5 dicembre una intervista della CNN a cui partecipa anche Jimmy Wales, che annuncia il blocco alla creazione di voci ex novo da parte di utenti non registrati nella versione in lingua inglese, tuttora in vigore [Seigenthaler 2005 [29]]. Mentre Britannica si limita a notare il tempismo della rivalutazione di Wikipedia fatta da Nature, non muovendo specifiche accuse di connivenza, un noto polemista del progetto riprende le accuse di alcuni strenui contestatori del progetto e dipinge lo stesso Giles come un fanatico dell’intelligenza collettiva [30].

Biografie

Nel suo recente articolo Can History be Open Source? Wikipedia and the Future of the Past, Roy Rosenzweig [2006] restringe il confronto a 25 biografie di personaggi americani di rilevanza storica, confrontando Wikipedia con Microsoft Encarta e l’American National Biography Online (ANBO), «un’opera di consultazione di alta qualità pubblicata dalla Oxford University Press per l’American Council of Learned Societies, scritta principalmente da storici di professione» con finanziamenti per due milioni e mezzo di dollari [31] . «Le biografie ­ motiva Rosenzweig ­ offrono l’occasione di un confronto più sistematico perché l’unità di analisi è ben definita» [ibid., *25~26] sottraendosi così alla problematica eterogeneità dei testi cui Nature ha risposto con arrangiamenti e sature, delimitando invece non solo l’argomento ma anche il tipo di testo, nel caso delle biografie sufficientemente codificato da raggruppare voci omogenee nelle tre opere di consultazione confrontate. Nel caso di differenze di lunghezza fra le voci, Rosenzweig esclude la triade di analisi per non falsare il risultato, piuttosto che rimaneggiarne i testi. Partendo da un campione di 52 voci dell’ ANBO , ne trova la metà in Wikipedia (25) e un quinto in Encarta (10). Il divario di completezza fra le ultime due si fa più ampio quando «di 20 ufficiali dell’esercito nella guerra civile» presenti nell’ ANBO ne trova 8 in Wikipedia ma solo 2 in Encarta. Rosenzweig riscontra che su un su un campione di 9 biografie, Wikipedia ha biografie lunghe in media più di tre volte e mezzo (386 parole) quelle dell’Encarta (107) ma quattro volte più brevi di quelle dell’ANBO (1.552) [ibid., nota 28]. Rosenzweig afferma che su Wikipedia «i pregiudizi maggiori [...] favoriscono la cultura Occidentale (e le nazioni di lingua inglese)», per cui esistono voci molto dettagliate anche per eventi di attualità mentre voci come Chinese art sono sottodimensionate rispetto alla loro rilevanza enciclopedica.

L’accuratezza fattuale, quella su cui aveva concentrato l’attenzione Nature, rivela come Wikipedia sia «sorprendentemente accurata nel riportare nomi, date ed eventi della storia americana» e in 25 biografie trova solo quattro errori fattuali, talvolta condivisi con le altre enciclopedie digitali [32] mentre sulle 10 biografie di Encarta ne trova tre e sull’ANBO soltanto uno. Rosenzweig sostiene piuttosto che il vero divario fra l’opera di consultazione scritta da soli esperti, e in particolare da un singolo studioso per voce, e Wikipedia stia proprio nella padronanza della materia, che consente maggiore libertà di azione e permette una prosa migliore della scrittura collettiva. Confrontando la voce di Lincoln sull’ ANBO , scritta dallo storico James McPherson, con quella su Wikipedia, Rosenzweig definisce la prosa di Wikipedia «prolissa e ottusa», anche perché il principio «fuori moda» del punto di vista neutrale induce a chiuse e giri di parole che per non prendere posizione si riducono ad un «ciarlare», ottenendo testi di quella «qualità variabile che risulta del legare insieme frasi o paragrafi scritti da diverse persone». Rosenzweig rassicura i colleghi che Wikipedia non li lascerà senza lavoro, perché è fatta piuttosto per superare l’Encarta che non l’ ANBO, con cui oggettivamente non riesce a competere. Piuttosto Wikipedia lancia una sfida agli storici proponendo un modello in cui l’«individualismo possessivo» del lavoro storico è abbandonato in favore di una «ottimistica prospettiva di comunità e collaborazione» per cui «Robert K. Merton parlava di "comunismo dell’etica scientifica"» [ibid., *72~73]. Oltre a poter utilizzare Wikipedia per affinare la propria capacità di discutere la propria materia di fronte ad un pubblico non specialista che intavola una «forma popolare di dibattito storiografico» gli storici sapranno o vorranno mutuarne il modello in una forma alternativa e complementare di lavoro accademico, con tutte le problematiche di paternità dell’opera e valutazione dei meriti accademici? Rosenzweig lascia questa domanda senza risposta.

Notorietà

Le biografie di persone viventi sono un caso differente dall’oggetto di studio preso in considerazione da Rosenzweig. In meno di tre settimane (17 dicembre) dall’esplodere del caso Seigenthaler [supra §3.2.1] spunta sulla Wikipedia in lingua inglese la bozza di una linea guida per le biografie di persone viventi <w:en:WP:BLP> ed il 27 gennaio 2006 è già ufficializzata: ad oggi è applicata in nove progetti in lingua [33]. Qui il "relativismo di Hoff" [Dick cit. in supra §3.1] è applicato rigidamente:

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«[A]ccampate pseudo informazioni speculatorie tipo "l'ho sentito da qualche parte" [...] devono essere energicamente rimosse fino a che non possono essere provate [...] specialmente [...] le informazioni ostili su persone viventi.»
([34].)

Le linee guida del progetto italiano aggiungono a questo un discrimine culturale nel particolare caso delle biografie di personaggi politici interessati da scandali sessuali, sostenendo che «Wikipedia non è un giornale, e tantomeno un giornaletto» [35] e sottolineando come «nelle culture latine saranno considerati con maggiore gravità [le] implicazioni (soprattutto) economiche e truffaldine [...]. Per il noto ex-presidente d’Oltreoceano recentemente nella bufera, eviteremo perciò di disquisire sulla natura pratica delle "operazioni" su cui, di là dal mare, si è imperniato lo scandalo» [36].

Rilevanza e pertinenza delle voci devono essere mantenuti non tanto per ristrettezze tecniche ma come misura per fronteggiare il decrescere dell’attenzione all’aumentare dell’informazione, esemplificata dalla decadenza dei newsgroup Usenet in favore di comunità più controllate quando questi vennero invasi dallo spam [37]. «Nuova parola per irrilevanza» [ibid] lo spam è principalmente autopromozione a basso costo, che su Wikipedia si manifesta non solo come inserimento automatico di link irrilevanti, per cui esiste una lista nera [38] ed una generale attenzione dei wikipediani, ma anche nella forma più subdola dell’autobiografia agiografica. Le autobiografie, spiegano le linee guida, violano facilmente i precetti della neutralità, della verificabilità delle fonti e del divieto di pubblicazione di ricerche originali, per cui i wikipediani dovrebbero esimersi dallo scrivere voci su argomenti che li riguardino <w:en:WP:AB> così come dall’aggiungere collegamenti esterni ai siti che gestisce che, leciti nelle proprie pagine utente, vanno invece segnalati in pagina di discussione prima che nelle voci enciclopediche, in attesa che un terzo verifichi il contenuto ed eventualmente aggiunga il collegamento alla voce <w:it:Wikipedia:Collegamenti_esterni>. Prevedibilmente, tale norma non è applicata uniformemente ma lasciata alla coscienza individuale e al controllo dei pari [39] , tanto che lo stesso Jimmy Wales è stato accusato di mettere mano alla sua biografia, mentre la sua socia in Wikia.com Angela Beesley è accusata dal solito Wikitruth di rifiutare «her own dogfood» [40] proponendo ripetutamente la cancellazione della propria voce dalla versione in lingua inglese di Wikipedia. Alla terza proposta (ancora rifiutata) di autocancellazione motivava: «Sono stufa di questa voce presa di mira dai troll [...] zeppa di menzogne e stupidaggini» e affermava che da dimissionaria dal Consiglio direttivo la voce non aveva più alcun motivo di stare su Wikipedia, essendo peraltro già stata cancellata dalle altre versioni in lingua [41].

Mentre Angela Beesley chiede una cancellazione per ritenuta mancanza di notorietà, accade più spesso il contrario, ossia che persone ben poco celebri o notabili inizino a scrivere la propria voce. I criteri di notorietà sono stabiliti come «non soggettivi» dalla linea guida dedicata, che precisa che «un argomento è notorio se è stato oggetto di diversi [...] lavori pubblicati le cui fonti siano indipendenti dall’autore stesso» [42]. L’interpretazione e l’applicazione di questo parametro di notorietà nelle cancellazioni varia da amministratore ad amministratore: più amministratori possono segnalare per motivi differenti una medesima voce in cui l’autore è parte di ciò che descrive, e questo crea qualche confusione agli autori, che finiscono spesso per interpretare la proposta di cancellazione come un attacco personale [43].

Strumenti

Gli strumenti con cui i wikipediani difendono e promuovono attendibilità e completezza delle voci sono diversi: un’estensione [44] denominata Cite permette l’inserimento di note a piè di pagina racchiuse fra i tag ref [45] direttamente nel testo, alla maniera di un testo cartaceo. Questa pratica è incoraggiata dalla linea guida Cita le fonti <w:it:Wikipedia:Cita_le_fonti> che invita anche a segnalare paragrafi o intere voci che non riportano le fonti da cui traggono le informazioni utilizzando un template d’avviso che posporrà il link citazione necessaria (che rimanda al testo linea guida) al frammento di testo e includerà la voce nella categoria Voci mancanti di fonti, in modo da facilitarne ed incentivarne la correzione o il completamento. Una volta che tutti gli avvisi siano stati soppiantati dalle note oppure il testo incriminato sia stato eliminato insieme all’avviso, la voce verrà automaticamente tolta dalla categoria, scomparendo dalla lista delle voci lacunose.

Per voci particolarmente sviluppate si può richiedere un vaglio informale da parte della comunità <w:it:Wikipedia:Vaglio> oppure una valutazione esterna da parte di esperti, da richiedersi direttamente ad uno specialista (Academic peer review) oppure segnalando verifiche indipendenti, come quella di Giles su Nature o di Rosenzweig sul "Journal of American History" (External peer review) <w:en:WP:ACPR; w:en:WP:EPR>. La valutazione esterna è ad oggi poco usata (meno di 100 articoli sulla versione in inglese) e lasca: l’avviso di revisione è incluso nella pagina di discussione, mentre non viene segnalata la versione specifica della voce che è stata approvata, vanificandone di fatto qualsiasi utilità pratica.

Il vaglio informale da parte dei wikipediani riscuote invece maggiore successo. Dopo che un wikipediano segnala una voce per il vaglio, inizia la discussione nella pagina dedicata in cui si accettano critiche e modifiche della voce: in particolare vengono cercate violazioni di copyright (copyviol) in testo e immagini, segnalati passi non neutrali, integrati i contenuti, valutata e corretta la forma e lo stile di esposizione. L’obiettivo è di rendere la voce papabile per la Vetrina, una selezione degli articoli reputati migliori dalla comunità. Una voce in vetrina si distingue per «esaustività, attendibilità e accuratezza, bella prosa, staticità e lunghezza equilibrata» oltre a rispondere a tutti i requisiti di una voce sottoposta a vaglio informale <w:it:Wikipedia:Vetrina; w:it:Wikipedia:Vetrina/Segnalazioni>. Sulla base della rispondenza o meno a tali requisiti, una voce potrà dunque essere segnalata e partecipare ad una sorta di "gara di popolarità" che decreterà a maggioranza se la voce entrerà in Vetrina. Analogamente, quando a seguito di rimaneggiamenti la qualità della voce scadrà, potrà esserle revocato questo status temporaneo.

Le voci in Vetrina sono raccolte nella categoria omonima e marcate da un simbolo distintivo posto solitamente in testa alla voce [46] e a fianco del collegamento alla voce in un’altra lingua (interlink). Dato che uno dei criteri della Vetrina è la staticità (o stabilità) della voce, è consigliato registrarne una lettura pubblicandola su Commons ed includendola nel testo tramite un template dedicato in cui si segnala la specifica revisione letta. Nella pagina di descrizione andranno specificati, assieme ai parametri tradizionali di autore, data e durata della registrazione, anche il sesso e l’accento dialettale dell’autore [47].

Le voci in vetrina oltre che nella categoria dedicata compaiono anche ciclicamente nella pagina principale di Wikipedia insieme all’"immagine del giorno" di Wikimedia Commons. Questa pratica era già stata proposta per Nupedia da Larry Sanger nel marzo 2001 [48] sotto forma di email da spedire ai membri della lista. Mentre allora era pensato per tenere desto l’interesse per Nupedia da parte dei collaboratori, oggi che il progetto è noto e frequentato la "voce del giorno" (today’s featured article) funge da esempio di articolo ben scritto che i wikipediani possono prendere a modello.

Comunità

Un’idea della composizione dei visitatori statunitensi di Wikipedia è data dalla società Quantcast che, seppure per il solo mese di ottobre 2006, forniscono un quadro più approfondito del semplice calcolo indistinto del numero di richieste [supra §2]. I dati di Quantcast si basano su un campione per ogni criterio (ad oggi 6 più il profilo generale) in cui rispetto alla media degli utenti Internet statunitensi predominano i maschi (56% dei visitatori) di etnia caucasica (71%). Sebbene questo confermi la maggiore attenzione alla cultura occidentale notata da Rosenzweig leggendo le voci storiche di Wikipedia [supra §3.2.2], i visitatori di gruppi etnici differenti superano in Wikipedia la media generale del proprio gruppo nella navigazione indistinta su Internet. Riguardo all’età, i membri delle famiglie con un capofamiglia fra i 18 e i 24 anni di età, sebbene costituiscano solo l’8% del totale, visitano il 53% in più di volte Wikipedia rispetto alla media generale per quella fascia, mentre i membri di famiglie con capifamiglia ultracinquantacinquenni li visitano nettamente meno rispetto alla media. I dati su Britannica nello stesso periodo invece mostrano una perfetta aderenza alla media in fatto di genere, una maggiore predilezione dei nuclei famigliari con capofamiglia fra i 35 e 54 anni, e maggiori visite rispetto alla media degli afroamericani (14% dei visitatori) sebbene i caucasici continuino a costituire più dei 2/3 dei visitatori totali come per Wikipedia. Le differenze di visitatori per reddito famigliare fra Wikipedia e la media generale, e fra Wikipedia e Britannica sono invece pressoché nulle, mentre il grado d’istruzione del capofamiglia è lievemente più elevato per Britannica. Da questo quadro, seppur limitato alla realtà statunitense e al solo mese di ottobre 2006, emerge una Wikipedia letta in famiglie giovani e da visitatori prevalentemente maschi e bianchi, in cui vi è uno "zoccolo duro" (16,5%) di visitatori assidui (più di 30 visite al mese) che insieme ai visitatori frequenti (tra 1 e 30 visite/mese) costituiscono quasi 4/5 dei visitatori totali, diversamente dalla Britannica dove i visitatori sono per oltre il 70% di passaggio [49].

In questo capitolo parlando della comunità Wikipedia, mi riferirò ad una particolare frazione dei visitatori frequenti o assidui, i collaboratori registrati finora chiamati ’wikipediani’. Questi non solo leggono Wikipedia e non solo la scrivono, ma la scrivono usando (almeno) un nome utente con cui contribuire in maniera riconoscibile: il nome scelto rimarrà infatti nella cronologia delle pagine modificate da loggati [50] mentre la registrazione permette di creare una propria pagina personale, una sorta di bacheca su cui esporre ed organizzare il proprio lavoro sul progetto [infra §3.3.2.2]. Il valore assoluto degli iscritti è fuorviante sia perché le utenze non vengono mai ritirate (anche dopo il blocco) sia perché ci sono wikipediani che non collaborano più al progetto o hanno collaborato in misura ridotta. Potete invece osservare i grafici di crescita [Appendice, §A.1, A.2] della parte più attiva della comunità per gli otto principali in lingua: nella prima tavola i wikipediani che hanno contribuito con cinque o più modifiche alla settimana, nella seconda con 25 o più modifiche. Nel grafico potete notare come i wikipediani molto attivi [infra §A.2] sul progetto in lingua inglese siano stati nella prima metà del 2006 sempre più di tre volte numerosi rispetto a quelli del progetto in lingua tedesca, il secondo per voci e numero di collaboratori, mentre gli altri seguono a lunga distanza. I dati ufficiali [fig. 6] riportano un totale di 9.258 collaboratori che hanno effettuato nel giugno 2006 più di 100 modifiche a Wikipedia (molto attivi), e di 67.097 che ne hanno effettuate almeno cinque (attivi) in tutti i progetti in lingua.

Il progetto in lingua inglese è nello stesso periodo predominante come numero di voci rilevanti [51] (1,2 milioni contro le 421.000 tedesche e 195.000 italiane), come iscritti e collaboratori attivi e come modifiche per voce (una media di 34 contro 29,2 del progetto tedesco e 14,2 del progetto italiano). Il progetto in lingua inglese è di fatto il progetto principale di Wikipedia, ed è usato non solo come fonte di consultazione e di traduzione dagli altri progetti, ma anche come punto di incontro per wikipediani di diverse lingue, per cui solitamente gli utenti più attivi in un progetto in lingua diverso aprono una pagina utente anche nel progetto in inglese anche solo per aggiungere gli interlink verso il "progetto madre" e prendere parte alle discussioni su temi che magari si presenteranno a breve anche sul progetto meno attivo che frequentano maggiormente.

La crescita della comunità e la conseguente necessità di tenersi informati senza dover seguire tutte le discussioni in corso ha portato i wikipediani a dotarsi di bollettini interni online quali l’internazionale Wikipedia Signpost (dal 10 gennaio 2005, in inglese) che raccoglie veri e propri articoli scritti da uno o più autori, o l’italiano Il Wikipediano (dal 3 aprile 2006, inizialmente Il Gazzettino) oggi poco più che un elenco di notizie brevi [52]. Il 14 novembre 2005 il wikipediano olandese Walter Vermeir pubblica il numero 0 del bollettino indipendente Wikizine sulla mailing list di Wikipedia giunto 13 novembre 2006 al 50º numero e pubblicato anche su un blog dal 30 dicembre 2005, con l’intento di riportare brevemente le notizie più importanti dei numerosi progetti in lingua [53].

Nei paragrafi che seguono mi concentrerò sul progetto in lingua italiana, che ho iniziato a frequentare nell’ottobre 2005 con lo pseudonimo di dzag [54]. Ogni progetto in lingua possiede identità, usi e norme distinte e non sempre perfettamente sovrapponibili, eccettuati i cinque pilastri, che senza un’osservazione partecipata rischiano di sfumare sullo sfondo insieme alle conflittualità fra i progetti e all’interno di essi. Il progetto italiano non fa eccezione e si dimostra un oggetto di studio per certi versi più interessante del progetto in lingua inglese, quasi un suo stadio di sviluppo precedente dove una comunità più ristretta e una quantità minore di linee guida tradotte ed adattate ne fanno un oggetto più agilmente analizzabile del progetto più frequentato.

"it.wiki" e Wikimedia Italia

A metà marzo 2001 Jimmy Wales annuncia l’intenzione di aprire versioni in lingua di Wikipedia in francese, tedesco, spagnolo e giapponese [55]. A metà marzo 2001 vengono aperti il progetto tedesco e quello catalano. Sostituendo i prefissi lunghi (deutsche, catalan) inizialmente usati come sottodomini ed adottando i prefissi ISO 639 [56], il 20 maggio 2001 insieme ad altri progetti in lingua viene aperto il sottodominio per il progetto italiano [57]. Testimone dell’avvio del progetto è il wikipediano Gianfranco < w:it:Utente:Gianfranco>, autore di una breve memoria sul periodo pionieristico del progetto in lingua italiana, che iniziò nel giugno 2001 la sua attività con una decina di utenti registrati ed una ventina di voci che stentavano ad aumentare: tutta l’attenzione era concentrata sulla traduzione delle pagine di servizio che insieme agli articoli [58] posero problemi di adattamento:

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«[S]i doveva operare per meramente tradurre gli articoli inglesi, nelle loro forme e nei loro stili, o si poteva darne stesura libera? Si decise [...] per quest'ultima soluzione: it.wiki sarebbe stata un'enciclopedia italiana, inserita all'interno del progetto generale Wikipedia col quale condivideva il canone del NPOV e il requisito del consenso.»

Una delle prime voci scritte fu Comunicazione [60] . La formattazione è spartana, ottenuta dall’autore (Giammy) con un convertitore LaTeX / HTML. Al contrario della Wikipedia odierna, la presenza dell’autore è marcatissima, tanto che l’articolo ricorda più una pagina di appunti personali [61] . La seconda modifica alla voce Comunicazione sarà registrata solamente due anni e mezzo dopo, il 22 febbraio 2004. Mentre i collaboratori registrati passano da 134 a 1.402, il 17 giugno 2005 viene fondata a Canino (Viterbo) la Fondazione Wikimedia Italia ­ Associazione per la diffusione della conoscenza libera che nel proprio statuto si definisce «associazione apartitica, apolitica, non a scopo di lucro» affiliata alla Wikimedia Foundation, Inc. , di cui può «utilizzare i marchi ed i logo» [62] . Wikimedia Foundation Inc. non si assume la rappresentanza legale dell’affiliata locale, ma deve ottenerne il consenso per «partecipare a progetti e riunioni» sul territorio in cui opera. Composta da Assemblea dei soci, Consiglio Direttivo e presidente, Wikimedia Italia si dovrà occupare dello sviluppo

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«di enciclopedie, di raccolte di citazioni, di libri educativi e di altre raccolte di documenti, di informazioni e di database informatici in lingua italiana che hanno come caratteristica: (1) di essere completamente liberi; (2) di essere disponibili in linea con le tecnologie di Internet e derivati; (3) di presentare un contenuto che è modificabile dall'utilizzatore; (4) di avere un contenuto libero [...] distribuito gratuitamente ad esempio con le condizioni della licenza di documentazione di tipo GNU Free Documentation License, redatta dalla Free Software Foundation Inc., ed in particolare dalla sua filiale europea [...]. Wikimedia Italia si dà come obiettivo di promuovere e sostenere, direttamente o indirettamente, gli sviluppi, i trasferimenti, le traduzioni in lingua italiana dei progetti della Wikimedia Foundation, Inc.»

Dai 18 soci fondatori firmatari dello statuto, l’associazione è passata ai 39 del 2005 e a 62 nel 2006 <w:it:Wikimedia_Italia>, seguendo la crescita delle voci e dei collaboratori. Il 2005 è l’anno della svolta: fra agosto e settembre vengono superate le 100.000 voci [infra §A.3], i collaboratori molto attivi passano dai 51 del dicembre 2004 a 166, mentre i wikipediani attivi da 219 a 827 [infra §A.1, A.2] al pari dell’aumentare della copertura mediatica del progetto. Il 7 agosto alcuni quotidiani coprono un mini-wikiraduno al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano [64] , e lo stesso giorno Radio24 intervista la presidentessa di Wikimedia Italia Frieda Brioschi. Il 10 Radio 3 Mondo dedica uno spazio al progetto, mentre il 14 Unomattina intervista Mario Benvenuti, un amministratore del progetto [65]. Il 14 dicembre 2005, lo stesso giorno in cui Nature pubblicherà il suo articolo rivalutativo su Wikipedia dopo le ombre del caso Seigenthaler [66], il progetto italiano di Wikipedia riceverà due riconoscimenti nell’ambito del "Premio WWW" del Sole 24 ore [67].

Il relativo aumento di notorietà sui media mainstream aprirà un 2006 controverso. In estate Wikipedia cambierà volto, preferendo un’interfaccia graficamente più elaborata e cambiando la struttura del Bar, lo spazio di discussione principale del progetto <w:it:Wikipedia:Bar>. Anche la base di utenti sembra mutare. Nel luglio 2006 due amministratori si dimettono: «[f]in quando wiki è stata un hobby e mi sono divertito stavo qui [...] [o]ra però non mi diverto più» dice uno, mentre un altro afferma nella sua pagina utente: «Wikipedia mi ha fatto ammalare» [68]. A novembre è la volta di un amministratore di primissimo piano, che era anche l’unico steward [infra §3.3.2] del progetto italiano, che lamenta:

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«Il buonismo che circola su Wikipedia mi da il voltastomaco. Andiamo avanti con la politica del volemose bbene[69] e teniamoci i troll. [...] Basta con sto monte di regole che stà [sic] oltrepassando l'Everest. Basta con i quorum in perpetua ascesa. Basta con gente che ha 2/3 degli edit nelle pagine di discussione, mentre il terzo restante sono correzioni alla punteggiatura.»
(vedi nota segg.)

«[C]osa è diventata it.wiki? ­ risponde un altro amministratore ­ Da parte mia un mondo di pettegolezzo» e il dimissionario continua qualche settimana più tardi «ormai su it.wiki i "vaffa" sono più frequenti dei grazie» [70]. A margine di una discussione sulla cancellazione di una voce autobiografica un sostenitore di un’autrice ritenuta non notabile e proposta per la cancellazione afferma: «me ne andai, per mia scelta, da Wikipedia proprio perchè [sic] lì dentro "tira una brutta aria". Ho 45 anni e mi trovavo a discutere con ragazzini di 20 che usavano toni di arroganza [...]. Basti leggere le pagine di discussione tra gli amministratori, che si offendono l’uno con l’altro». I wikipediani rispondono «[n]on diamo della pappa ai troll» e «[è] sempre bello vedere che esistono comunità più auto-referenziali dei Wikipediani :-) [sic[71], alludendo ai circoli blog-letterari del tipo che sostengono l’autrice, accusati di inserire voci a solo scopo autopromozionale per alimentare le visite ai propri spazi [72].

Le accuse di lassismo nell’amministrazione di Wikipedia trovano amare conferme quando a fine novembre 2006 viene alla luce un caso sistematico di violazione del copyright, che richiederà la cooptazione straordinaria di amministratori pro tempore nella ripulitura delle voci [infra §3.4.2]. Nonostante nell’arco di due anni ci fossero state diverse cancellazioni collegate ai contributi di un certo autore che godeva della fiducia della comunità, solo una ricerca automatica mostrò la reale portata del fenomeno, dimostrando il lato debole della supposizione di buona fede e la disparità nel controllo prima che nel giudizio del lavoro di wikipediani di lunga socializzazione alle norme comunitarie. Prima di addentrarmi in questo caso paradigmatico, dovrò introdurne l’attore principale e l’unità minima d’identità in Wikipedia: l’utente registrato ed attivo o wikipediano.

Wikipediani

La riconoscibilità data dall’utenza è il presupposto della costruzione della reputazione su Wikipedia, e l’unità a cui è possibile assegnare privilegi tecnici o comminare sanzioni negative [73] come la cancellazione o il blocco dell’utenza o tramite il software MediaWiki. Questi provvedimenti, e più in generale quelli che riguardano blocchi di pagine e cancellazioni, sono delegati a collaboratori con maggiori poteri sul sistema di un utente normale. Tali superusers [74] sono oggi divisi in cinque gruppi principali: amministratori, burocrati (bureaucrats), check users, sviluppatori (developer) e stewards. Un collaboratore che verrà incluso in uno di questi gruppi godrà dei medesimi privilegi stabiliti per quel gruppo: non tutti i suoi membri avranno necessariamente gli stessi privilegi, poiché si può far parte di più di un gruppo alla volta ed esistono privilegi assegnabili individualmente [75] . Ogni carica è valida solo all’interno di un singolo progetto Wikimedia tranne per gli steward, che possono assegnare i privilegi a tutti i collaboratori (inclusi loro stessi) di tutti i wiki della fondazione Wikimedia [76]. Al momento in cui scrivo, sulla Wikipedia in lingua inglese vi è un amministratore ogni 2.677 utenti registrati, su quella tedesca uno ogni 1.282 e su quella italiana uno ogni 1.420 [tabella 3]. Nelle medesime tre vi sono invece solo 28 burocrati, di cui 24 nella versione in lingua inglese, che dispone anche del maggior numero di checkuser e sviluppatori, mentre Jimmy Wales ne è il solo steward attivo.

Gli amministratori (abbr. sysop o admin) hanno il compito di «curare la manutenzione dei contenuti dei wiki e garantire la scorrevolezza del lavoro» [Ebersbach et al. 2005, 16] impegnandosi ad occuparsi del "lavoro sporco" (controlli, cancellazioni, riordinamenti, catalogazione, supporto) oltre che della scrittura delle voci enciclopediche. Possono essere considerati i guardiani del progetto ed agiscono su mandato della comunità. Requisiti necessari, meccanismi di voto e durata della carica di amministratore possono variare da progetto a progetto. Nella Wikipedia in lingua italiana, la carica è di durata annuale e rinnovabile [77]. Gli amministratori hanno maggiori poteri dei semplici utenti registrati su tre oggetti: le pagine di servizio, le voci enciclopediche e le utenze. Le pagine di servizio (namespace MediaWiki, alcune pagine del namespace Speciale) e i menu aggiuntivi sono i "pannelli di controllo" su cui gli amministratori agiscono sul sistema. Tramite questi possono bloccare la modifica di singole pagine agli utenti appena registrati (detta blocco parziale o semiprotezione) o a tutti tranne che agli amministratori (blocco semi-permanente) come difesa contro vandalismi reiterati, edit war [78] o come protezione cautelativa di obiettivi sensibili al danneggiamento [79]. Possono anche cancellare intere pagine o revisioni [80] : un particolare tipo di annullamento delle revisioni è il rollback, con cui gli amministratori possono annullare tutte le ultime modifiche di un collaboratore ad una pagina, riportandola (da qui il nome) all’ultima modifica di un collaboratore diverso da questi, ma sia utenti che amministratori non possono effettuare più di tre ripristini sulla stessa voce pena (con alcune eccezioni) il blocco dell’utenza per 24 ore <w:en:WP:3RR>, misura atta ad evitare un eccessivo controllo di singoli su una particolare voce.

L’ultima importante azione che gli amministratori possono compiere sulle pagine è la ripulitura della cronologia delle modifiche, che segue la cancellazione di contenuti in violazione alle norme interne come insulti protratti e pesanti fra utenti nelle pagine di discussione, o alle leggi, come nei casi di plagio (violazione del copyright) o diffamazione, facendo sparire ai lettori le modifiche incriminate e cancellandole dal registro. Oltre a rendere più presentabile il progetto, i wikipediani tolgono così alle parti lese (il collaboratore insultato, l’editore o l’autore plagiati) il principale appiglio per una ritorsione legale e le prove ed i contenuti ripuliti spariscono agli occhi degli utenti senza privilegi di amministratore sia dalla versione attuale che dal registro delle modifiche, che però può essere eventualmente copiato in pagina di discussione o in un’altra pagina collaterale. Una pagina speciale, il log (diario) delle cancellazioni, rimane comunque visibile a tutti, insieme alla motivazione addotta per la ripulitura, la cancellazione o il ripristino. Gli amministratori possono anche recuperare versioni cancellate di pagine e immagini, su cui hanno poteri analoghi a quelle sulle pagine: possono però essere recuperate solo le immagini cancellate dal giugno 2006, data in cui la funzione di ripristino immagini è stata introdotta nel software [81] . Dopo una cancellazione, gli amministratori possono ripristinare solo alcune delle revisioni, saltando il ripristino delle revisioni da stralciare ma lasciando intatto il resto del testo e della cronologia <w:it:Aiuto:Recupero_cronologia>. Nella sola Wikipedia inglese, è stato recentemente aggiunto un privilegio individuale oversight, che permette ai suoi membri non il recupero ma l’insabbiamento selettivo delle revisioni: modifiche che contengono informazioni sensibili, diffamanti o violazioni di copyright possono così nascoste a chiunque non abbia privilegi di oversight, amministratori inclusi [82]. Esiste anche un livello superiore di protezione esterna alla comunità di wikipediani, esercitata ad oggi dai soli Jimmy Wales e Danny Wool (impiegato della Fondazione) che si dedica, anche su richiesta del consulente legale (Brad Patrick) dell’organizzazione, a censurare e "congelare" le pagine su cui sono giunte lamentele motivate alla Fondazione via OTRS o telefono, impedendo la modifica anche agli utenti registrati e intimando agli amministratori di non rimuovere il blocco fino a che la Fondazione non lo riterrà necessario, pena la revoca di tutti i privilegi ed il blocco dell’utenza. Ad oggi le azioni d’ufficio sono limitate a poche voci, rintracciabili nella pagina della linea guida [83].

Il gruppo dei burocrati dispone del potere di nomina o revoca di amministratori, bot [infra §3.4.1] e altri burocrati. Il nome deriva dalla funzione di "passacarte" cui questa stretta cerchia di amministratori si dedica, certificando ed applicando i risultati delle votazioni. In casi eccezionali [infra §3.4.2] un burocrate può assegnare cariche temporanee senza consultazione. Il burocrate può anche cambiare nome utente ad un collaboratore che ne faccia richiesta, bloccando a tempo indeterminato il vecchio nome in modo da impedirne l’altrui uso.

Amministratori

I poteri degli amministratori sugli utenti sono generalmente legati a quelli sulle pagine: un indirizzo IP può essere bloccato per un tempo definito solo se tramite esso si sono compiuti atti vandalici reiterati o chiare violazioni, per cui l’amministratore ha discrezionalità nel blocco, nei limiti della politica di protezione delle pagine [84]. Nel gergo del progetto italiano tutte queste funzionalità aggiuntive sono chiamate "tastini", dove l’assegnazione della carica di amministratore si esprime con l’assegnazione degli strumenti del proprio ruolo, cosicché si parlerà di dare o ricevere i "tastini" [85].

Per potersi candidare od essere candidati ad amministratore occorrono precisi requisiti di anzianità di servizio e produttività [86] . Possono partecipare alle nomine ed ai voti tutti i wikipediani attivi [87] e loggati, che possono esprimere ed eventualmente motivare il voto ad un candidato. La qualità del proprio apporto al progetto e il comportamento sono la base della reputazione del candidato, riassunti in un questionario facoltativo [88]:

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«(1) Quali tra i compiti degli amministratori vorresti svolgere in particolare? (2) Tra le voci o contributi che hai aiutato a realizzare su Wikipedia, ve n'è qualcuna di cui sei particolarmente soddisfatto? Se sì, perché? (3) Ti è capitato di trovarti in conflitto con altri utenti o ritieni che possano essersi verificati degli attriti? Come sei riuscito a risolvere il problema? (4) Cos'è secondo la tua opinione il ruolo/la funzione/il compito dell'amministratore?»
(vedi nota supra)

Le domande potrebbero essere così tradotte: (1) Ti servono davvero i privilegi tecnici che chiedi oppure vuoi solo il prestigio dello status? (2) Mostraci il meglio che hai saputo fare finora; (3) Sei stato abbastanza tollerante da utente, da poter esserlo ancora di più da amministratore? (4) Come agirai e ti comporterai nel nuovo ruolo? Le dichiarazioni del candidato e l’aderenza o meno all’immagine che un votante s’è fatta di questi durante le discussioni orientano il votante nell’esprimersi pro o contro, mentre la mancanza di confidenza e la volontà di non influire possono essere espresse tramite una "astensione", un semplice commento alla consultazione [89] . Motivazione frequente per un’astensione così definita è "non lo conosco", mentre il mancato appoggio ad un candidato è spesso abbreviato in WSNT (dall’ingl. Will Support Next Time), con cui si reputa troppo prematura l’elezione di un wikipediano comunque promettente che si sosterrà ad una successiva candidatura qualora acquisisca maggiore familiarità e competenza del progetto [90] . Le votazioni durano 14 giorni, e la ricandidatura è consentita solo tre mesi dopo l’ultima bocciatura. Dall’aprile 2005 la maggioranza richiesta per essere eletti è passata dai 2/3 ai 4/5 della somma di favorevoli e contrari ed è stato introdotto un quorum variabile [91].

Dal 20 maggio 2005 al 22 ottobre 2006 si sono concluse con questo sistema 65 votazioni di amministratori sul progetto italiano: in 40 di queste (69,23%) l’amministratore candidato è stato eletto, e fra questi la media delle preferenze accordate è stata del 95,37%, mentre il quorum nelle votazioni favorevoli è stato sempre raggiunto [infra §A.4]. Quattro quinti degli amministratori sono stati eletti con oltre 90% dei consensi e ben il 40% degli amministratori è stato eletto eletto all’unanimità. I candidati che si sono proposti da soli, senza nessuno che li avesse invitati a candidarsi in quella votazione, sono solo un quinto del totale, ma meno di un terzo di queste consultazioni ha eletto un amministratore [92] . Questo ultimo rapporto è però falsato da un candidato che si è ripresentato quattro volte in poco meno di un anno e mezzo, ed ha ottenuto una media del 90% di voti contrari. Il caso è peculiare perché permette di introdurre una variabile esterna non formalmente contemplata nei criteri meritocratici del lavoro svolto: l’età anagrafica. Sebbene le motivazioni addotte nel negare lo status di amministratore a questo candidato riguardino il comportamento, la scarsa attività nelle pagine di discussione, la mancanza di neutralità e le risposte nel questionario, tutte valide ragioni per un voto contrario, l’accenno ai soli tredici anni del candidato amministratore ricorre frequentemente, sebbene nella forma «passi la giovane età» o simili, giustificando l’immaturità con l’età anagrafica ma negando l’adminship per la stessa ragione [93].

Dato che si può motivare il proprio voto, alle votazioni accorrono anche collaboratori che vogliono orientare il voto impedendo l’elezione di un candidato con cui hanno avuto da ridire, portando spesso a sostegno dell’opposizione i link alle discussioni in cui il candidato ha perso le staffe o comportamenti scorretti nella modifica delle voci, screditandolo in una sorta di esposizione probatoria. Specularmente, un candidato può chiamare alleati a supporto della sua elezione, spianandosi la strada e garantendosi appoggi prima dell’elezione. I vincoli di un mese di anzianità di iscrizione e 50 modifiche sono stati presumibilmente pensati anche per evitare che nuovi utenti si iscrivano solo per la votazione a breve termine di un proprio conoscente, ma lo scopo primario è evitare che un medesimo collaboratore brogli i risultati della propria votazione usando degli utenti fantoccio, i sockpuppet [94], che sono tollerati solo fino a che non li si usa per violare le norme. Per evitare brogli subentrano allora i checkuser, un ristrettissimo gruppo [95] di amministratori con la facoltà di leggere gli indirizzi IP degli utenti loggati, collegando l’indirizzo della macchina e nome utente. Il trattamento di questo tipo di informazione sensibile è soggetta alle leggi sulla privacy, per cui il checkuser ha responsabilità paragonabili al gruppo degli sviluppatori e deve godere di altrettanta fiducia da parte della fondazione Wikimedia, impegnandosi a non divulgare di dati se non nei casi e nelle modalità prescritti dalla privacy policy di Wikimedia. Oltre alle elezioni, gli strumenti a disposizione dei checkuser sono anche usati per evitare che un utente bloccato possa tornare su Wikipedia usando un proprio utente fantoccio (in questo caso chiamato "reincarnazione"), vanificando così la punizione.

Dai dati mostrati e dai criteri scelti per l’assegnazione della carica di amministratore, ne emerge una figura eletta da una una piccola frazione di utenti molto attivi, perlopiù altri amministratori, e soggetta ad una costante valutazione critica da parte dei wikipediani, che sono invitati a segnalarne le scorrettezze in una pagina apposita e a revocarne il mandato qualora venga a mancare la fiducia loro concessa [96]. La larga maggioranza dei wikipediani sebbene costituisca l’elettorato potenziale non prende parte alle votazioni se non quando si tratta di nominare qualcuno con cui si ha molta confidenza o, all’opposto, impedire la nomina di un wikipediano con cui si sono avuti dissapori.

Pagina utente

Divisa dalle voci enciclopediche e posta in un namespace dedicato [supra §2.3.1], la pagina utente è il primo luogo di espressione dell’individualità del wikipediano. Altrove compresso dalle regole sulle neutralità, può mettervi liste di lavori in corso, opinioni personali su voci e linee guida, indicazioni sulle lingue padroneggiate e far sapere qualcosa in più su di sé a seconda di «quanto ci si sente a proprio agio con le questioni relative alla privacy» <w:it:Aiuto:Pagina_utente>. Tramite la pagina di discussione utente, può ricevere messaggi pubblici dagli altri wikipediani e, nel caso abbia lasciato un indirizzo e-mail valido e abilitato l’opzione relativa, ricevere messaggi privati via posta elettronica da altri utenti registrati tramite un’interfaccia web (anche Wikimail) che nasconde i reciproci indirizzi e-mail a mittente e destinatario [97]. Dalla pagina utente il wikipediano loggato può personalizzare l’interfaccia di Wikipedia, impostare il proprio fuso orario, la lingua dell’interfaccia, le opzioni di ricerca e di navigazione, decidendo ad esempio la dimensione delle miniature di immagini nelle voci [98] o l’abilitazione di un sistema di navigazione supplementare JavaScript chiamato popup di navigazione <w:it:Wikipedia:Popup_di_navigazione>. Dopo attivato, semplicemente posizionando il cursore su un link viene aperta una finestra con l’incipit della voce ed una serie di opzioni, fra cui uno pseudo-rollback per utenti senza privilegi di amministratore [99].

Il wikipediano dispone di una "scrivania" su cui sono ordinati i documenti su cui sta lavorando o le discussioni cui assiste, gli osservati speciali <w:it:Speciale:Watchlist>. Nel caso stia curando una data voce, selezionando la linguetta segui le ultime modifiche ad essa verranno disposte in ordine cronologico sulla scrivania insieme a quelle delle altre voci osservate mentre se la crea dal nulla questa vi comparirà automaticamente. Le voci sulla scrivania osservati speciali saranno visibili anche agli altri utenti dal link modifiche correlate nella pagina utente del wikipediano. Questi automatismi, implementati direttamente nel codice di Mediawiki, riconoscono e insieme facilitano la sostituzione dell’«individualismo possessivo» [Rosenzweig 2006, cit. supra §3.2.2] del singolo autore, che compone dalla prima all’ultima sillaba il proprio testo, con un controllo diffuso ed assiduo delle modifiche ad un testo frammentato scritto a più mani. Insieme al pattugliamento dei cambiamenti recenti di tutte le voci [§infra 3.4.2], questo controllo selettivo da parte degli autori che hanno contribuito ad una voce o ne sono interessati aiuta a spiegare come l’eliminazione dei vandalismi dalle voci possa essere «questione di minuti» in un sistema aperto [Emigh ­ Herring 2005, 4] unendo l’interesse verso un certo argomento con il controllo delle voci correlate[100]: l’utente diviene esso stesso un nodo dell’ipertesto al pari delle voci, riconoscibile «attraverso ciò a cui è collegato» [Berners-Lee 1999, cit.], mentre le voci che frequenta diventano una sorta di "rete nella rete" dell’ipertesto Wikipedia [101], che si sovrappone ai percorsi di frequentazione delle voci degli altri wikipediani.

Nell’idea di Bush [supra §1.2] il memex è una macchina ad uso individuale che utilizza copie fisiche di libri e documenti in casa del possessore come lessìe in un ipertesto con cui «traccia un sentiero dei suoi interessi nel labirinto del materiale a sua disposizione». Quando vorrà condividere una porzione del suo ipertesto «attiverà un riproduttore, fotograferà l’intero sentiero e lo passerà al suo amico per l’inclusione nel suo memex, per essere collegato nel sentiero più generale» [Bush 1945, §7, tr. mia]. Se il memex può essere pensato come un’impalcatura ipertestuale all’enciclopedia, in senso linguistico e semiotico [102], dell’autore/consumatore culturale possessore delle merci, con un’intera biblioteca a sua disposizione, i wikipediani finiscono per definire l’aggregazione dei propri sentieri enciclopedia nel significato più comune [103], per cui la completezza dell’opera nel suo insieme è subordinata agli interessi dei singoli wikipediani, che non necessariamente coincidono con una specializzazione legalmente riconosciuta. Se nell’enciclopedia tradizionale è proprio la specializzazione il prerequisito per la scrittura delle voci, in Wikipedia l’autore specialista è figura gregaria [104] nel complesso degli autori/lettori non specialisti che potrà eventualmente convincere e correggere solo con la forza degli argomenti unita ad un controllo serrato dei cambiamenti recenti delle voci e una buona dose di pazienza.

Rivelati dai propri percorsi di modifica e frequentazione delle lessìe di cui il wikipediano osserva i cambiamenti recenti (osservati speciali), dalle voci e dai progetti che frequenta, gli interessi, i valori e le competenze del wikipediano sono spesso dichiarati esplicitamente ponendo dei babelfish (anche userbox o babelbox) nella propria pagina utente. Si tratta di template inizialmente usati solo per indicare le lingue padroneggiate [105] da cui è derivata una versione personalizzabile che ha fatto la sua comparsa sul progetto italiano nell’agosto 2005. L’intento era di facilitare «la comunicazione all’interno di una comunità con interessi molto eterogenei» inserendo le proprie preferenze personali in una sorta di profilo schematico [106]. Nelle userbox sono comunissimi i riferimenti alla propria fede religiosa, politica o calcistica: falci e martelli, croci, fasci e svastiche barrati compaiono come icone accanto alla motivazione delle proprie convinzioni, ma sono anche presenti browser o programmi preferiti, cibi o progetti a cui si collabora [107].

Se l’uso dei template babel è sempre incentivato, poiché permette di categorizzare gli utenti per lingue parlate e livello (dichiarato) di padronanza, le babelbox sono regolamentate in maniera differente dai diversi progetti in lingua di Wikipedia. Jimmy Wales ne ha chiesto più volte la cancellazione per mancanza di neutralità, spiegando che «[l]e userbox di natura politica o, in generale, polemica sono dannose per il progetto[,] [a]ttirano la gente sbagliata e danno l’impressione sbagliata di cosa significhi essere wikipediani». Se anche all’interno della comunità italiana c’è già chi ha chiesto di abolire tali professioni di fede come inutile esasperazione delle differenze all’interno del progetto, i Wikipedianer di lingua tedesca hanno già scelto di togliere dal più visibile namespace template le userbox, relegandole in sottopagine nello spazio utente, mentre i wikipedistas di lingua portoghese hanno optato per un archivio centralizzato [108].

L’indicatore principale utilizzato per valutare il lavoro di un wikipediano è il numero di contributi per cui esistono tre strumenti principali: contributi di questo utente, lista delle ultime modifiche apportate dal wikipediano alle pagine e raggiungibile dalla pagina utente dal menu strumenti, e gli strumenti esterni contribution tree e count edits [109]: il primo elenca le voci per numero di modifiche apportate dall’autore, cosicché si potranno dedurne gli interessi, mentre il secondo, particolarmente usato nella valutazione dei candidati ad amministratore, elenca i contributi per namespace. Ricorderete [supra §2.3.1] come i namespace non siano altro che "aree tematiche" per tipo di contenuto. Ciò consente di sapere con precisione quali aree un wikipediano frequenti e con quanta assiduità tramite un’analisi incrociata fra autore e pagine modificate. Una proporzione maggiore di modifiche nel namespace principale rispetto al namespace di discussione sarà un titolo di merito per un wikipediano, ma la dedizione esclusiva alle voci enciclopediche denoterà una scarsa attenzione per la vita comunitaria. Per converso, un wikipediano che si limitasse a discutere nel bar facendo sporadiche e limitate modifiche alle voci sarà trattato come uno scansafatiche e un chiaccherone, mentre un candidato amministratore che non si sia mai fatto vedere nelle pagine di discussione del progetto e nelle sue attività si vedrà verosimilmente negata la maggioranza necessaria all’elezione. In particolare, edit counts rammenta uno strumento da organizzazione scientifica del lavoro, con grafici della media oraria del carico di lavoro (sempre quantificato in modifiche) svolto dal wikipediano nell’arco della giornata e ripartizione delle modifiche per namespace. A fine 2005 lo strumento forniva le statistiche di ogni wikipediano mentre oggi è necessario, come tutela alla privacy, che un wikipediano scelga volontariamente di rendere pubbliche le analisi statistiche del proprio lavoro, che altrimenti non saranno mostrate.

Wikificazione e vandalismo

Chiariti i poteri e i compiti dei principali superusers [supra §3.3.2] è il caso di approfondire la principale attività in cui sono usati. Il contrasto del vandalismo (anche anti-vandalismo, ingl. counter-vandalism) è l’insieme di attività di controllo e sanzione degli atti vandalici su Wikipedia. Il vandalismo è definito dalle linee guida come «l’aggiunta, la cancellazione o la modifica di contenuti e dati, fatta con un evidente interesse o una malafede e con il conseguente risultato di compromettere l’integrità di Wikipedia» <w:it:Wikipedia:Gestione_del_vandalismo>. La distinzione fra vandalismo e mancanza di dimestichezza con le norme e gli strumenti di Wikipedia sta nella buona fede dell’altro: «si presuppone ­ recita la linea guida presumi la buona fede ­ che la maggior parte di chi effettua modifiche stia cercando di aiutare il progetto, non di danneggiarlo». I wikipediani dovrebbero quindi valutare le intenzioni delle modifiche prima di considerarle atti vandalici, specie se giungono da nuovi arrivati inesperti della sintassi wikitext e inconsapevoli delle linee guida. Un inserimento di testo o elementi inutili in una voce potrebbero significare solo che un nuovo arrivato sta provando ilwiki, un inserimento di testi o voci promozionali o non neutrali [supra §3.1] l’inconsapevolezza delle linee guida, per cui il nuovo arrivato andrà corretto invece che «sgridato» e «punito», socializzandolo alle regole di Wikipedia contattandolo nelle pagine di discussione utente o voce [110].

Una modifica apportata o una voce scritta da un nuovo arrivato sono il più delle volte riconoscibili da errori nell’ortografia wikitext e nella disomogeneità di «grafica, formattazione e organizzazione dei contenuti» rispetto alle altre voci e alle convenzioni di stile. L’adattamento della voce agli standard è chiamata wikificazione <w:it:Aiuto:Wikificare>. La wikificazione deve essere preceduta dal controllo per le violazioni di copyright: un testo formattato in maniera strana potrebbe significare che un testo è stato copiato da una fonte esterna senza curarsi della licenza di utilizzo del materiale.

Il primo tipo di di vandalismo che affronterò è la violazione di copyright (in gergo copyviol) alla luce della già accennata operazione di bonifica selettiva da copyviol nel progetto italiano. Per comprendere la cronaca e l’analisi di questo caso pratico di difesa del terzo pilastro [supra §3] occorre prima introdurre un gruppo di utenti speciali che si dedicano instancabilmente a correggere le voci e scoprire contributi sospetti di violare il copyright. A differenza dei superusers, non si tratta di persone che collaborano con privilegi tecnici superiori. Sono semplici utenti, ma non sono persone.

Bot

I bot (da robot) su Wikipedia sono programmi informatici [111] usati da alcuni wikipediani per lavori ripetitivi ma importanti, come tenere aggiornati i collegamenti interprogetti (interlink), correggere ortografia e punteggiatura, disambiguare e standardizzare i link, salutare i nuovi arrivati ricordandogli le regole essenziali di Wikipedia. Spesso maggiormente operativi nelle ore di basso traffico, ogni bot può avere più di una mansione ed è sempre sotto la responsibilità del suo creatore, che ne controlla il funzionamento. Il bot è spesso riconoscibile dal suffisso bot al nome del creatore[112], mentre altre volte si ispira a nomi di robot dell’immaginario fantascientifico. I bot possono anche aggiornare o creare voci mancanti da dati memorizzati in database esterni. Fra il 18 e il 26 ottobre 2002 nel progetto in lingua inglese rambot creò a partire dai dati di alcuni database geografici 30.000 voci di città statunitensi [113]. Il primo bot italiano è stato FioriCadenti ( ottobre 2004) <w:it:Utente:FioriCadenti> mentre nell’agosto 2005 Gacbot ed altri bot hanno iniziato a creare le voci dei comuni francesi (attualmente 36.608) sull’esempio di rambot, andando a coprire prevalentemente piccoli comuni su cui non esisteva ancora una voce [114] . La creazione automatica ex novo non è immune alle critiche, in quanto aumentando artificialmente il numero di voci enciclopediche falsa le statistiche di crescita di Wikipedia [115] crea abbozzi di voci formate da soli dati grezzi, come popolazione, densità o provincia di appartenenza. Per contro, ciò sgrava i collaboratori umani da noiosi e delicati compiti di compilazione, strutturando le informazioni raccolte in template sinottici [supra §2.3.1] omogenei. Più che un’inibizione, le voci così scritte sono un invito ai wikipediani ad aggiungere le parti più descrittive avendo salde le informazioni essenziali e la struttura del contenuto, e nel mentre forniscono al visitatore di passaggio dati essenziali, grafici automatici sull’evoluzione demografica e una mappa automatica della posizione dell’insediamento.

Come in un classico racconto di fantascienza, anche su Wikipedia un bot può "impazzire" per un errore di programmazione iniziando a deturpare le pagine che dovrebbe curare. Un amministratore può quindi bloccarne le modifiche per evitare ulteriori danni, avvisando il manutentore del malfunzionamento. Nonostante il blocco sia funzione raggiungibile tramite la normale interfaccia di amministrazione, alcuni creatori dei bot li dispongono di un umoristico bottone di emergenza in pagina utente [116].

L’importanza dei bot su Wikipedia è stata ribadita alla fine del 2006, quando nel progetto in lingua italiana entra in funzione RevertBot [117] . Confrontando i testi delle voci recentemente modificate con i risultati di ricerche automatiche su alcuni motori di ricerca, RevertBot inizia a segnalare le pagine Web che hanno porzioni di testo identiche a quelle delle voci appena modificate, invitando i colleghi umani a valutare se sussista violazione.

Copyviol!

Il 18 novembre 2006 un amministratore dopo aver controllato il rapporto di RevertBot segnala nel bar principale che la voce Israele è stata interamente copiata da una nota enciclopedia. Nel giro di tre giorni scoppia il caso C: un utente di primo piano del progetto, premiato per il suo elevato numero di contributi e già amministratore, ha trascritto nell’arco di due anni intere porzioni di testo dalle voci geografiche dall’enciclopedia cartacea tutti i diritti riservati ora disponibile anche sul Web, e le voci mediche da vecchi manuali non ancora di pubblico dominio, commettendo forse la più grave violazione sistematica del copyright nella Wikipedia italiana al 2006. Questo caso mi aiuterà ad introdurre i sistemi per la difesa del terzo pilastro di Wikipedia e le sue falle.

Figura 8: Cancellazioni e ripristini dall’1 al 29 novembre 2006. A destra delle barre il totale di cancellazioni e ripristini per quel giorno e gli eventi principali. In colore diverso le domeniche.

L’importanza del terzo pilastro in Wikipedia diventa chiaro se confrontato con il lavoro di Stallman con il progetto GNU [supra §2.2]. Analogamente a quanto gli sviluppatori del progetto GNU e poi Linus Torvalds fecero con il sistema operativo GNU/Linux, i wikipediani sostituiscono pezzo per pezzo l’enciclopedia tutti i diritti riservati che hanno sullo scaffale o su disco con un’alternativa libera attingendo, come fece Stallman con il microkernel Mach o Torvalds con gli strumenti GNU, a tutto il "codice" liberamente disponibile ed assimilabile per il proprio progetto, evitando di sprecare energie riscrivendo testi per cui già esistono alternative libere. Tutto il materiale in pubblico dominio, come ad esempio le voci della Catholic Encyclopedia del 1917 (copyright scaduto) o la maggior parte delle foto della NASA[118] (pubblico dominio a scopo didattico), è lecitamente copiabile in Wikipedia, così come i testi già rilasciati sotto GNU FDL o le immagini con alcune licenze Creative Commons cui ho già accennato [supra §2.2.2]. Portare questo materiale su Wikipedia è visto come un arricchimento del progetto, che può così avvantaggiarsi di contenuti di alta qualità come la celebre foto della Terra scattata dall’Apollo 17 nel 1972 [119] senza alcun aggravio economico e rimanendo fedele ai propri termini di distribuzione. Copiare estensivamente da fonti tutti i diritti riservati senza citare la fonte, invece, è doppiamente sanzionato dalla società (reato di plagio) e dalla comunità di wikipediani (terzo pilastro). Come per il software libero, la pubblicità del sorgente e la riconoscibilità [120] dell’autore disincentiva l’inclusione di contenuti in violazione del copyright, ma la base allargata di collaboratori e la possibilità di modifiche anonime farebbero pensare che sia proprio la fascia di utenti meno socializzata alle norme di Wikipedia (anonimi di passaggio, nuovi arrivati) a introdurre le maggiori violazioni. Questa parte di comunità è però altamente sorvegliata dai wikipediani attivi e dagli amministratori in particolare, cosicché le modifiche degli anonimi vengono nella pratica controllate ed epurate più rapidamente di quelle degli utenti registrati, stabilmente raggiungibili in pagina di discussione [121] e con cui si ha la possibilità di avviare un rapporto prolungato. Le modifiche recenti sono le più sorvegliate di Wikipedia, tanto che nei progetti principali esiste una speciale "pattuglia" di volontari del Recent Change Patrolling (o RC Patrolling) che aderiscono indipendentemente dal gruppo utente di appartenenza. Gli RC patrollers correggono la categorizzazione delle voci recentemente modificate, le marcano con i template appositi, segnalano ed eliminano vandalismi, controllano voci e immagini per copyviol. Anche se non è richiesta formalmente, la partecipazione da semplice utente alla pattuglia cambiamenti recenti è considerato un titolo di merito nell’elezione di un candidato ad amministratore, così che si può leggere «esegue una buona attività di patrolling» quale motivazione per un voto favorevole e «contributi ottimi [...] ma mi sembra non si sia mai occupato di patrolling» per uno contrario [122]. Il caso C può essere spiegato sia dalla sedimentazione dei contributi, risalenti anche a due anni prima e che sfuggivano dunque alla pattuglia cambiamenti recenti, sia dallo scarso controllo della frazione più attiva della comunità, che si ritiene ben a conoscenza del mezzo tecnico e delle norme di Wikipedia da evitare di violare il principio più elementare di sopravvivenza del progetto. Significativo è il fatto che sia stato un bot, ossia un programma che bada solo al testo e non alla reputazione dell’autore o all’età del testo, a scoprire la violazione. La prima segnalazione al bar principale è di sabato 18 novembre, e la notte di lunedì 20 il collaboratore è bandito [123] dalla comunità per «[v]iolazioni di copyright ripetute nel tempo e difficile eliminazione». Il giorno dopo è avviato il progetto rimozione contributi sospetti per eliminare da tutte le voci i contributi del collaboratore. Il 22 novembre si apre un dibattito al bar principale sul da farsi, e viene proposto agli utenti più attivi e agli ex amministratori di assumere temporaneamente (1 mese, reiterabile) la carica di amministratore per affrontare l’emergenza [124]. In meno di sei ore sono così designati otto nuovi amministratori, con il preciso vincolo di mandato all’esercizio esclusivo delle funzioni nelle sole voci interessate dall’emergenza [125]. Come già detto [supra §3.3.2] la ripulitura richiede la cancellazione della voce e il ripristino, elencati insieme nel diario delle cancellazioni <w:it:Speciale:Log/delete>. Nel grafico a barre [fig. 8] potete osservare l’incremento nelle ultime settimane di novembre dell’insieme di cancellazioni e ripristini dovuti a questa operazione straordinaria di bonifica. Il 23 novembre, cinque giorni dopo la prima segnalazione, si raggiunge il picco più alto di cancellazioni e ripristini. Il progetto rimozione contributi sospetti si concentra nell’identificare non tanto contributi in sé, ma collaboratori che violano sistematicamente la norma. Messi all’indice, i loro contributi sono analizzati e bonificati uno ad uno.

Gli effetti più duraturi sulla comunità di eventi come questo vanno però ben oltre la cancellazione degli articoli, minando la fiducia reciproca fra collaboratori e la presunzione di buona fede [supra §3.4]. «[C]’ha rovinati» commenta in chat un amministratore, mentre un altro wikipediano porta l’esempio di Wikiquote in lingua francese cancellato e riavviato da zero in marzo per dire: «[c]i fanno chiudere, se vogliono» [126]. Un amministratore in carica aggiunge:

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«La fiducia ci si guadagna [sic], e come si guadagna si perde anche. Il progetto wikipedia si basa sulla fiducia, sostenere che ciò sia dovuta a prescindere è, indubbiamente, minare le basi di questa comunità. »

L’aumento del clima di sospetto all’interno della comunità segue ad un’altra conseguenza della copia illecita di numerose voci: trovando voci già complete i collaboratori non ne hanno scritte di libere, esattamente la condizione che Stallman voleva evitare in GNUpedia con l’exclusionary rule [supra §2.2.1.3] ma aggravata dal non essere semplice collegamento ad una enciclopedia non libera, ma una sorta di suo segnaposto in copia integrale. Riduzione della fiducia fra i membri attivi della comunità, disincentivo alla creazione di voci libere e rischio di integrità del progetto sono gli effetti della violazione del copyright su Wikipedia, che per questo viene percepito come la principale minaccia al progetto, e come tale è fortemente controllato e sanzionato.

L’effetto perverso di questa attenzione è stata chiamata copyright paranoia da Erik Möller, oggi uno dei cinque membri in carica del Consiglio Direttivo di Wikimedia: «Una tendenza che sto osservando su Wikipedia ­ scriveva già nel dicembre 2001 ­ è la paranoia eccessiva sulle violazioni del copyright [...]. Non è compito dei wikipediani "sorvegliare" smodatamente i contenuti per violazioni di copyright, specialmente quando non ci sono. [...] [S]e sei in dubbio, non cancellare», posizione analoga a quella dei wikipediani italiani nella difesa delle proprie immagini dalla cancellazione su Commons [supra §2.3.3]. «Non c’è alcuna "tendenza" ­ gli risponde Larry Sanger: siamo sempre stati "paranoici" sul copyright» e motiva:

Quill-Nuvola.svg
«Cosa succederebbe se nel giro di qualche anno una dozzina di siti web differenti e enciclopedie cartacee avessero edizioni di Wikipedia--e tutte avessero copie di alcune voci sotto copyright [restrittivo]. Cosa accadrebbe se il detentore del copyright volesse fare un mucchio di soldi sul caso? »

Come nel caso della diffamazione o dei conflitti esasperati, i wikipediani tendono così ad eliminare i contenuti che potrebbero portare in tribunale la Fondazione Wikimedia, scegliendo l’autocensura delle violazioni accertate in una sorta di servizio d’ordine interno. Questo tipo di decisioni, così come le linee guida che le promuovono e lo stesso sistema di gestione ed amministrazione di Wikipedia, sono tese fra due moti contrapposti, uno centrifugo (verso la comunità) e l’altro centripeto (verso la fondazione) in cui il compromesso si fonda sull’ambiguità delle norme. Nel prossimo capitolo tratterò la coesistenza di queste due anime, una comunitaria l’altra manageriale, nella gestione di Wikipedia e ne sottolineerò affinità e diversità rispetto al software libero e all’etica hacker che ne anima la comunità.


Note

  1. In ingl. contributors, tradotto spesso nel progetto italiano in contributori.
  2. Per utenza intendo l’oggetto "utente registrato" nel software MediaWiki, contraddistinto da un nome. Un singolo utente, persona fisica che scrive su Wikipedia, può avere più utenze [infra §3.3.2].
  3. Il RFC 1855 dell’ottobre 1995 riassume punto per punto le regole (tuttora valide) di comportamento da tenere su Internet, con particolare attenzione alle questioni sulla proprietà dei servizi e dei contenuti <http://tools.ietf.org/html/rfc1855>. Questo RFC fu scritto come un prontuario per i "niubbi" alieni alla cultura che l’aveva formata [supra §1.1] e ignari del suo funzionamento tecnico.
  4. Cfr, Sanger 2005-04-18; <http://web.archive.org/web/20010416035716/www.wikipedia.com/wiki/RulesToConsider>, 2001-04-16.
  5. Questo è uno dei princìpi che Stallman [1999] imponeva per GNUpedia, valido anche per Wikipedia.
  6. In realtà questi meccanismi esistono formalmente [infra §3.2.3], ma non sono applicati sistematicamente.
  7. Per Sennett [2006, 51] «[l]a fiducia formale si ha quando due parti stipulano un contratto e ciascuna parte crede che lo rispetterà».
  8. Va ricordato che MediaWiki non è sviluppato da programmatori della fondazione, ma da sviluppatori indipendenti. La fondazione si limita a stabilire le priorità di sviluppo.
  9. Cfr. David Smith ­ Jo Revill, Wikipedia defies China’s censors, "The Observer", 2006-09-10, <http://www.guardian.co.uk/china/story/0,,1869075,00.html>; Michael Snow, One week later, Wikipedia reblocked in mainland China , "Wikipedia Signpost" (bollettino online), 2006-11-20, <w:en:Wikipedia:Wikipedia_Signpost/2006-11-20/China_reblock>; House of Commons Select Committee on Foreign Affairs 7 th report (trascrizione online), 2006-07-19, <http://www.publications.parliament.uk/pa/cm200506/cmselect/cmfaff/860/86008.htm>. Sulla censura di Wikipedia in Cina, il ricercatore dell’università di Hong Kong Andrew Lih sul suo blog all’indirizzo <http://www.andrewlih.com/blog/category/gfw/> (ottobre­novembre 2006) fornisce alcuni dati, grafici e azzarda alcune ipotesi sul nuovo blocco. Per le critiche ai tre colossi dell’informatica, cfr. Undermining freedom of expression in China:The role of Yahoo!, Microsoft and Google , Amnesty International, London 2006-07, <http://web.archive.org/web/20060721160516/http://web.amnesty.org/library/index/engPOL300262006>.
  10. Risposta alla domanda "Esiste un archivio delle risorse distribuite sotto le licenze Creative Commons?", all’indirizzo <http://www.creativecommons.it/node/165#20>. Creative Commons si concentra invece «sulla realizzazione di strumenti liberi e aperti basati sul concetto di reti semantiche e sulle raccomandazioni del W3C».
  11. Licenze open content e FLOSS.
  12. Cfr. Charles Van Doren, già redattore dell’Encyclopædia Britannica, cit. in Rosenzweig 2006, *40~41.
  13. Cfr. [WikiEN-l] Articles about ourselves, <http://mail.wikipedia.org/pipermail/wikien-l/2003- November/008096.html>, 2003-11-05.
  14. Cfr. <http://www.wikinfo.org/wiki.php?title=SPOV>.
  15. Gli autori di PlanetMath ritengono inadatto il modello wiki per contenuti matematici e scientifici, e usano questo sistema con lo scopo di responsabilizzare maggiormente il singolo autore. La collaborazione di più autori è implementata tramite Access Control Lists, il meccanismo per cui l’autore può cooptare altri collaboratori nella scrittura della voce < http://planetmath.org/?op=getobj&from=collab&id=34 >. Avendo la medesima licenza sui contenuti, Wikipedia ha avviato un progetto di scambio con PlanetMath: «Voci presenti in PlanetMath ma non in Wikipedia dovranno essere copiate se adeguate. Gli articoli di PlanetMath che hanno contenuti che possano beneficiare quelli di Wikipedia dovranno essere fusi se adeguati», w:en:WP:PMEX, <http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:WikiProject_Mathematics/PlanetMath_Exchange&old id=90552415>.
  16. Un collaboratore di Everything2.com ne enumera sommariamente le differenze rispetto a Wikipedia su <http://www.everything2.com/index.pl?node=Everything2%20is%20not%20Wikipedia>. Un confronto dettagliato fra Wikipedia e Everything.com è stato fatto da William Emigh e Susan C. Herring [2005].
  17. Cfr. <w:en:Wikipedia:Neutral_point_of_view/FAQ>.
  18. Cfr. <[1]>, 2006-11-12, tr. mia.
  19. Aiuto:Punto di vista neutrale, <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aiuto:Punto_di_vista_neutrale&oldid=5491371>, 2006-11-19.
  20. Cfr. <w:it:Aiuto:Wikilove>, <[2]>, 2006-11-14. Questo frammento è la traduzione fedele della versione inglese, <[3]>, 2006-11-14.
  21. Titolo del celebre romanzo di George Orwell, forse la più nota distopia che ha come protagonista lo stato panottico.
  22. Il testo completo è «On January 24th, / Apple Computer will introduce / Macintosh. / And you’ll see why 1984 / won’t be like "1984"». Il professore Gary L. Gray mantiene un ricco archivio di filmati promozionali storici della Apple all’indirizzo < http://www.esm.psu.edu/Faculty/Gray/movies.html >, da cui ho tratto le informazioni (tr. mia).
  23. Discussione sul canale IRC #wikipedia-it, 2006-11-08T20:14:12.
  24. Nella prima nota all’edizione italiana del saggio di Kant (1968), si precisa come la traduzione dal tedesco più corretta del titolo sia Per la pace eterna e come questo aneddoto sia «certamente» ispirato all’aneddoto simile nell’elogio dell’abate di Saint-Pierre di d’Alembert in cui però il protagonista non è un oste ma un mercante. Immanuel Kant, Zum ewigen Frieden, tr. it Marina Montanari, Progetto per una pace perpetua, Milano 1968. Se qui l’oggetto è il conflitto armato, in Wikipedia la battaglia è fatta di rollback, blocchi e baruffe verbali. Per alcune discussioni che hanno per oggetto il wikilove, cfr. infra §3.3.1.
  25. Cfr. <http://www.wikitruth.info/index.php?title=Angela_Beesley&oldid=3495>, 2006-08-18.
  26. Cfr. Rosenzweig 2006, *33~34. L’articolo è citato anche nella "rassegna stampa" sulla Wikipedia in lingua tedesca all’indirizzo: <w:de:Wikipedia:Pressespiegel/2004>.
  27. Sono (tra parentesi le coppie di voci che hanno analizzato): Timothy J. Pedley (Archimedes’ Principle), Max G. Lagally (Epitaxy), Daniel Singleton (Kinetic Isotope Effect), Chris Barnard (Kin Selection), Stephen High (Lipid), Olle Anderbrant (Pheromone), Henrik Jensen (Punctuated Equilibrium), Geoff Smith (Pythagoras’ Theorem), Neidhard Paweletz (Vesalius, Andreas). Quelli citati come esempio da Nature sono Michael Gordin (Mendeleev, Dmitry) e Roald Hoffmann (Woodward, Robert Burns).
  28. Traducibile in "Wikipedia: un terzo di errori in più, ed è pure scritta male".
  29. Wikipedia dedica una intera pagina alla controversia, con ulteriori dettagli, w:en:John_Seigenthaler_Sr._Wikipedia_biography_controversy. La modifica alla biografia di Seigenthaler è al novembre 2006 ancora impedita agli utenti non registrati.
  30. Il polemista è Andrew Orlowski: Nature mag cooked Wikipedia study, <http://www.theregister.co.uk/2006/03/23/britannica_wikipedia_nature_study/page2.html>. Il sito che dice di citare è invece aetherometry.com. Approfondendo la lettura, si scopre che gli autori hanno creato questo manifesto anti-Wikipedia dopo che una loro voce omonima, ritenuta ricerca originale e pseudoscientifica, è stata cancellata dalla versione in inglese di Wikipedia. La discussione sulla cancellazione è <w:en:Wikipedia:Articles_for_deletion/Aetherometry_(second_nomination)>.
  31. Cfr. Rosenzweig 2006, *27.
  32. È il caso della voce su Haym Salomon, in cui sostenevano che avesse finanziato il governo americano durante la rivoluzione senza che gli fosse restituito nulla, mentre «i soldi passarono solamente fra i suoi conti in banca» [ibid., *32~31].
  33. Prima versione: <http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Biographies_of_living_persons&oldid=31753956>, 2005-12-17. Approvazione: <[4]>, 2006-01-27. I progetti in lingua con una traduzione ed adattamento corposi della linea guida (più di tre paragrafi) sono quelli in tedesco, arabo, indonesiano, giapponese, svedese e cinese.
  34. Jimmy Wales, [WikiEN-l] Zero information is preferred to misleading or false information, WikiEN-l mailing list, 2006-05-16, <http://mail.wikimedia.org/pipermail/wikien-l/2006-May/046433.html>. L'intervento è citato anche dalla linea guida.
  35. Cfr. <[5]>, 2006-11-15.
  36. Cfr. <[6]>, 2006-11-29. "Recentemente" perché quel frammento è stato scritto il 7 gennaio 2003, ed è stato mantenuto pressoché inalterato.
  37. Dal 1995 al 1997 i messaggi spam su Usenet passarono da 100.000 a quasi due milioni, abbassando la qualità dell’informazione e depauperando le comunità Usenet non moderate. Cfr. Neus 2001, 3.
  38. Cfr. <http://meta.wikimedia.org/wiki/Spam_blacklist>. Su Wikipedia non è possibile creare collegamenti ai domini che compaiono nella lista.
  39. Un amministratore, interpellato in chat sulla proposta di cancellazione di una voce segnalata come promozionale, alla mia domanda se non si dovesse avvisare l’irato autore anonimo della voce delle norme contro l’autopromozione, rispose scherzosamente «poi vede gente come * e ci ride in faccia? :D [sic]» alludendo ad una lunga disputa sulla liceità di taluni contributi di un collaboratore registrato. Amministratore, discussione su IRC, canale #wikipedia-it, 2006-11-27.
  40. La frase idiomatica «eating her own dogfood» usata dagli admin di Wikitruth è un neologismo di difficile traduzione. Il Jargon file <http://www.catb.org/~esr/jargon/html/D/dogfood.html> e il Rice University Neologism Database <http://esa4.rice.edu/~ling215/browse.php?l=dogfood> la riconducono allo sviluppo software, in cui one’s own dogfood si è affermato per indicare prodotti sviluppati all’interno di un azienda, e eating one’s dogfood significa usare i propri prodotti. Distribuire e promuovere un prodotto di cui non ci si fida abbastanza equivale a "predicare bene e razzolare male". In questo caso secondo i polemisti, la Beasley promuoverebbe il modello wiki ma rinuncerebbe alacremente ad applicarlo sulla sua biografia ritenendolo, inaffidabile.
  41. Cfr. Wikitruth, cit. supra §3.1; <[7]>, 2006-07-12, tr. mia.
  42. Cfr. <http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Notability&oldid=91765681>, 2006-12-03, tr. mia.
  43. Un esempio cui ho assistito è alla voce <w:it:DoveComeQuando> (cancellata il 2006-12-04), dove un amministratore ha prima segnalato per scarsa notorietà la voce, mentre un altro l’ha proposta per la cancellazione per manifesto intento autopromozionale (conflitto di interessi, rivelatosi poi fondato). L’autore anonimo, tornato sulla voce che aveva scritto, vi ha trovato un template con su scritto "non è troppo presto per finire su un’enciclopedia?" insieme alla proposta di cancellazione (altro amministratore, altro motivo) scambiando una motivazione per l’altra. Cfr. infra §3.3.1.
  44. Una estensione di Mediawiki è uno script PHP che permette funzionalità aggiuntive senza modificare pesantemente il codice principale del software. Il testo contenuto in appositi tag (sullo stile di quelli HTML) viene interpretato come input, rimaneggiato dallo script e infine incluso nel testo della voce. Permette una parziale scalabilità e modularità di MediaWiki, facilitando uno sviluppo più facile e libero rispetto al mettere le mani nel codice principale, tanto che su Meta-Wiki c’è una categoria dedicata alle estensioni degli utenti <http://meta.wikimedia.org/wiki/Extensions>. Cite è stato scritto dall’islandese Ævar Arnfjörð Bjarmason.
  45. Ad es. <ref>Testo della nota.</ref> comparirà (solitamente) al fondo della pagina, con un numero progressivo.
  46. Nella versione in italiano, francese, tedesco e spagnolo ad es. si usa l’icona di una stella, in quella in ebraico una coccarda mentre nella versione in inglese non vi è alcun segno distintivo, a parte l’inserimento in categoria.
  47. La pagina del progetto italiano è <w:it:Wikipedia:Progetto_Wikipedia_parlata>. Le registrazioni in diverse lingue sono su Wikimedia Commons alla categoria Spoken Wikipedia, <http://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Spoken_Wikipedia>.
  48. Cfr. Larry Sanger, [Wikipedia-l] Wikipedia article-a-day, mailing list, <http://mail.wikipedia.org/pipermail/wikipedia-l/2001-March/017695.html> e segg..
  49. dati del mese in corso per Wikipedia sono: <http://www.quantcast.com/wikipedia.org>; per Britannica: <http://www.quantcast.com/Britannica.com>. Dati reperiti il 2006-11-25.
  50. Ossia quando si accede al sito con un nome utente. Un collaboratore che contribuisca anonimamente oppure un collaboratore registrato ma non loggato (o sloggato) compariranno entrambi con l’IP della propria macchina sul Web. Alcuni collaboratori con IP fissi li segnalano nella propria pagina utente, in modo che sia facile riconoscerli anche da sloggati.
  51. Con un testo con più di 200 caratteri per le scritture alfabetiche e 50 per i testi scritti in cinese, giapponese e coreano.
  52. Cfr. <w:it:Wikipedia:Wikipediano> (e cronologia), <w:en:Wikipedia:Wikipedia_Signpost/About>.
  53. Cfr. Wikizine: nº 0, <http://mail.wikipedia.org/pipermail/announce-l/2005-November/000013.html>; blog: <http://en.wikizine.org/>; dominio è registrato dallo stesso Vermeir, cfr. <http://reports.internic.net/cgi/whois?whois_nic=wikizine.org&type=domain>.
  54. La mia pagina utente da wikipediano è <w:it:Utente:Dzag>.
  55. Jimmy Wales, [Wikipedia-l] Alternative language wikipedias, <http://mail.wikipedia.org/pipermail/wikipedia-l/2001-March/017681.html>, 2001-03-16. Vedi anche le risposte.
  56. Standard internazionale per le abbreviazioni delle lingue. La prima versione (ISO 639-1:2002) usava due lettere, la seconda (ISO 639-1) tre, includendo un maggior numero di lingue. Una lista in italiano delle lingue ISO 639-2 è su <http://www.prato.linux.it/~lmasetti/seriamente/downloads/iso639/iso639it.txt>. Una recente trattazione delle abbreviazioni delle lingue è nell’RFC 4646 di A. Phillips e M. Davis, Tags for Identifying Languages, 2006-09, <http://tools.ietf.org/html/rfc4646>.
  57. La registrazione del 13 giugno 2001 dell’Internet Archive oltre alle lingue citate elenca le versioni in cinese, esperanto, ebraico, giapponese, portoghese, russo, spagnolo, svedese. Cfr. <http://web.archive.org/web/20010613111530/http://www.wikipedia.com/wiki/International_Wikipedia >; versione corrente <w:en:WP:MI>. La prima registrazione del progetto italiano è invece il 2001-06-06, <http://web.archive.org/web/20010606114445/http://it.wikipedia.com/>. Cfr. anche <w:en:History_of_Wikipedia>.
  58. Questo il termine usato per cinque anni sul progetto italiano per indicare le voci enciclopediche. Interessante la disputa fra l’Utente:Gianfranco e alcuni wikipediani che agli inizi del 2006 ebbero la meglio nel sostituire articolo , ritenuto semplice trasposizione dell’inglese article, con voce. Cfr. <http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=User_talk:Gianfranco/articula&oldid=48121335>, 2006-04-12. Ad oggi, l’uso del termine articolo è sanzionato negativamente.
  59. Utente:Gianfranco, Qualche nota sulla nascita di it.wiki, <http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=User_talk:Gianfranco/Qualche_nota_sulla_nascita_di_it.wiki&oldid=22766492>, 2005-09-07.
  60. Cfr. <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Comunicazione&oldid=606632>, 2001-08-24.
  61. Tanto che in una nota si può leggere: «Una volta una persona aveva appuntamento con un tizio, e mi chiama perché avvisi il tizio che lui arriverà entro 10 minuti: alla mia domanda ``ma se arriva tra 10 minuti cosa serve che lo chiami adesso mi ha risposto ``cosí intanto si mette nell’ottica di idee che mi deve parlare e quando arrivo io è già pronto per la discussione». Un frammento del genere scritto oggi sarebbe rimosso immediatamente o quantomeno messo nell’elenco delle voci da wikificare e controllare.
  62. Concessione revocabile unilateralmente dalla casa madre.
  63. Lo statuto della fondazione da cui è tratta la citazione è sul sito ufficiale di Wikimedia Italia alla pagina <http://www.wikimedia.it/index.php/Statuto>.
  64. Milano, i guardiani di Wikipedia: "Blocchiamo i vandali della rete", "Repubblica.it", 2006-08-06, <http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/wikipedia-2/raduno-wiki/raduno-wiki.html>; Giacomo Susca, I «wikipediani» vanno a scuola da Leonardo, "Il Giornale", 2006-08-07, p. 37 <http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=31702>.
  65. I collegamenti da cui è possibile reperire le interviste sono su <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Rassegna_stampa_di_it.wiki&oldid=5443785>.
  66. Cfr. supra §3.2.1. L’articolo che cito in bibliografia è del 15 dicembre, ma era stato anticipato sul sito di Nature già il giorno prima. Cfr. <http://www.nature.com/news/2005/051212/pf/438900a_pf.html>.
  67. Cfr. < http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Rassegna_stampa_di_it.wiki&oldid=5443785 >, 2006-11-15; Utente:Gia.cossa ­ Utente:Under, Report from the Italian Wikipedia, "The Wikipedia Signpost", <http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Wikipedia_Signpost/2006-09- 05/Interwiki_report&oldid=82064446>, 2006-09-05. Vedi anche <w:it:Wikipedia>. La "stanza dei trofei" di Wikipedia è all’indirizzo <http://meta.wikimedia.org/wiki/NEH_Reference_materials_grant_application/Appendices?uselang=it>.
  68. I due amministratori sono Sigrfrido e Red Devil 666. Cfr. <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Bar/Dimissioni_di_Red_Devil&oldid=3905084>; <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Utente:Baruneju&oldid=3681649>.
  69. Il riferimento è al principio del presumi la buona fede [infra §3.4].
  70. Utente:Snowdog, L’andazzo generale,<[8]>, 2006-11-06; id., È ora di cambiare registro, <[9]>, 2006-11-27; grassetti sostituiti da corsivo.
  71. Reno Bromuro, L’enciclopedia libera «wikipedia» e il pensiero totalitario, TribuRibelli.Org, <http://triburibelli.org/sito/modules/MyAnnonces/index.php?pa=viewannonces&lid=18311>, 2006-05-27 e commenti. Rilanciato da Indymedia, id., <http://italy.indymedia.org/news/2006/05/1082572.php>, 2006-05-31 e ricommentato su Wikipedia, Caso Indymedia-Triburibelli, <[10]>, 2006-07-10. Don’t feed the troll (da cui questa variante italiana) è una locuzione inglese, usata inizialmente su Usenet come monito per evitare di alimentare discussioni innescate deliberatamente a solo scopo di accendere gli animi dei partecipanti.
  72. L’insofferenza verso i ristretti circoli di blogger non è prerogativa dei soli wikipediani. Gianluca Nicoletti, direttore editoriale di RaiNet, descrive similmente «una blogosfera italiana su cento astri splendenti (sempre gli stessi) che autoalimentano il loro olimpo linkandosi a vicenda [...] [V]ien da chiedersi perché alle nostre latitudini essere blogger sia assimilato all’appartenenza ad una compagnia di giro». Gianluca Nicoletti, Di tutto un blog, "TuttoLibri" n. 1454, p. 1 suppl. de "La Stampa", 2005-03-12.
  73. Sanzioni negative e positive sono qui da intendere come sottrazione o assegnazione di potere sul sistema. Se posso scrivere liberamente una voce usando un certo nome, dal momento in cui vengo punito perdo potere sul sistema. Se al contrario mi viene assegnato un privilegio, acquisisco poteri di cui prima non disponevo e guadagno potere sul sistema.
  74. Il termine superuser (o superutente) è usato per indicare, specie nei sistemi operativi, un utente con più possibilità tecniche di azione (privilegi utente) sul sistema, negati agli utenti standard. Un sysop in MediaWiki è per definizione un superutente di quel sistema, ma non è un web admin o un sysadmin, che controllano gli strati più bassi del sistema avendo rispettivamente accesso diretto agli script e alle macchine fisiche (server) [Ebersbach et al. 2005, 16-17].
  75. Privilegi aggiuntivi non assegnati ad un gruppo ma a singoli collaboratori, ad es. il boardvote. L’elenco completo dei privilegi e dei gruppi a cui sono assegnati è su <w:en:Wikipedia:User_access_levels>.
  76. La centrale operativa degli steward è su Meta Wiki all’indirizzo <http://meta.wikimedia.org/wiki/Stewards>.
  77. La riconferma è tacita, a meno che nel periodo di riconferma (7 gg.) 10 utenti con più di 300 modifiche all’attivo e 90 giorni di anzianità si oppongano, al che si avvia la votazione di riconferma con lo stesso sistema di voto della elezioni in cui è stato espresso l’amministratore ma con una maggioranza di 2/3. <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Amministratori/Riconferma_annuale&oldid=5613616>, 2006-11-27.
  78. Viene così il conflitto fra due utenti su una specifica voce, in cui vengono rimosse e riscritte le medesime affermazioni ripetutamente, anche tramite rollback. Cfr. <w:en:Wikipedia:Edit_war>.
  79. Le pagine del namespace MediaWiki sono protette automaticamente poiché contengono messaggi e strumenti di interfaccia come script JavaScript o fogli di stile (CSS). La protezione non può essere rimossa da un’amministratore ma è stabilita dal software MediaWiki anche per tutte le nuove pagine in quel namespace. Dato che le indicazioni nelle pagine di servizio erano confuse, un’amministratrice contattata sul canale IRC #wikipedia-it il 2006-11-26 22.23 ha verificato sperimentalmente la funzionalità, creando la pagina <w:it:MediaWiki:Prova>, confermando che non è possibile togliere il blocco.
  80. Ossia una o più modifiche presente in cronologia modifiche.
  81. Questo esempio è utile per chiarire che i privilegi sul sistema sono vincolati innanzitutto alla sua programmazione. È il team di sviluppo di MediaWiki a stabilire cosa in ultima istanza sia possibile fare o non fare sui wiki che ne usano il software.
  82. I privilegi di oversight in novembre erano presenti nel solo progetto in lingua inglese. In dicembre sono stati estesi agli altri progetti Wikimedia, ma le modalità d’uso nel progetto italiano sono ad oggi oggetto di discussione all’interno della comunità. Cfr. <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Bar/Discussioni/Attivato_l%27Oversight&oldid=5950245>, 2006-12-21.
  83. L’office è <w:en:WP:OFFICE>, istituito il 6 febbraio 2006; Danny Wool, [WikiEN-l] I am Danny, mailing list <http://mail.wikimedia.org/pipermail/wikien-l/2006-March/041661.html> e segg. messaggi in thread; <w:en:User:BradPatrick>; <w:en:User:Dannyisme>. L’Open-source Ticket Request System (OTRS) <http://otrs.org/> è un sistema di messaggistica integrato con cui un’organizzazione può catalogare, commentare e rispondere a messaggi e-mail da un’interfaccia comune al gruppo di lavoro. I ticket OTRS sono usati su Wikipedia anche nel trattamento della concessione di autorizzazioni da parte di siti esterni od organizzazioni, il cui numero identificativo è specificato nella forma Ticket#ID. Un esempio è su <w:it:Wikipedia:Autorizzazioni_ottenute>.
  84. Cfr. <w:it:Wikipedia:Politica_di_protezione_delle_pagine>.
  85. Anche "tre tastini", una per funzione riservata all’amministratore: rollback, blocco, cancellazione.
  86. Al momento in cui scrivo, nel progetto italiano si parla di due mesi di attività su Wikipedia e 500 modifiche.
  87. L’attività nel progetto è fissata in un’anzianità di 30 giorni al momento dell’inizio della votazione e almeno 50 modifiche complessive.
  88. Cfr. <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Amministratori/Candidati/Questionario&oldid=5596583>, 2006-11-26.
  89. Infatti non entra né nel computo dei votanti, né in quello del quorum. Non si parla qui dell’astensione vera e propria, che andrebbe calcolata come proporzione fra l’insieme di tutti i votanti, "astenuti" compresi, e i wikipediani attivi. Nel mese di ottobre 2006 vi sono stati circa 800 wikipediani con 5 o più modifiche la settimana [infra §A.1] e 1.960 su base mensile. Anche prendendo il più basso di questi numeri, di molto inferiori alla effettiva base di votanti, nell’elezione che ha raccolto più votanti nel periodo considerato (Utente:Senpai, 2006-08-10), nel caso migliore si arriverebbe ad un’astensione dell’84%.
  90. La prima ricorrenza di questo termine nel periodo analizzato è del 9 settembre 2005. Oggi è usato principalmente nella sua forma contratta. Cfr. <w:it:Wikipedia:Amministratori/Archivio/2005#Clark_Shuster.2FKal-El_.28chiusa.29>.
  91. Il quorum è dato dai due terzi della media aritmetica delle ultime quattro consultazioni. Cfr. <w:it:Wikipedia:Sondaggi/Archivio02#Sistema_di_voto_degli_amministratori:_quorum>.
  92. Rispetto alle prime votazioni, nel 2006 non sono più stati segnalati i sostenitori della candidatura, ma solo se il candidato si fosse proposto o meno da solo.
  93. Il candidato è indicato nella tabella A.4 come V.
  94. Il Jargon File riconduce ad Usenet l’uso del termine sock puppet nelle comunità online. <http://www.catb.org/jargon/html/S/sock-puppet.html>. Per la linea guida di Wikipedia si veda <w:en:Wikipedia:Sock_puppetry>. Nel progetto italiano si usa il nome senza spazi. Quando più sopra accennavo ad utenti che contribuiscono con più di un nome utente, mi riferivo ai sockpuppet.
  95. Ad oggi (novembre 2006) 14 su en.wikipedia e solo 3 su it.wikipedia. Maggiori informazioni su <http://meta.wikimedia.org/wiki/Checkuser>.
  96. Alla pagina <w:it:Wikipedia:Amministratori_problematici>.
  97. Nel mio caso, l’indirizzo è <w:it:Speciale:Emailuser/Dzag>. L’indirizzo e-mail deve essere altresì valido, e il legittimo possesso della casella viene verificato da una procedura automatica di MediaWiki. L’e-mail serve anche per ottenere una nuova password in caso di smarrimento della prima <w:it:Aiuto:Preferenze/Profilo_utente#E-mail; w:it:Wikipedia:Politica_relativa_alla_privacy#Wikimail>.
  98. Opzione molto utile nel caso di wikipediani che usano basse risoluzioni dello schermo, in cui le immagini occuperebbero troppo spazio, oppure per chi ha connessioni "lente" (capacità limitate in download).
  99. Dato che le differenti revisioni di un documento rimangono in cronologia, chiunque può andare selezionare una vecchia revisione e sovrascriverla a quella corrente. Una volta scelta la versione da ripristinare in cronologia, il popup di navigazione schiaccia da solo il pulsante di salvataggio, velocizzando l’operazione.
  100. Un esempio esplicito sono gli auguri di compleanno per chi ha segnalato il proprio giorno di nascita su <w:it:Wikipedia:Wikipediani/Per_giorno_di_nascita>. Quando altri utenti fanno gli auguri ad un wikipediano, solitamente lo invitano ad "adottare" la voce del proprio giorno di nascita, un elenco degli eventi storici o di costume per quel giorno, come voce da tenere sotto controllo. Un tipico scambio di auguri fra wikipediani è all’indirizzo <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Dzag/Archivio/2006&oldid=5179179#Buon_compleanno.21>.
  101. I progetti nel namespace omonimo servono appunto a coordinare il lavoro di chi frequenta con più assiduità un sottoinsieme di voci che determinano al tempo stesso un sottotipo di utenti, come gli acquariofili del progetto Pesci <w:it:Progetto:Forme_di_vita/Pesci> o gli appassionati del Signore degli Anelli del progetto Tolkien <w:it:Progetto:Tolkien>. I wikipediani di questi progetti avranno presumibilmente percorsi di navigazioni simili.
  102. «[C]omplesso di conoscenze e credenze sul mondo condiviso in un certo tempo da una certa società, che chiamiamo l’enciclopedia di quel parlante o gruppo di parlanti» [Volli 2004, 67].
  103. «[R]epertorio di nozioni e cognizioni che abbraccia l’intero arco del sapere» [Carnazzi 2001].
  104. Ma non assente. Nature [Giles 2005] nel box al titolo Challenges of being a Wikipedian cita il caso del neuropsicologo Vaughan Bell, che ha contribuito alla voce Schizophrenia sul progetto in lingua inglese per due anni. Ben documentata e con una nutrita ed aggiornata bibliografia, la voce è un ottimo esempio del contributo di uno specialista su Wikipedia, cfr. <w:en:Schizophrenia>. La specializzazione di Bell in sé non gli riserva alcuna posizione privilegiata. «Conta la qualità di ciò che fai e non chi tu sia» [Vaughan Bell cit. in Giles 2005].
  105. Babel fish è una citazione da Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams, dove compare un pesce usato come traduttore universale. Passando da semplice elenco di lingue padroneggiate (ora babel) a elenco di preferenze, il nome è rimasto invariato. La Guida galattica è fonte di ispirazione costante per Wikipedia. Il titolo dell’opera del 1979 si riferisce infatti ad un’enciclopedia che «costa un po’ meno» dell’Enciclopedia Galattica (Asimov, Ciclo delle Fondazioni) e fra il 2005 e il 2006, prima del rinnovo grafico, sulla pagina principale del progetto italiano compariva la scritta «NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO», identica a quella che compariva nella copertina dell’opera fittizia immaginata da Douglas Adams. Cfr. anche <w:it:Guida_galattica_per_gli_autostoppisti_(serie)>, dove sono riportate alcune analogie fra la Guida Galattica e Wikipedia. Per la vecchia versione della pagina principale, vedi <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pagina_principale_2005-2006&oldid=3916767>, 2006-07-20.
  106. Cfr. <w:it:Wikipedia:Babel; w:it:Wikipedia:Babelfish>.
  107. Queste liste, che solitamente compaiono a lato della pagina utente, possono diventare anche molto lunghe, con qualche decina di elementi. I detrattori li definiscono anche "bumper sticker" (adesivi per auto) e alcuni amministratori di en.wikipedia mostrano in pagina utente un "adesivo" gigante con su scritto «questo utente crede che le userbox dovrebbero bruciare all’inferno» dove "hell" è un link a <w:en:Blogosphere>, la bistrattata blogosfera. Come esempio, si veda la pagina di un amministratore oversight su <http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=User:David_Gerard&oldid=89039365>.
  108. Cfr. <w:en:WP:JOU>; Utente:Snowdog, già amministratore, È ora di cambiare registro, cit.; <w:en:WP:UM>; Report from the Portuguese Wikipedia, cit.
  109. Nel caso della mia utenza sono rispettivamente: <w:it:Speciale:Contributions/Dzag>, <http://tools.wikimedia.de/~interiot/cgi-bin/contribution_tree?namespace=0&user=Dzag&dbname=itwiki_p> e <http://tools.wikimedia.de/~interiot/cgi-bin/count_edits?user=Dzag&dbname=itwiki_p>.
  110. Cfr. <w:it:Wikipedia:Presumi_la_buona_fede>, in ingl. assume good faith.
  111. A sottolineare ancora il legame con il software libero, il linguaggio principe di programmazione dei bot di Wikipedia è il Python. Il creatore del linguaggio, Guido van Rossum, vinse il FSF Award for the Advancement of Free Software nel 2001, premio che un anno dopo andrà a Lawrence Lessig. Un altro linguaggio usato per i bot è Java, il cui core è stato recentemente (2006-11-13) rilasciato sotto GNU GPL. Cfr. <http://www.gnu.org/press/2002-02-16-FSF-Award.html>; <http://www.sun.com/2006-1113/feature/index.jsp>.
  112. Per marcare la natura informatica dell’utente, spesso il suffisso viene aggiunto in camel case [supra §1.3.1] al nome. I casi in cui non viene usata la particella bot sono più rari e, secondo la relativa pagina su Meta, «è meglio usare un nome che chiarisca che è un bot, e preferibilmente chi lo manovra», <http://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Using_the_python_wikipediabot&oldid=474178>, 2006-11-20, tr. mia.
  113. Cfr. Lih 2004, 9; Wikipedia:Size of Wikipedia, <http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Size_of_Wikipedia&oldid=87653786>, 2006-11-14; <w:en:User:Rambot>.
  114. Cfr. <w:it:Progetto:Comuni_della_Francia>. Un esempio di pagina attualmente scritta da soli bot è <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bonnes_%28Vienne%29&action=history>, fino al 2006-08-14.
  115. Notare in infra §A.3 i picchi dell’ottobre 2002 sul progetto in inglese e dall’agosto 2005 in quello italiano. La ripidità della curva al netto delle modifiche dei wikipediani umani (deducibile dall’andamento precendente e successivo) rende l’idea della velocità con cui i bot riescono a creare nuove voci.
  116. ZeroBot e AlpinBot ne sono due esempi: <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Utente:ZeroBot&oldid=5234989>, 2006-10-30; <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Utente:AlpinBot&oldid=5215953>, 2006-10-29.
  117. Gli ultimi riscontri di RevertBot sono su <w:it:Utente:RevertBot/Report>.
  118. Cfr. <http://commons.wikimedia.org/wiki/Template:PD-USGov-NASA>, <http://www.jsc.nasa.gov/policies.html#Guidelines> e <http://www.jpl.nasa.gov/images/policy/>.
  119. Cfr. <w:en:The_Blue_Marble>.
  120. Nel software libero lo sviluppatore usa principalmente il suo nome reale. La riconoscibilità è mediata nel caso di Wikipedia dal nome utente che può corrispondere o meno al nome reale ma anche dall’indirizzo IP della propria macchina, verificabile in ogni caso dai check users nel caso di violazioni.
  121. Esistono anche pagine di discussione per gli indirizzi IP, ed un utente non registrato potrà quindi ricevere l’avviso di un nuovo messaggio mentre naviga sloggato su Wikipedia ed essere rimandato alla pagina di discussione per l’indirizzo IP che sta usando. L’uso di IP dinamici e la condivisione degli indirizzi (ad es. tramite server proxy) fa sì che più di un utente possa avere il medesimo indirizzo IP, per cui il contatto può avvenire solo in tempi più brevi nel namespace utente rispetto ad un utente registrato.
  122. Cfr. <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Amministratori/Elezioni&oldid=5654859>, <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Progetto:Patrolling/Manuale_esteso0&oldid=5405770> del 2006- 11-30 e 2006-11-13; <w:it:Wikipedia:RC_Patrolling>.
  123. Ossia bloccato per tempo "infinito". Data la gravità dei fatti, questo blocco è stato predisposto senza alcunavotazione di messa al bando, e la discussione ha mostrato un ampio consenso <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Utenti_problematici&oldid=5653781>, 2006-11-30.
  124. Le discussioni sono: Israele copyviol integrale!?, <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Bar/Discussioni/Israele_copyviol_integrale%21%3F&o ldid=5535183> e Problema di copyviol, <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia:Bar/Discussioni/Problema_di_copyvio&oldid=5544105> del 2006-11-22.
  125. <http://it.wikipedia.org/w/index.phptitle=Progetto:Rimozione_contributi_sospetti&oldid=5650541>, 2006-11-29.
  126. L., amministratore, discussione sul canale IRC #wikipedia-it, 2006-11-21 21:00 circa. G., già amministratore, discussione Problema di Copyviol [cit.]. Per il caso Wikiquote cfr. <http://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Communications_subcommittees/Press/2006/03/28_fr.Wikiqu ote_brief&direction=next&oldid=318137>, 2006-09-20 e <http://mail.wikipedia.org/pipermail/foundation-l/2006-March/006504.html>, 2006-03-30.
  127. EB, amministratore, Problema di Copyviol, cit.
  128. L'intervento di Möller e il dibattito ad esso seguito è su <http://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Avoid_Copyright_Paranoia&oldid=471641>, 2006-11-17, tr. mia.