La bottega del caffè/Atto Primo/Scena VI
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Carlo Goldoni - La bottega del caffè (1750)
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Don Marzio, poi Ridolfo.
- Don Marzio
- Ridolfo.
- Ridolfo
- Signore.
- Don Marzio
- Se voi non sapete niente della ballerina, vi racconterò io.
- Ridolfo
- Io, per dirgliela, dei fatti degli altri non me ne curo molto.
- Don Marzio
- Ma sta bene saper qualche cosa per potersi regolare. Ella è protetta da quella buona lana del conte Leandro, ed egli, dai profitti della ballerina ricava il prezzo della sua protezione. Invece di spendere, mangia tutto a quella povera diavola; e per cagione di lui forse è costretta a fare quello che non farebbe. Oh che briccone!
- Ridolfo
- Ma, io son qui tutto il giorno, e posso attestare che in casa sua non vedo andare altri, che il conte Leandro.
- Don Marzio
- Ha la porta di dietro; pazzo, pazzo! Sempre flusso e riflusso. Ha la porta di dietro, pazzo!
- Ridolfo
- Io bado alla mia bottega, s’ella ha la porta di dietro, che importa a me? Io non vado a dar di naso a nessuno.
- Don Marzio
- Bestia! Così parli con un par mio? (s’alza)
- Ridolfo
- Le domando perdono, non si può dire una facezia?
- Don Marzio
- Dammi un bicchier di rosolio.
- Ridolfo
- (da sè) (Questa barzelletta mi costerà due soldi.) (fa cenno ai giovani, che dieno il rosolio)
- Don Marzio
- (Oh questa poi della ballerina voglio che tutti la sappiano.) (da sè)
- Ridolfo
- Servita del rosolio.
- Don Marzio
- Flusso e riflusso per la porta di dietro. (bevendo il rosolio)
- Ridolfo
- Ella starà male quando ha il flusso e riflusso per la porta di dietro.