La fiducia in Dio

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La fiducia in Dio
1837


Quasi obliando la corporea salma,
Rapita in Quei che volentier perdona,
Sulle ginocchia il bel corpo abbandona
Soavemente, e l’una e l’altra palma.

       5Un dolor stanco, una celeste calma
Le appar diffusa in tutta la persona;
Ma nella fronte che con Dio ragiona
Balena l’immortal raggio dell’alma;

E par che dica: se ogni dolce cosa
       10M’inganna, e al tempo che sperai sereno
Fuggir mi sento la vita affannosa,

Signor, fidando, al tuo paterno seno
L’anima mia ricorre, e si riposa
In un affetto che non è terreno.

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