Le nozze di Figaro/Atto Quarto/Scena ottava
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Figaro solo
N. 26 - Recitativo e aria
Recitativo Archi soli.
Andante
- Figaro
- Tutto è disposto: l’ora
- Dovrebbe esser vicina; io sento gente…
- È dessa… non è alcun… Buia è la notte…
- Ed io comincio omai
- A fare il scimunito
- Mestiero di marito…
- Ingrata! Nel momento
- Della mia cerimonia…
- Ei godeva leggendo: e nel vederlo
- Io rideva di me senza saperlo.
- Oh, Susanna! Susanna!
- Quanta pena mi costi!
- Con quell’ingenua faccia,
- Con quegli occhi innocenti…
- Chi creduto l’avria!…
- Ah, che il fidarsi a donna è ognor follia!
Aria Archi, 2 Clarinetti in si bem., 2 Fagotti, 2 Corni in mi bem.
Moderato
- Aprite un po’ quegli occhi
- Uomini incauti e sciocchi,
- Guardate queste femmine,
- Guardate cosa son.
- Queste chiamate Dee
- Dagli ingannati sensi,
- A cui tributa incensi
- La debole ragion,
- Son streghe che incantano
- Per farci penar,
- Sirene che cantano
- Per farci affogar.
- Civette che allettano
- Per trarci le piume,
- Comete che brillano
- Per toglierci il lume;
- Son rose spinose,
- Son volpi vezzose,
- Son orse benigne,
- Colombe maligne,
- Maestre d’inganni,
- Amiche d’affanni
- Che fingono, mentono,
- Amore non senton,
- Non senton pietà.
- Il resto nol dico,
- Già ognuno lo sa.
(si ritira)
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