Lo vostro bel saluto e 'l gentil sguardo

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Lo vostro bel saluto e 'l gentil sguardo
XIII secolo

 
Lo vostro bel saluto e 'l gentil sguardo
che fate quando v'encontro, m'ancide:
Amor m'assale e già non ha reguardo
       4s'elli face peccato over merzede,

ché per mezzo lo cor me lanciò un dardo
ched oltre 'n parte lo taglia e divide;
parlar non posso, ché 'n pene io ardo
       8sì come quelli che sua morte vede.

Per li occhi passa come fa lo trono,
che fer' per la finestra de la torre
       11e ciò che dentro trova spezza e fende;

remagno como statüa d'ottono,
ove vita né spirto non ricorre,
       14se non che la figura d'omo rende.

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