Alcuni fragmenti de le rime/CLVIII - O dove il Ciel sí largo ogni favore

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CLVIII - O dove il Ciel sí largo ogni favore
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O dove il Ciel sí largo ogni favore
di grazia e di bellezza infonde, e tale
vi fa ch'a voi non fôra donna uguale,
se crudeltá non v'indurasse il core?

Se l'aureo crin d'argento avrá 'l colore,       5
e del viso il bel giglio sará quale
l'increspa il tempo, né uscirá piú strale
da que' begli occhi, spento 'l lor ardore:

rimirando nel fido e antico speglio
direte con sospir: che fui! che sono!       10
qual oggi è 'n me desir, qual voglia nova?

Di mie bellezze altrui far caro dono,
che sí fedel mi fu, quant'era meglio!
Potei, non volli; or sospirar che giova?

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