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quando la semplicità naturale, non ancora estinta dalla forza del vizio (maligno, e più tardivo prodotto delle idee riflesse) era Essa sola la Regolatrice del Mondo; quell’Epoca felice antecedente al punto, in cui l’uomo per miglior paruto consiglio abbandonando le selve, determinossi ad un Contratto sociale.

La Natura colla vastità del suo seno porge in ogni angolo a’ Pensatori ampio soggetto da meditare sulle sue vaghezze. Il disame però, che concerne intorno la propria origine, è quel, ch’all’Uom dev’essere il più dilettevole. Giacchè d’onde nasce quel potente invito, che ci attrae alle selve in ogni amarezza, che pruovasi nella vita civile? Ci rende Natura sempre avvisati del nostro errore, ed amorevol’ancora per noi ci richiama a quello stato felice già sconsigliatamente abbbandonato.


ding of these, we find, to have seen the employement of the first princes, whose subjects where sheep and oxen, and their dominions the adjoining vales. „Prima che l’Uman Genere si fosse formato in ampie società, e che si fossero edificate Città, e stabilito Commercio; le ricchezze del Mondo consistevano principalmente in greggi ed armenti. La cura di questi, troviamo noi essere stato l’impiego de’ primi Principi, i cui sudditi eran pecore, e buoi: E i Dominj le adjacenti valli. E poco sotto con espressioni assai tenere sì dice: it was a state of ease, innocence, and contentment; where plenty begot pleasure, and pleasure begot singing and singing begot poetry, and poetry begot pleasure again. Era lo stato della pace, dell’innocenza, del contento; Ove l’abbondanza generava il piacere: il Piacere il Canto; Il Canto la Poesia; e la poesia di bel nuovo il piacere. Ecco la bell’Origine della Pastorale!