Pagina:Annali del principato ecclesiastico di Trento dal 1022 al 1540.djvu/457

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che li esime dal pagamento, volgarmente detto dei Rigoloni [1]. Li 29 luglio di quest’anno fu firmata la pace in Venezia fra Carlo V e Ferdinando e la Repubblica Veneta [2]. Ai 30 del mese di ottobre dell’anno stesso fu fatto un istromento di piageria col Capitolo, che avea ideata la fabbrica del campanile della cattedrale, dai maestri tagliapietra Alessio di Tommaso del lago di Como, e Stefano di Tenno, stipulata con clausole di tal natura da servire di studio e di modello ai signori notari [3]. Sorta essendo in quest’anno certa differenza fra gli uomini di Cavedine e quelli di Dro e di Ceniga, ed avendo i conti d’Arco fatto catturare un suddito vescovile, il vescovo Bernardo comandò in repressaglia che fosse in Riva imprigionato uno di essi conti con tre altri lor sudditi, che fece poi rilasciare, ottenuta sufficiente cauzione [4]. Nella Dieta tenutasi in Innsbruck fu dato fine alla questione insorta, se i nobili del Vescovato di Trento potessero essere chiamati in Bolgiano ai privati congressi dei nobili ed ivi giudicati, mediante una transazione che apportò al Principato di Trento un gran pregiudizio, colla esenzione totale dai di lui tribunali di quei nobili che avessero ottenuta la loro nobiltà avanti la reggenza dell’imperatore Massimiliano; restando soggetti al principe di Trento quei soli che, o fossero stati nobilitati da esso

  1. Miscellanea Alberti, T. V, fol. 24.
  2. Miscell. Alberti, T. II, fol. 98
  3. Miscell. Alberti, T. VI, fol. 32.
  4. Miscell. Alberti, T. VII. fol. 39.