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| 222 | ANTIGONE |
Per favorir l’alto disegno mio.
De’ Satelliti Regj al vigil guardo 50
Sottrammi; io spero in te. - Numi, se Voi
Espressamente non giuraste, in Tebe
Niun’opra mai pietosa a fin doversi
Condur, sol vi chiegg’io tanto di vita,
Quant’or mi basti ad eseguir quest’una.55
Vadasi omai: santa è l’impresa; e santo
Quel che mi punge sprone, amor fraterno. —
Ma chi m’insegue? Oimè! tradita io sono...
Donna è, che vien? O chi se’ tu? Rispondi.
SCENA TERZA
ARGÌA, ANTIGONE.
Argìa.
UNa infelice io sono.
Antigone.
In queste Soglie, 60
In sì tard’ora che fai tu? Che cerchi?