Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/106

Da Wikisource.
84 robinson crusoe


Ciò mi diede non solamente una porta di soccorso, per così esprimermi, che mi agevolava l’uscita e l’entrata così nella palizzata come nella grotta, ma un maggiore spazio per allogarvi le cose mie.

Ora i miei pensieri si volsero a fabbricarmi diversi arnesi de’ quali io sentiva grandemente la privazione, e specialmente di una tavola e di una scranna, perchè senza queste due cose io non potea godere dei pochi conforti che aveva in questo mio mondo. Senza una tavola, come scrivere, come mangiare, come fare agiatamente molte cose che mi sarebbe tanto piaciuto di fare? Mi accinsi pertanto all’opera. Nè a questo proposito posso starmi dall’osservare, come essendo la nostra ragione l’origine e la sostanza vera dette scienze matematiche, ciascun uomo può, ove ponderi e misuri ciascuna cosa con la ragione e deduca da questo studio razionali giudizi, può col tempo divenire maestro in ciascun’arte meccanica. Io non avea mai maneggiato uno stromento d’artigiano in mia vita; pure a poco a poco, a furia di fatica, di applicazione e di sforzi fatti sopra me stesso, arrivai finalmente ad accorgermi che non mi mancava cosa la quale io non