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affilare su d’essa i miei ferri comodamente. Ciò mi diede tanti pensieri quanti ne avrebbe dati ad un magistrato il decidere sopra un punto scabrosissimo di politica, o quanti se ne sarebbe presi un giudice prima di sentenziare su la vita o la morte d’un poveretto. Finalmente inventai una specie di ruota che faceva girare sopra d’una cordicella col mio piede, rimanendomi per tal modo le mani in libertà.

Nota. Io non avea mai veduto una mola di tal natura nell’Inghilterra, o almeno non mi era trovato nel caso di sapere come fosse fatta, benché da poi io abbia notato che tal macchina vi è comunissima; ad onta di ciò la mia mola estremamente grande mi riusciva oltremodo pesante e malagevole; il solo condurla a perfezione mi è costato il lavoro di un’intera settimana.

28 e 29. Questi due giorni furono dedicati affatto ad affilare i miei ferri, nel che la mia macchina rotante mi servì ottimamente.