Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/141

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non andò guari che profondamente m’addormentai, nè mi svegliai se non al declinar del sole: secondo i miei computi a tre ore dopo il mezzogiorno. Ma erano queste le tre ore del dì seguente, o aveva io dormito tutta una notte e tutto il giorno e l’altra notte seguente? Inchino a credere così; altrimenti non saprei spiegare a me stesso in qual maniera nel mio computo dei giorni della settimana ne avessi perduto uno, siccome dovetti accorgermene alcuni anni dopo; perchè se avessi perduto un giorno per avere tagliata e ritagliata la stessa linea o tacca, il giorno perduto non sarebbe stato uno solamente[1]. Il fatto è che perdei un giorno nel mio conto, nè ho mai

  1. For if I had lost it by crossing the line, I should have lost more than one day; così il testo che tutti, a mia saputa, hanno tradotto alla lettera. Se non m’inganno, l’autore ha supposto che Robinson per massima generale, correggesse, se gli occorreva, lo sbaglio di notare un giorno due volte, col ripassare sul giorno notato di più il coltello, e farne più profonda la fenditura, indizio per lui che di quella linea non dovesse tenersi conto. Ora se nel caso presente egli avesse per isbaglio fatto il suo taglio sulla stessa linea, col renderla più profonda, e quindi di nessun valore, perdeva non solo il giorno che non notava, ma quello ancora che rimaneva annullato.