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l’isola in sè stessa non fosse vastissima, pur quando fui al suo lato orientale, m’abbattei in una grande catena di scogli che, parte a fior d’acqua, parte sott’acqua, tenevano circa due leghe di mare, ed inoltre in un banco di sabbia asciutta che occupava più di una mezza lega, onde era costretto mettermi molto al largo per girare attorno alla punta di questo ostacolo di scogli e di sabbia.

Al primo scoprirlo fui sul punto di rinunziare al mio divisamento e di retrocedere, non sapendo a quanto tratto di alto mare mi obbligherebbe, e soprattutto incerto se dopo essere andato troppo avanti avrei potuto tornare addietro. Gettai quindi l’âncora; che mi avea fatto una specie d’âncora con un grappino rotto, una anch’esso delle eredità del naufragio.

Assicurata così la mia navicella e preso meco il mio moschetto, posi piede su la spiaggia ove arrampicatomi sopra una collina che sembrava dominasse la punta della catena di scogli, ne misurai ad occhio l’estensione, e decisi d’avventurarmi al tragitto.

Nello scandagliare il mare dall’altura dove mi stetti, notai una forte e da vero violentissima corrente che, diretta a levante, radeva affatto da vicino la punta; e tanto più accuratamente la esaminai in quanto vedeva esservi qualche pericolo che, quando fossi entro di essa, venissi trasportato dalla violenza della medesima in alto mare senza poter di nuovo raggiugnere l’isola; e per dir vero se non avessi fatta una tale osservazione sopra l’altura, credo bene che mi sarebbe accaduto così; perchè la mia corrente si andava ad unire con un’altra simile al di là della punta. Solamente questa seconda era più distante dalla spiaggia, e m’accorsi d’un gagliardo risucchio[1] rasente la spiaggia; onde io, così pensai, non avrei avuto a far altro che tenermi fuori della prima corrente e guadagnar tosto il risucchio.

Ciò non ostante io rimasi all’âncora due giorni, perchè il vento assai freddo che spirava ad est-sud-est (levante-scirocco) essendo direttamente contrario alla predetta corrente, accumulava cavalloni d’acqua contro alla punta; onde era cosa mal sicura per me tanto il tenermi serrato alla costa a cagione dei frangenti, quanto l’allontanarmi per la corrente.

Alla mattina del terzo giorno, calmatosi il vento durante la notte ed essendo tranquillo il mare, io m’arrischiai; ma divenni una gran

  1. Massa d’acque del mare che un ostacolo qualunque ritrae dal loro corso assoluto.