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marina, sì irritata e terribile nel giorno innanzi, potesse essere tanto cheta e piacevole dopo sì breve tempo trascorso.

Allora il mio compagno per paura che continuassero le mie buone risoluzioni, perchè era stato egli che m’avea sedotto a fuggire di casa, mi si accosto battendomi amichevolmente con una mano la spalla e dicendomi:

— «Ebbene, come vi sentite adesso, bell’uomo? Vi so dir io che eravate ben impaurito, quando soffiò quel po’ d’aria brusca?

— Un po’ d’aria brusca, lo dite voi? io gli risposi; fu una tremenda burrasca.

— Una burrasca, impazzite? egli replicò. Chiamate quella una burrasca? Nol fu affatto. Datene un buon vascello e una bella deriva[1], come avevamo, e ci pensiamo ben noi a’ colpi di vento, quale fu questo! Voi siete ancora un nocchiere d’acqua dolce, amico mio, andiamo; seppelliamo tutto ciò entro un bowl[2] di punch. Vedete che bel tempo fa adesso?»

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  1. Cioè spazio di mare ove non si rischi di trovare scogli coperti.
  2. Vaso di maiolica o porcellana, entro cui si prepara il punch, e attorno al quale s’adunano in brigata soprattutto i marinai, traendone con una mestola di metallo la bevanda che versano ne’ loro bicchieri.