Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/284

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un’impressione ugualmente straordinaria, ma in senso inverso, gettandomi net più profondo abbattimento.

Ciò non fece nondimeno ch’io non venissi a questa conclusione: vale a dire che la sola via di riscatto per me consistea nell’impadronirmi di un selvaggio, se fosse stato possibile. E se vi era tale possibilità, io non potea contare se non sopra uno di que’ prigionieri che, condannato ad essere mangiato, venisse condotto su questa spiaggia al macello. Ma a questi pensieri andava sempre unita quella grande difficoltà che non sarei cioè mai riuscito in ciò senza assalire un’intera carovana di costoro ed ucciderli tutti: impresa, non solo da disperato e che poteva andare a mal termine; ma tale che d’altra parte mi dava grandi scrupoli su la giustizia del tentarla. Il mio cuore abbrividiva sempre all’idea di spargere tanto sangue umano, ancorchè io lo facessi per la liberazione di me medesimo. Non ho bisogno di ripetere gli argomenti che mi s’offrivano per rattenermi dal cercare un simile cimento, perchè erano tuttavia gli stessi di prima; e benchè nella condizione presente avessi anche migliori ragioni per confutarli, vale a dire che que’ selvaggi erano nemici della mia vita; che m’avrebbero divorato, se lo avessero potuto; che stava per me nel massimo grado il diritto della propria salvezza riservato a ciascun vivente, se mi liberava da una vita di continua morte, e per sola mia salvezza assaliva costoro considerandoli come in continuo procinto di assalirmi, e altre simiglianti ragioni; nondimeno con tutti questi argomenti che favorivano il secondo partito, l’idea di versare il sangue de’ miei simili anche per la mia liberazione mi appariva terribile, nè seppi per un gran pezzo darvi retta. Pure per ultimo, dopo molte interne lotte e dopo grandi perplessità, perchè tutti gli anzidetti argomenti pro e contra si fecero lunga guerra nella mia mente, il fervido desiderio della mia liberazione ebbe causa vinta su tutti gli altri riguardi; onde risolsi finalmente di procacciarmi a qual si fosse costo uno di que’ selvaggi. Or non mi restava più che studiare al come riuscirvi; e questa da vero era cosa difficile. Ma siccome io non potea trovarne il bandolo, mi determinai senza pensare ad altro di mettermi alla vedetta, per cogliere il momento di qualche loro sbarco, fermo quanto al rimanente nella risoluzione di lasciare il governo del tutto alla sorte, e d’appigliarmi a quegli espedienti che l’opportunità additasse come i migliori; andassero poi come volessero andare le cose.