Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/362

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vita è un’intera raccolta di maraviglie, chi non sarebbe rimasto compreso di stupore come fu egli? Ma quando fu al momento di trasportare dai miei casi ai suoi propri la mente, quando pensò che la mia salvezza pareva quasi preordinata per operare la sua, gli sgorgarono copiose lagrime dagli occhi, nè fu più buono per un pezzo a dire una parola.

Quando finalmente non avemmo più nulla a raccontarci de’ nostri avvenimenti, condussi lui e i suoi compagni nelle mie stanze, ove gl’introdussi per l’ingresso dond’era solito venir fuori, cioè dal tetto, e quivi li ristorai con quelle provvigioni che mi trovava, additando loro ad un tempo tutte le industrie da me immaginate per sostentarmi durante la mia lunga, ben lunga dimora in quest’isola. Quanto mostrai, quanto spiegai a questi miei ospiti, li rendea stupefatti. Il capitano soprattutto non la finiva mai d’ammirare la mia fortificazione e l’ingegno di nasconderla ad ogni umano sguardo, mediante una piantagione d’alberi che ebbero venti buoni anni per crescere, e che col favore del clima cresciuti più rapidamente di quanto avrebbero fatto nell’Inghilterra, aveano formato un bosco folto ed inaccessibile da tutti i lati fuor di quello ove io m’avea riservato per mio uso un ingresso tortuoso, che per tutti gli altri sarebbe stato un labirinto. Non gli tacqui che se bene fosse qui la mia rocca signorile, aveva ancora, come i principi, la mia casa di villeggiatura, ore io potea ritirarmi ad un’occorrenza, e che gli avrei fatta vedere a suo tempo.

— «Ma per ora, soggiunsi, non dobbiamo intertenerci d’altro che del modo di ricuperare il vostro bastimento.

— Gli è quanto desidererei ancor io, qui soggiunse. Ma per arrivare a questo intento non so da vero che cappello mettermi. In quel bastimento là, vedete! vi stanno ventisei mariuoli, i quali dopo essersi impacciati in questa maladetta congiura, sanno benissimo di venir considerati dalla legge siccome rei di delitto capitale, onde la disperazione li farà ostinati nel condurre a termine il male che hanno cominciato. Capiscono troppo bene che, se si lasciano soggiogare, gli aspetta la forca o in Inghilterra o nella prima colonia inglese ove si approdasse. Non è dunque sano partito per noi, che siamo sì pochi, quello di assalirli.»

Mi diedi per qualche tempo a pensare su questo discorso che trovai sensatissimo; ma d’altra parte bisognava risolversi a qualche