Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/374

Da Wikisource.
324 robinson crusoe


nella condizione in che si trovavano in quel momento i miei galantuomini, non dovea parer vero ad essi di poter capitolare. Robinson dunque (vi ho detto che si nominava così) gridò a tutta voce:

— «Tommaso Smith! Tommaso Smith!

— Questo qua è Robinson? chiese Tommaso Smith, il quale bisogna conoscesse tosto l’altro alla voce.

— Propriamente io. Ma per amor di Dio! Tommaso Smith, mettete giù l’armi e arrendetevi, o siete tutti morti.

— A chi arrenderci? Ove sono questi ai quali dobbiamo arrenderci?

— Sono qui, rispose Robinson. Qui il nostro capitano in fronte a cinquanta uomini sta facendovi la caccia da due ore. Il guardastiva è rimasto ucciso; Guglielmo Fry è ferito; io prigioniero, e se non v’arrendete siete perduti.

— Ci daranno dunque quartiere? Tommaso Smith domandò. In tal caso ci arrenderemo.

— Andrò e sentirò... semprechè mi promettiate di arrendervi.»

E di fatto venne e ne fece proposta al capitano che rispose forte egli stesso:

— «Voi, Tommaso Smith, voi conoscete la mia voce; se deponete l’armi subitamente e vi sottomettete, avrete salve le vite tutti, eccetto Guglielmo Atkins.»

Guglielmo Atkins che era lì gridò tosto:

— «Per l’amor di Dio, capitano, datemi quartiere! Che cosa ho fatto io peggio degli altri? Sono stati tutti colpevoli come me.»

La qual cosa, per parentesi, non era vera; perchè sembra fosse Guglielmo Atkins il primo ad impadronirsi del capitano, quando cominciò la ribellione, e quello ancora che si comportò più tristamente verso di lui col legarne le mani e volgergli male parole. Ciò non ostante il capitano gli disse che doveva metter giù l’armi a discrezione e fidarsi nella misericordia del governatore; con che s’intendeva indicar me, perchè ognuno lì mi chiamava governatore.

In una parola, tutti misero giù l’armi, e supplicarono per le loro vite. Io mandai l’uomo che avea parlamentato con essi e due altri, che li legarono tutti. Allora il mio grande esercito di cinquanta uomini, che si riducevano ad otto (compresi, notate, i due prigionieri) andò ad impadronirsi degli uomini legati e della scialuppa. Io solo per allora mi tenni celato in disparte con uno de’ miei, e ciò per ragioni di stato.