Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/457

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tre poveri passeggieri, e dar loro, se viveano tuttavia, quanti soccorsi fossero più acconci al caso loro. Intanto il chirurgo gli diede una boccia piena di quella pozione che avea giovato all’uficiale venuto a bordo del mio bastimento e che, amministrata gradatamente, non dubitava non fosse efficace anche per quei poveretti, se pure erano in vita.

Ma non fui contento a ciò. Aveva grande voglia, come ho detto prima, di recarmi io stesso su quella scena di desolazione, che certo co’ miei occhi medesimi me ne avrei formato un concetto più di quanto me lo potessero presentare le altrui relazioni. Presomi quindi in compagnia il comandante di quel vascello, mi vi recai di lì a poco in persona.

Trovai a bordo quella povera ciurma quasi in istato di sollevazione per voler tirare la carne dalle pentole, prima che fosse cotta. Per buona sorte il mio aiutante esatto nell’adempiere gli ordini avuti da me, mise di sentinella all’uscio della cucina un uomo di polso, che dopo avere cercato colle buone di persuadere que’ famelici ad avere pazienza, li tenne fuori dell’uscio per forza. Nondimeno fece ammollare nel brodo alcune fette di pane, cibo che i marinai soprattutto chiamano brewis; e ne distribuì una per cadauno, onde si rinforzassero lo stomaco, dimostrando loro ad un tempo come soltanto per loro bene fosse costretto a fornirli di cibo a poco per volta. Tutte le sue cure ciò non ostante sarebbero state al vento, se tardavamo ancora a mostrarci io ed il loro comandante e i loro uficiali. Se parte con belle parole, parte con la minaccia di un digiuno anche più lungo, non li riducevamo al dovere, credo che entrati per forza in cucina, avrebbero strappala la carne fuor dei fornelli; perchè ogni eloquenza ha poca forza con pance vuote. Pure arrivammo a sedarli, li nudrimmo adagio adagio e cautamente alla prima; indi demmo loro un po’ di cibo; finalmente ne satollammo i ventri, e stettero bene abbastanza.

Ma la sventura de’ poveri passeggieri che stavano nella foresteria era bene diversa, ed oltrepassava di gran lunga quella di tutti gli altri, perchè non appena il rimanente di que’ naviganti fu ridotto a mancare del bisognevole per sè, egli è troppo vero che fece lieve conto de’ primi e finalmente affatto li trascurò. La povera madre, donna, a quanto mi venne riferito, dotata di quanti pregi derivano da ingegno naturale e da buona educazione, negò ogni cosa a sè